martedì 24 gennaio 2012

Riflessioni

Sul mio letto in posizione yoga (fa molto più cool rispetto ad accovacciata come un lombrico), radio nostalgie accesa (allegra la scelta eh?) e sguardo fisso verso la finestra (fuori piove) mi sento incredibilmente pensierosa ma felice.
Sto facendo un'analisi interna alla mia personalità e quel che viene fuori é che sono una Testa di Rapa (e soltanto perché scritto quel che penso sta troppo male). Sono cocciuta e, ahimé, voglio sempre avere l'ultima parola. Sono una gran lavoratrice ma soltanto se vedo lo scopo di quel che faccio, se sento che il mio lavoro viene valutato e, doppio ahimé, se mi sento motivata.
Purtroppo in questo momento sto vivendo una sorta di fase NO. Non pensatemi pronta a gettarmi nella Senna o dalla Tour Eiffel. No, sono felice ma analizzo il presente. Credo che la scuola che frequento sia una fantastica base per chiunque MA non aggiornata. Siamo rimasti agli anni 50 dove 100g di burro in più non possono che fare bene, dove non esiste l'olio d'oliva e farine alternative non si prendono nemmeno in considerazione.
Al giorno d'oggi una scuola di cucina seria dovrebbe insegnarti quali sono gli escamotage per supplire ai desideri/bisogni dei propri clienti. Se sono vegana e non mangio derivati animali, cosa posso usare per compensare? Se sono celiaca che tipologia di farine mi permettono di ottenere un lavoro simile? Se sono intollerante al lattosio posso utilizzare il latte di soja nelle stesse quantità?
Insomma, siamo nel 2012 e sempre più gente ha problemi o fisse alimentari, com'é che qui a Parigi nessuno se ne sia ancora reso conto?
Ieri ho cucinato un salmone alla griglia con spinaci e patate. Fin qui tutto bene no? Dietetico direte voi... Certo, peccato che 500g di patate contenevano 80g di burro senza contare la salsa besciamella e il formaggio sopra, il salmone era rotolato nell'olio (di arachidi!!!) e gli spinaci in realtà erano burro al profumo di spinacio. Consiglio? Al ristorante mangiate cordon bleu e patatine fritte, il risultato é lo stesso!

Vi lascio con qualche immagine della mia torta (farcita di crema al burro, che altro?), se volete la ricetta ve la passo senza problemi ma non mi sembra degna di nota se non per l'effetto che fa :) Se mai doveste farla, fate delle mine tortine, secondo me l'impatto é migliore :)
PS: 8 albumi montati a neve a mano!! Ragazzi, ho un braccio che Johnny Bravo é niente a confronto!

 


21 commenti:

  1. la torta è fantastica a vedersi.. Per il resto.. son basita.. ma davvero così sta la scuola a Parigi????? ma perchè nopn prendono in considerazione alternative!!!se non esistesse l'olio io non potrei mangiare nulla.. dal primo ai dolci.. visto che non uso burro!!!! dovrebbero mettersi al passo coi tempi.. Hai provato a chiedere come mai? smackkkkk

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  2. Interessanti le tue riflessioni... che fanno pensare...
    Bellissima la torta che hai presentato... mi vien voglia di averne una fetta sulla mia scrivania, ora, mentre sto lavorando. Ciao :-)

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  3. capisco il tuo stato d'animo ma non vederla cosi nera. Ora acquisisci le basi della cucina tradizionale (unta e sbisunta), quando avrai padronanza di quanto hai appreso, potrai lanciarti in esperimenti vari (che so, sostituire il latte con latte di soia, le farine tradizionali con farine x celiachi appunto)....ti mando un grosso abbraccio...:)!

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  4. Anch'io penso che forse questa sia solo la prima fase della scuola: l'ABC spesso è abbastanza noioso, in questo caso probabilmente le basi sono le ricette originali, quelle che in effetti nessuno di noi preparerebbe per un normale pranzo! Solo dopo imparerete come fare le modifiche... Credo ;) Magari però puoi informarti in direzione ;)

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  5. La torta è stupenda e credo cara Elvira (perdonami se mi permetto) che dovresti proprio tirarti sù...Ma ti ricordi l'entusiasmo del topolino???? ...."Sei a Parigi!!!!"..stai frequentando una scuola di cucina....hai montato albumi a mano creando un trionfo di golosità...io penso che tutte le alternative le imparerai con il tempo e dalle varie persone che incontrerai...Ancora è tutto da scrivere...e sarà un'avventura incredibile!!!!!Ti abbraccio forte e in bocca al lupo

