domenica 4 novembre 2012

Problemi grassi

Problemi grassi. Ben d'accordo.
Molto grassi.
In tutti i sensi grassi.
Siamo tornati da 9 giorni, ripeto, novegiornisolonove e abbiamo passato più tempo con le gambe sotto al tavolo che altro.
"Venite a cena!"
"Dai facciamo una cena!"
"Organizziamo un pranzo"
E cosa vuoi dire? Dopo 100 giorni che sei in giro mica puoi dire "no grazie rimandiamo". E quindi giù a mangiare, vorrai mica deludere la cuoca? Oppure se hai invitati a casa vorrai mica fargli credere che hai perso la verve culinaria?
Passi da un pranzo ad una cena con la scioltezza di chi fa questo di mestiere, ai critici delle guide gastronomiche potremmo ormai fargli un baffo.
Come se non bastasse finiamo col raccontare sempre le stesse storie, sempre con la stessa intonazione, sempre con gli stessi aggettivi. Per carità, gran belle storie, entusiasmanti, divertenti, noiose, quel che volete. Ma alla 10ima interpretazione, vi assicuro che anche l'essere infangati nel mezzo del deserto, soli senza rete telefoniche, sembra una cosa ordinaria.

RISOTTO CON LE QUAGLIE (4 PERSONE)
400g riso carnaroli
1 scalogno
50g burro
2dl vino bianco
q.b. brodo di pollo
q.b. parmigiano
1 bustina di zafferano
2-3 rametti di rosmarino
4 quaglie



  • Per prima cosa disossare le quaglie (a meno che non siano già disossate). Appoggiare la quaglia sul tagliere e iniziare eliminando le cosce, seguendo con un coltellino la linea naturale della pelle. Tagliate in modo deciso ma a piccoli pezzi, aiutandovi con le mani a staccare il più possibile senza lasciare troppi residui sulla carcassa. Tolte le cosce si passa ai petti. Posizionare la quaglia di fronte a voi e con un coltello affilato seguire la linea bianca (lo sterno). Fate un taglio sottile ma deciso, controllare che il petto ci sia tutto e tagliare del tutto. L'importante é cercare di fare tagli sicuri in modo da non rovinare la carne del petto, ma anche di prelevare il più possibile di carne. Eliminare le alette. Vi ritroverete con due petti, due cosce e una carcassa

  • Opzionale: Fare un fondo di cottura con un goccio di burro, un rametto di rosmarino e le carcasse delle quaglie. Lasciar rosolare bene prima di bagnare con un goccio di vino e poi ricoprire con l'acqua. Far sobbollire per almeno mezz'ora. Quando il liquido si sarà ridotto e sarà profumato, togliere le carcasse e lasciare ridurre ancora il brodo, senza però farlo evaporare tutto
  • Preparare il risotto facendo rosolare un po' di burro (non tutti i 50g!) con lo scalogno tritato, tostare il riso per qualche minuto fino a quando risulterà traslucido. Bagnare con il vino bianco, lasciare evaporare brevemente prima di aggiungere il brodo di pollo. Continuare a mescolare aggiungendo di tanto in tanto il brodo. Dopo una 15ina di minuti aggiungere lo zafferano, continuare a cuocere mantenendo il riso relativamente liquido. A cottura quasi ultimata, spegnere il fuoco, aggiungere una noce di burro, una spolverata di parmigiano, il brodo delle quaglie e lasciare mantecare
  • Nel frattempo scaldare del burro in una padella antiaderente con un paio di rametti di rosmarino, quando inizia a sfrigolare rosolare le quaglie dal lato della pelle. Salare e pepare il lato della carne. Dopo qualche minuto girare petti e cosce e far rosolare dall'altro lato. Lasciar cuocere per un paio di minuti prima di bagnare con il vino bianco. Fare evaporare. Togliere i petti e lasciarli riposare nella carta alu (devono essere rosati), far cuocere ancora per un minutino le cosce
  • Servire il riso con il petto di quaglia tagliato a fettine e cosparse leggermente del succo di cottura 



NOTA:
Il brodo di quaglia in realtà bisognerebbe farlo cuocere a lungo e andrebbero aggiunti gli aromi (cipolla, carota, sedano,..). Non da ultimo bisognerebbe aggiungere molta più acqua (io ho appena coperto le quaglie) e sgrassare il brodo alla fine. Non avendo il tempo per farlo ma non volendo gettare le carcasse ho optato per questa via di mezzo che é sicuramente scorretta dal punto di vista teorico ma positiva dal punto di vista gusto. Ha dato al mio risotto quel gustino in più senza farmi tribolare troppo.
Ho preferito servire i petti per avere una presentazione più carina e una degustazione più semplice, alla seconda tornata ho servito le cosce che, ahimè, sono più complicate da mangiare.


