mercoledì 1 agosto 2012

Questione di liquidi

Episodio 1:
Ci sono delle abitudini che sono talmente presenti nel tuo carattere che non possono sparire improvvisamente malgrado il grande spirito di adattamento che impieghi. Per 10 giorni io e Lui abbiamo pazientemente sciolto Nescafé in acqua piovana bollita (forse era acqua da bottiglia ma ho i miei dubbi), abbiamo sorseggiato quella brodaglia marrone diligentemente e senza lamentarci. Ci siamo attivati malgrado la mancanza di uno shot di caffeina, di una schiumetta sulle labbra o semplicemente del profumo di un espresso. Per 10 giorni senza batter ciglio siamo andati avanti così.
Stamattina freschi di doccia calda, vestiti nuovi e nottata in un letto con piumone ci accingiamo a fare colazione. Felici di ritrovare la tanto attesa colazione intercontinentale e lasciare nel cassetto della memoria pesci e affini veniamo tentati dalla cameriera "Caffè?". Oh mamma! Un caffè vero, ci sbilanciamo dalla sedia per vedere che sì, dietro al bancone del bar c'é una macchina per il caffè. Il caffè mero, non quello da macchinetta americana, non nescafé, non acqua sporca. Senza pensarci due volte ordiniamo due espressi. Arrivano fluttuando sul vassoio del cameriere, due tazze bianche, candide e di design. Sentiamo il profumo entrare nelle narici e raggiungere il cervello, il cuore e lo stomaco. Assaggiamo con un misto di ingordigia e lentezza questo nettare divino che tanto abbiamo desiderato. Un sorso ed é finito. Complici ci guardiamo ancora in estasi per quel gusto amaro ma delicato, forte ma rotondo che abbiamo in bocca. "Un altro??" ed é così che mi avvicino al bancone e chiedo un bis come si farebbe con il polpettone della mamma di Lui. Nel mentre sento proprio Lui che vocifera dall'altro lato della stanza "Aspettaaaaa". Troppo tardi, quando arriva accanto a me i due espresso stanno già gocciolando dalla macchina del caffè. "Cosa succede?" chiedo io ancora in totale libidine fissando un Lui piuttosto basito misto scazzato/divertito. "Hai già ordinato?? Oh cavolo! Sai quanto costa un caffè?"
Eh già, siamo riusciti a spendere la bellezza di $25 per 4 espressi da un sorso l'uno. Ma questi sono i piaceri della vita!


Episodio 2:
Dopo tanti giorni nei campi ger a mangiare menu fissi a base di montone e cammello in tenuta campeggio e relativamente sporchi, ci si rallegra anche soltanto all'idea di farsi una doccia, vestirsi come un umano e poter scegliere cosa mangiare. Ed é così che stasera io e Lui vestiti di nuovo siamo usciti a cena bramando una serata a due (e non a 4 come negli ultimi tempi), scegliendo dal menu come gli adulti e bevendo qualcosa che non fosse tè mongolo. Ci dirigiamo verso il ristorante consigliatoci da una mia vecchia compagna di università che vive qui bramando aperitivo, cena con bottiglia di vino e passeggiata di ritorno.
Arriviamo al ristorante e optiamo per la terrazza "Due bicchieri di vino per piacere!" gracchiamo all'unisono. "Non vendiamo alcol" dice il cameriere in tutta risposta. Io e Lui ci lanciamo uno sguardo divertito, impossibile che non vendano alcol in un pub no? Ridacchiando facciamo capire al cameriere che lo scherzo é divertente e persino riuscito. Ora passaci l'aperitivo per favore. "Nono, niente alcol, oggi giornata nazionale senza alcolici". Pensiamo che il giovanotto la stia tirando per le lunghe questa farsa dell'aperitivo, poi capiamo che é serio e ci guarda come se fossimo due alcolisti anonimi in manco "In Mongolia ogni primo del mese é severamente vietato bere alcolici, una legge del governo. Se volete però vi porto un po' di tè mongolo".
Non avendo foto delle nostre facce sbigottite e trovando che una foto all'acqua naturale non fosse geniale, vi lascio con due pani mongoli fritti, famosissimi qui (da celiaca io non li posso assaggiare ma vedendo come se li pappa lui direi che sono ottimi!).


10 commenti:

  1. Ahah Elvi cara consolati, a Porto Cervo in Sardegna 4 espressi li avresti pagati il doppio!
    AmoTi :)

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  2. Uh, il pane mongolo fritto ha un'ottima cera! Sembra un po' il gnocco fritto/ torta fritta/ crescentina o comunque la si chiami nelle varie parti dell'Emilia :)
    L'episodio dell'alcol mi ha fatto ricordare quando la prima sera a Istanbul ci siamo sentiti dire "se cenate in terrazza non potete ordinare vino: si può bere solo all'interno" Insomma, cristiani beoni, potete anche sbevazzare i vostri alcolici, ma senza farvi vedere!

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  3. Ma che bello seguirti in questa tua avventura da Marco polo!!!
    Che peccato non poter assaggiare il pane mongolo.. Sembra sfizioso !
    Ahah il coffee fuori Italia e' un bene di lusso (che pero sa di acqua sporca come dice il mio lui!)

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  4. una specie di "pinzino" (è una specie di gnocco fritto che qui a Ferrara chiamiamo così) mongolo!!
    è bellissimo seguirti in questo viaggio.
    ciao
    Ni

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  5. :DDD va beh dai, oggi che è il 2 puoi ubriacarti. a meno che tu non sia già in un altro campo ger.... :))

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  6. $25 per 4 espressi?Panico... ma ti capisco.. anche io senza caffè vado in crisi di astinenza!
    Il pane mongolo fritto mi fa davvero gola... sarà che sto facendo una dieta poverissima di carboidrati , quindi tutto ciò che ricorda il pane suscita la mia attenzione!

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  7. Come ti invidio! Ti seguo da poco e mi diverti da matti! Io e il mio lui siamo appena tornati da un viaggio in ladak meraviglioso, mettilo in lista nel futuro. A domani per la terza puntata

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  8. Che avventure, anche a me spesso capitano cose di quest tipo! Molto più vicino all'Italia però :-)
    Sono contenta di aver scoperto il tuo blog e ti seguirò con piacere.

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  9. A me il pane piace tutto.
    L'assaggerei volentieri quello mongolo!

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  10. d'accordisssimo con te Ata,Princi

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