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  6. Non ti abbattere Elvira! Intanto stai facendo una scuola di cucina a Parigi. Se le ricette che ti insegnano sono datate, rigide e pesanti, tu immagazzinale lo stesso. Andranno comunque a formare le tue basi e il tuo bagaglio. Imparerai sicuramente tutto il resto. Può anche essere che lo imparerai da sola o da qualche altra parte, ma comunque sei in una scuola di cucina. Le tue domande le hai esternate agli insegnanti? Loro cosa dicono? Ti abbraccio e ti seguo, Cat

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  7. Caspita sembra un film! e che film. Vero è che i francesi amano molto il burro alla faccia della legeresse, io da valtellinese lo adoro ma l'ho abolito. Comunque sei molto brava. baci

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  8. condivido le tue considerazioni, le basi sono importanti ma sarebbe giusto dare delle alternative. La torta è molto chic!

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  9. post fantastico condivido in pieno fantastica la tua torta

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  10. Ciao cara, io sto bene e le tue riflessioni fanno riflettere anche me. Io lavoro nella formazione (non culinaria, ma sempre formazione è) e per quello che ho visto c'è poca propensione al nuovo un po' in tutti i campi. Io non so se sia così ovunque, ci sarà pure qualche parte nel mondo in cui si fa veramente attenzione alle cose che cambiano, ma è molto frustrante vedere quanto si potrebbe fare invece di seguire i soliti programmi. Poi se la scuola ha tanto di nome forse non c'è una grossa motivazione a cambiare. Ma siamo ottimisti, dai! Sai come si dice no? E' necessario conoscere le regole per poterle infrangerle... Un superabbraccio da qui :-D

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  11. Capisco cosa intendi...comunque son sicura che riuscirai a trarre il massimo da tutta questa esperienza...poi magari al ritorno in patria cerchi qualche corso di cucina più dinamico per integrare.
    Coraggio, la torta sarà anche burrosa ma i tuoi eclairs? Commoventi!
    Ah, ancora: hai montato gli albumi a mano? ma lo sai che io non li so montare neppure con la frusta? O uso la planetaria o chiamo mamma!

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  12. Ciao!
    Ahahaha...Testa di rapa...anche io sono così!!!
    Comunque, sono molto d'accordo con le tue riflessioni. Infatti, già in un commento di un tuo post vecchio avevo detto che secondo me una scuola come il CB doveva essere più aggiornata.
    Però di ogni cosa bisogna guardare, direi sopratutto, anche il lato positivo!!! E io ti ammiro proprio!!! Frequentare questa scuola, a Parigi e imparare tante cose nuove (a parte montare a mano che secondo me è un po' autolesionista!).
    In fondo la cucina rimane sempre fantasia e ognuno può interpretare la ricetta come vuole!!!
    Perciò vai avanti così perchè tutto quello che stai facendo è bellissimo, anche questa torta!!!
    Un bacione, ciao!

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  13. Carisisme,
    grazie mille per il vostro apprezzatissimo appoggio. Come dicevo il mio era solo uno sfogo, sono molto felice dell'esperienza e malgrado tutto Parigi é talmente bella che basta e avanza :)
    IL problema sono a volte i professori, poco aperti alle problematiche alimentari. Più volte ho chiesto se era possibile cambiare qualche ingrediente per non parlare dell'applicazione della materia a casa. Loro comprano in quantità industriali e alcune cose neanche le fanno (vedi Fondant). Insomma, una scuola così dovrebbe formare indubbiamente le basi ma dare degli spunti secondari. Cosa che non fanno e non hanno intenzione di implementare (ho chiesto e richiesto). Detto questo, un buon cuoco si vede quando é capace di studiare le diverse situazione e farle proprie, per cui non preoccupatevi e cominciate a chiamarmi CHEF ELVIRA! haahahah :) Scherzo ovviamente...
    Stasera per cena sushi d'asporto, basta burro! :)
    Bacioni

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  14. eh eh che succede???? dai non abbatterti per questo, anche se hai perfettamente ragione, sono d'accordissimo con te riguardo la scelta degli ingredienti (io sono una un po' fissata con certi prodotti).
    Anche io avevo fatto una scuola di cucina a Merano della scuola alberghiera ed era tutto troppo condito, burro e besciamella ovunque. Troppo facile fare piatti buoni con tutto quel burro e quel formaggio.....pensavo....
    Tu impara bene le tecniche che poi gli ingredienti con un po' di pratica puoi cambiarli tu......sta qui il bello non credi?????
    Tu vai dritta per la tua strada e mantieni sempre le tue idee, mi raccomando.
    La torta è fantastica e stai facendo passi da leone.
    un bacione