21 commenti:

  1. il risotto ha un ottimo aspetto, è proprio invitante, le quaglie però non le ho mai assaggiate! complimenti, sembra un piatto da ristorante! a presto e buona domenica!

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    1. Dovresti provarle, sno davvero buone! :)
      Grazie mille per i complimenti :)

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  2. Mi sono unita al tuo blog,è fatto proprio bene e posso dire il più originale che abbia visto sino ad ora!

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  3. Cugina, che classe! Anche io ti chiederò lo stesso racconto per la milionesima volta quando verrai qua :)

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    1. ahah SCORDATELO :) scherzo, poi tu hai ancora i racconti sul Giappone.. Faremo metà, metà :)
      Bacio e riprenditi!

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  4. Cara.. non hai idea di che emozioni suscita in me questo piattino. Mi riporta all'infanzia perchè mio padre mi preparava sempre le quagliette al latte: non mangiavo mai nulla e lui me le preparava con amore, dicendomi che 'era il pollo della Barbie'. :) Questa ricetta la terrò ben presente. Che bel blog il tuo: originalissimo e davvero, davvero simpatico! :) Un bacione forte, sei grandiosa! :D

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    1. Che tenerezza!! ma davvero?? Il pollo della Barbie é un'idea geniale! :) Dovrò rispolverarla in caso un futuro figlio non mangerà niente :)
      Grazie per i complimenti e a presto!

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  5. immagino.. ma quant'è bello raccontare un viaggio, certe volte mi capita che i ricordi e i racconti superino il viaggio stesso, non so perchè sarà la nostalgia!! io ascolterei così volentieri i vostri racconti.. li ho letti ma non è la stessa cosa!!! la tua verve culinaria non l'hai di certo persa e questo risottino lo accerta.. davvero gustosissimo!!!un bacione

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    1. Hai ragione, decisamente. Anche perché ogni volta aumentiamo qualcosa io e Lui :) ahha
      Grazie un abbraccio

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  6. Mmmmmmmhhh....a questo punto non vi chiederò nemmeno una sensazione/emozione del viaggio....al massimo parleremo del fatto che non ci siano più le mezze stagioni, della gioventù che non è più come ai giorni nostri (manco fossimo ultra-centenari), ....
    ;-)
    Un bacio...a presto!

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    1. ahah no dai, per voi potremo fare un'eccezione.. Solo una parentesi di mezz'ora però :) Anche perché quando parte la macchina del "ti ricordi??", é un dramma.
      Un abbraccio e apresto!

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  7. E' il bello dell'essere tornati a casa...sedersi attorno ad un tavolo, raccontare...e soprattutto mangiare! :)
    Questa comunque è alta cucina ragazza! :)
    Un bacione!

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    1. Hai ragione, condividere e mangiare. Ma col grande rischio di monopolizzare la conversazione!:)
      Un bacione e grazie, sei esagerata:)

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  8. Ciao Elvira! :) Eheheheeh ti capisco, come si fa a dire di no? :D Immagino sia un po' scocciante raccontare sempre le stesse cose ma voi, in particolare, avete fatto un viaggio MERAVIGLIOSO!!! :D Anche io vorrei ascoltarvi! ;) Questo risotto è una vera bontà, complimenti! :) Bacioni e buon inizio settimana! :)

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    1. ahah grazie per il doppio cara! :)
      Sei troppo buona.
      Un abbraccio

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  9. ammazza e dove sei stata?
    ;D mi sa che devo scorrere le tue pagine per scoprirlo.
    Elegantissimo risotto, complimenti
    ;)
    grazie
    Cla

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    1. ahha scorri, scorri ;)
      Grazie mille! A presto

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  10. Bentornati !!! Allora come e' andata? Che ci raccontate ?
    ;-))))
    Scherzo ! Bhe i tuoi amici non leggono il tuo blog e non possono mica perdersi le vs 1000 peripezie in 100gg in Asia!
    Mi immagino il rientro .. Tutto ti sembrerà così statico e troppo ordinario no?
    Che dire, se per caso la profezia dei maya non si verifichi potreste ripartire il 1 gennaio ? ^_*

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    1. Hai ragione anche tu :)
      Il rientro é stato davvero strano. Siamo subito entrati nel ritmo di sempre, con i problemi di sempre. Purtroppo. Però é anche bello vedere facce conosciute ogni giorno :)
      E si, diciamo che se potessimo, partiremmmo anche il 1 dicembre ;) ;)

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  11. La ricetta è interessantissima per me che non ho mai fatto una quaglia.
    E nemmeno il relativo salto.
    Che per fortuna in ogni caso non sarebbe di mia competenza.

    Per il resto invece l'unica soluzione sarebbe stata quella di organizzare una megafesta con tanto di palco e microfoni e proiettore.
    E per gli assenti un bel dvd riepilogativo via posta.
    Ma ormai ci penserai al prossimo viaggio ;))

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