venerdì 2 dicembre 2011

Ignoranza

L'arte. Beato chi la capisce.
A Parigi con Lui abbiamo visitato alcuni musei di vario genere. Gente di tutti i tipi che osservava quadri pieni di colori contrastanti, tele senza nemmeno una linea, dipinti con patchwork di oggetti.
Io guardavo ma non capivo.
La  musica classica. Beato chi la capisce.
Ieri sera concerto di musica contemporanea (papà mi ha incastrata dicendomi che il programma prevedeva Beethoven, peccato avesse guardato il programma del 2010!). Lunghe sinfonie angoscianti di trombe e tromboni, violini scricchiolanti su note contemporanee, musica a scatti.
Io ascoltavo ma non capivo.

Ignorante? Totalmente, e malgrado io mi impegni per capire, non ci riesco. L'unica arte che io capisco e apprezzo é LA CUCINA. Riduttivo? Forse. Ma a me fa impazzire. Passerei ore a guardare uno chef cucinare (dovevate vedermi in Asia quando osservavo i cuochi in strada), ore a sfogliare giornali di cucina e ore a parlare di ricette, piatti e affini.
Perché parlo di questo? Perché io ho trovato una nuova artista culinaria che mi fa impazzire, ed é una foodblooger come noi. Il suo pseudonimo é Felix e il suo blog si chiama Un cuore di farina senza glutine e vi assicuro che lei, di celiachia, é un'esperta! Dopo anni di rinunce, di pani collosi, disgustosi, non lievitati, ho finalmente riassaporato il profumo del pane appena sfornato, il gusto del pane tiepido e croccante. Insomma, amici, ieri io ho mangiato il pane più buono al mondo!


PANE SENZA GLUTINE (ricetta di Felix)
500g di Mix di Farine dietoterapeutiche per pane e focacce (io ho usato MixB di Schär)
400g di acqua tiepida
20g di olio
1 cucchiaino di zucchero oppure miele o malto di mais al 100% 
2 cucchiaini di sale (per me era un po' salato, ne metterei 1-1.5)
20g di lievito di birra


Scogliere il lievito nell'acqua tiepida, unire lo zucchero e fare riposare per una decina di minuti.
Nell'impastatrice mescolare la farina con l'acqua e lievito. Impastare per 3-5 minuti finché tutto si amalgama bene e unire il sale e l'olio.


Si capisce che la lampadina del mio forno é rotta??
Lavorare l'impasto finché é liscio e soffice. Il mio sembrava la pasta di un cake!
Mettere l'impasto in una ciotola, coprirla con la pellicola e metterla nel forno con la luce accesa (senza accendere il forno!) per 2 ore circa. Prendete una ciotola bella grande, perché il mio é lievitato tantissimo.


Passate le due ore, prendete l'impasto e lavoratelo sulla spianatoia infarinata (io ho usato farina di mais per lavorarlo perché non avevo con me la Mix B e devo dire che non é stato male). Date forza all'impasto piegandolo su se stesso e date la forma che preferite.
Felix consiglia di fare panini o focaccine (che poi si gonfieranno come la pita se cotte sulla teglia fredda). 
Io ho fatto un bel pagnottone da ingorda.
Una volta data la forma, fate lievitare nuovamente sotto una campana per 50minuti - 1 ora.

Scaldate il forno a 250°C con dentro una teglia (se non avete la pietra refrattaria). Una volta caldo il forno, spennellate l'impasto con acqua e olio. Come dice Felix, più olio metterete più la crosta sarà croccante e scura, viceversa si manterrà più morbida e chiara.
Cuocete il pane per 10-12 minuti a 250°C poi abbassate a 200°C e cuocete ancora per 25-30 minuti.


Che dire, era delizioso e credo che voi possiate notarlo dalle foto. Per risultati migliori guardate sul sito di Felix e vi accorgerete di quanto é brava!