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  15. rischio di essere ripetitiva ma la penso come gli altri , se conosci bene l'ABC della cucina, senza fare errori grossolani come molti di noi, poi potrai sbizzarrirti nelle preparazioni più disparate!!
    sono comunque d'accordo con te, la cucina francese è veramente troppa!!!nel senso troppo burro, troppe salse, molti dei nostri chef italiani sono sicuramente migliori, la loro parola d'ordine è:"ottimi prodotti di qualità manipolati il meno possibile"! I francesi.....io mi chiedo sempre se tutte quelle salse servono anche per coprire la scarsa genuinità o freschezza dei prodotti!!
    Comunque, ora sei li nella bellissima Parigi,certo è più bella Roma, che c'entra!fai del tuo meglio ed impara il più possibile!!!!
    nel frattempo di dico in bocca al lupo e ti spedisco, dalla povera Italia, un grosso bacio!!!

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  16. Stai realizzando dei piatti splendidi!...poi potrai partire dalla base costruita a scuola per personalizzare i piatti come meglio credi!
    Intanto goditi quella città meravigliosa che è Parigi...anche se ti confesso che per tutto ci tornerei, tranne che per certi piatti stra-carichi di grassi!!!
    Ti abbraccio mia cara!

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  17. "Cugina ma allora son tutte balle che a Parigi col sesamo nero ci fanno anche la Tour Eiffel...perchè l'anno scorso nemmeno io l'ho trovata! Senti abbandona le ricerche con serenità e aiutami a insultare chiunque già ce l'abbia :) "

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  18. Quello che racconti mi ricorda i commenti post-lezione di mia mamma che circa 25 anni fa decise di seguire un corso di cucina qui a Roma, quando di corsi di cucina si parlava poco. Il corso si svolgeva presso un ristorante di cucina francese e...la situazione era pressoché identica a quella che stai descrivendo tu. Ricordo che una volta tornò a casa imbufalita per aver speso un'ora a passare al setaccio non ricordo più bene cosa. Lei, così all'avanguardia per aver deciso in tempi non sospetti di imparare nuove tecniche di cucina, sentiva il peso di procedimenti obsoleti e poco attuali. Però tutto serve e da quello che vedo sei molto molto brava e stai eseguendo piatti stupendi. Un abbraccio.
    Sabina

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  19. che bellaaaa questa tortinaaa! brava :)

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  20. brava Rosy,ke bella torta bravissima

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  21. Credo che le ricette col passare degli anni non siano cambiate perché appunto, essendo ricette classiche non lo sarebbero più se al loro posto venissero insegnate delle "alternative".
    (La ricetta della pate a choux è la stessa da più di un secolo.)
    Capisco che soffrire di celiachia, allergie e intolleranze è terribile e veramente a volte ci si ritrova con ben poche alternative sulla propria tavola, ma del resto cambiando prospettiva, un pasticcere/panettiere non penso potrebbe mai permettersi di produrre esclusivamente prodotti senza glutine o modificati in altro modo, perché le persone affette da disturbi sono una minoranza e se mai lo facesse, si ritroverebbe con delle entrate veramente scarse in cassa.
    Inoltre ho notato che chi propone prodotti del genere 1- corre il rischio comunque che in laboratorio entrino a contatto e siano contaminati da farina, uova, latte etc 2- è soggetto a molteplici critiche proprio da quei clienti per cui ha sacrificato una parte di produzione (classica), perché si lamentano che la scelta non è abbastanza ampia e ci sono solo 4 o 5 prodotti in croce.
    Insomma, sono giunta alla conclusione che per un professionista la cosa più conveniente sia attenersi alla produzione classica.
    In compenso a scuola ora molti chef consigliano e forniscono ricette alternative.
    Ci sono sempre studenti di culture e religioni differenti che chiedono "ma se nel mio paese non c'è questo prodotto/questo non si mangia per motivi religiosi, come faccio?" e gli chef tendono a proporre alternative e ci invitano a sperimentare.
    In quanto al burro…bè, si sa che i Francesi ci sguazzano. La vera e unica dieta veramente salutare è quella mediterranea, vale a dire la nostra! ;)
    Ma una bella ricettina parigina accompagnata da un vinello che ammazzi il colesterolo, ogni tanto non guasta :)

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