lunedì 10 settembre 2012

In punta di piedi

"Tesoro ma non metti le Nike?" dico io con fare sospetto quando lo vedo uscire convinto con le infradito per la prima volta. Non che abbiamo abolito l'ora di libera uscita dei piedi, ma qui durante le visite é sempre meglio essere previdenti.
Inutile dire che non mi getto in una filippica sui validi motivi per i quali farebbe meglio a cambiarsi le scarpe in quanto ho capito che più si dice ad un uomo di andare a destra, più lui farà di tutto per andare a sinistra.
Quindi usciamo: Nike io e infradito Lui.
La guida come sempre molto gentile ma altrettanto incomprensibile (qui spesso e volentieri pronunciano la P al posto della F e viceversa) ci fa accomodare in macchina e ci spiega che ci stiamo dirigendo a My Son a visitare un tempio ormai diroccato Hindu.
Il posto é davvero mistico e dopo aver ceduto (dopo 14 giorni, trovo sia già stato un record personale) all'acquisto di uno stupidissimo cappellino vietnamita (quelli a forma conica) siamo pronti per la visita.
All'entrata la guida si ferma davanti ad un enorme cartina dove ci spiega cosa vedremo e in che ordine proseguiremo (ma perché le guide perdono tempo a spiegare cose che andranno rispiegate in loco??) e ci da' qualche ragguaglio per la nostra incolumità.
"Flease, pollow the fath. Sometimes very dangerous"
 Ammetto che la prima parte di frase l'ho capita al terzo tentativo mentre indicava il sentiero e diceva "no no" con la manina verso l'esterno. Un po' incuriositi da tutto questo pericolo apparentemente inesistente gli chiediamo spiegazioni.
"Cobra!"
Non fa in tempo a nominare il serpente che Lui inizia a sudare, mi guarda, lo guarda e ripete "Cobra??"
Inizia così un'infinita serie di domande da parte di Lui che, terrorizzato da ogni tipo di serpente (compresi quelli di peluche), cerca di trovare conforto nelle parole della guida. Conforto che però non troverà in quanto la guida, malgrado i miei segnali tipo *shhh zitto, no no no, taglio della gola, pistola alla tempia, mani a croce*, si rivela esperto di serpenti velenosi del circondario.
La gita al tempio risulta essere il calvario del povero Lui che con le sue infradito zampetta qui e là nervosamente sempre fissando il suolo nell'attesa che il Cobra gigante lo assalga.
Finalmente la guida si rende conto del danno creato e per sollevarlo gli dice che in realtà ci sono più possibilità di finire su una mina inesplosa (ndr dai bombardamenti USA - Vietnam) che incappare in un serpente.
Quando si dice valide consolazioni.

PS: Da quel giorno il prode eroe non si stacca dalle nike nemmeno per andare in spiaggia.



Se pensate che dopo la foto sia entrato, vi sbagliate. Si vedeva già pitoni cadergli in testa


Io in torsione quasi totale con un cappello da imbecille in testa


15 commenti:

  1. Davvero emozionante il vostro viaggio! Mi sono letta tutti i post relativi nell'ultima ora!
    Buone avventure
    P.S. mi fa tenerezza saperti che leggi e commenti il mio post su mia figlia che ha imparato con soddisfazione ad andare in bici senza rotelline....mentre Tu e Lui state vivendo avventure stile Indiana Jons! :-)

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  2. Incontri ravvicinati del terzo tipo, praticamente.
    Belle foto e bel racconto.
    Utile anche per chi non si schioda da casa.
    Ciao.

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  3. ahahah Elvi mi fai morire! Senti ma io dopo una giornata di così intense emozioni andrei a farmi fare un bel massaggio con pugni e pietre roventi no?? :))

    ps comunque il cappellino è bellissimo e strettamente necessario, io ti appoggio nell'acquisto ;))

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  4. Che meraviglia Elvi, è emozionante vedere le foto, immagino essere là e respirare quell'aria, nonostante i serpenti, il cappello e le mine!
    p.s. L'anno prossimo terme?
    p.p.s. Insieme a noi?

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  5. Ehehe, povero lui! Anche io sarei stata un pelino in agitazione! ;)

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  6. Più facile la mina del cobra???aiutoooooo ma che consolazione è? ahahahhahah!viaggio incredibile!!!buona continuazione!!

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  7. Già siete i miei eroi se andate a fare le escursioni in ciabatte, ma addirittura su un sentiero minato con le infradito è meglio di Rambo. Quel cappello ti si addice da morire, vedo già anche degli occhi a mandorla sotto il cono :-)
    Sei diventata la mia guida ufficiale per il sud Asia, meglio della Lonely che ultimamente non ne azzecca una.
    bacioni

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  8. ahhahhaaa questi uomini!!

    e che avventure! :)

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  9. Beh, ma lo sapeva che non stava ciabattando dalla pensione Miramare alla spiaggia! Ahahahahahahah!
    Buon proseguimento di avventura!
    Siete meglio di Turisti per caso!

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  10. Cavolo ma è un posto bellissimo! Peccato per questa piccola cosa dei serpenti! :)

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  11. Lui sì che è un VERO uomo!!! ;) La prossima volta lo vogliamo a piedi nudi sui carboni ardenti.. o sui vetri rotti.. o anche sui chiodi :)

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  12. Amelia fattucchiera proLui10 settembre 2012 19:02

    Certo che avrei voluto vedervi se dalle rovine fosse spuntata la testa di una lucertola.... Anche tu gradassa con le Nike te la saresti data a gambe...più veloce del nostro povero Lui in infradito...flease pollow me!!!
    Ps: sto poro Lui me lo stai rovinando, lo dirò a sua madre, tornerà spaventato come un coniglio e bianco come un cencio, altro che vacanza in Asia!! Devastante.

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  13. Ganza la guida. Cobra la pronuncia benissimo! Io vi avrei aspettato all'ingresso con un manganello grosso come una mazza da baseball e sarei dimagrita un bel tot dalla paura. Io odio i rettili e so cosa ha provato il tuo Lui. E come sempre sei riuscita a strapparmi una risata anche se ancora dormo. Il tuo cappellino e' adorabile e con il tutto ci sta benissimo! Bacione grande (questo viaggio mi sta appassionando sempre piu') Pat

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  14. Mamma che ridere! I tuoi racconti sono divertentissimi!

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  15. buona notte a tutti

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