13 commenti:

  1. Ahahahah! Sei proprio forte tu!!! Apro una parentesi sull'arte: quelle tele monocolore (un cubo tutto rosso, uno tutto blu, etc...) francamente non le comprendo nemmeno io, sono cose nate negli '60, chissà che gli passava per la testa. La musica classica invece è splendida, ma Beethoven era sicuramente un "romantico" molto rumoroso ;) (adesso mi prenderò gli improperi di qualche fan)...
    Ma che io sia un'artista noooooo! Non facciamoci sentire che quelli veri si staranno rivoltando nella tomba!
    Chiudo la parentesi. Brava Elvira!!! Ora che ci prendi la mano farai cose ai confini della realtà (celiaca e non).
    E grazie sempre :)

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  2. Ciao Elvira, dev'essere davvero buono perché dalla foto sembra quasi una torta, grazie della segnalazione vado sicuramente a visitare Felix, buon fine settimana, Alex

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  3. Amelia fattucchiera del vesuvio2 dicembre 2011 23:32

    Ebbene ragazze, Amelia riemerge dalle ceneri della caldera del vesuvio dopo stato di assopimento da corso di cucina. Li i pentoloni e gli artefizi delle streghe servono poco, ci sono 10 altre streghe con il naso adunco e il dito puntato che ti giudicano e vogliono imparare e mangiare... Amelia scialla scialla (così dite voi giovani?), apparentemente tranquilla, sicura e rilassata...a dimostrare alle streghe come cuocere cervo-mele-pere-cabis-purea di sedano con un occhio speranzoso a elvira e ai suoi spåtzli e, in particolare, ai suoi dolci che ammiccavono in un angolo. Se tutto fosse fallito nei sortilegi magici ci sarebbe stato qualcosa da mettere sotto ai denti. E invece no! Sembra Selvaggina buona, contorni pure,le allieve streghe sembra abbiano portato a casa una buona conoscenza della cottura. Un segreto? Se tenete un corso di cucina offrite sempre un aperitivo all'inizio, tutto diventa più facile... Purtroppo ho una figlia ingrata, gnucca, tonta e primitiva nella passione per l'arte musicale e pittorica, il massimo per lei è Reanto zero in musica e Sarchiapone in pittura,ma che genio in cucina con i suoi dolci,salati,ora anche il pane celiaco, assaggiato e delizioso. Stasera ho ricevuto dei cioccolatini da confiserie...li ha fatti lei!! Il suo pappone-papa' ci si è tuffato, io pure, sempre nel segno della taglia XXL.. Brav elvirA, sono di parte ma lo meriti

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  4. un pane magnifico!! da vero fornaio professionista!!questa volta nn ho niente da dire!!!solo complimenti e anche se sei una "gnucca""nelle cose artistiche(nn sei la sola!!!ahahahah!!)sei un bravissima in cucina!
    un bacio
    Ps: anche io perdo ore a sfogliare riviste di cucina e a guardare trasmissioni dove si parla di cibo, i miei figli dicono che sono fissata!!!

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  5. E' vero, un pane da artista! Comunque c'è un segreto per capire l'arte: cercare di non capirla. Una cosa o ti trasmette emozioni e ti fa pensare, oppure no. Dopotutto non è obbligatorio e se quel canale non si attiva, non vuol dire che tu non la capisci. Vuol dire che lei (l'opera)non ti ha raggiunto. Ma è un discorso lungo, è notte e io sto per andare a dormire. E probabilmente sognerò libri di ricette e strenne culinarie. Dopo la mia settimana ne ho bisogno. Notte ;-)

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  6. Splendida la pagnotta e i tuoi post sono bellissimi, è un piacere leggerti!!!!!!

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  7. veramente un bel pane si vede dalle foto complimenti buona serata

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  8. sei stata bravissima!!!! ottimo risultato davvero! buona serata :))

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  9. Parole sante quelle che hai scritto!Il pane è una vera opera d'arte!Ti è venuto benissimo!Abbiamo lanciato il nostro primo contest se ti va di partecipare ci fa piacere

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  10. Che bello questo pane che profuma di casa e di cose buone!

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  11. Questo pane ha una crosticina che mi ispira tantissimo, spessa e croccante! Non ho mai utilizzato farine senza glutine....grazie per aver divulgato questa ricetta! Bel post! ciao

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  12. ciao cara, ho letto anche il post precedente e mi hai fatto venire in mente l'anno scorso, quando un'amica che vende cucine mi ha chiesto di tenere un corso per i suoi clienti. Ero terrorizzata, ma l'ho presa come una sfida con me stessa ed è stata una splendida esperienza.
    Per quanto riguarda l'arte, ho un artista in casa, un chitarrista per l'appunto, lui è un vero appassionato d'arte e quello che so l'ho imparato da lui. Io sono invece la creativa in cucina e per quel che riguarda il design in casa.
    Mi vanto nel dirti che dopo aver ristrutturato casa, parecchi amici mi hanno chiesto quale architetto avesse arredato casa mia.
    Ora sfogo anche la mia creatività con la fotografia.
    Bacioni e buona giornata

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  13. buona notte due bionde in cucina

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