domenica 6 gennaio 2013

Pranzo in famiglia

A 1 anno neanche sai dove sei ma dalle foto che guarderai (e riguarderai) da grande capirai che tutti hanno passato la giornata col naso nella culla per osservare ogni tua espressione.
A 5 anni sono la tua ragione di vita. Incontri i tuoi cugini e assieme potete giocare fino allo sfinimento. I genitori sono troppo impegnati in discorsi famigliari per poterti considerare: ti senti un re.
A 12 anni ti diverti ancora ma dover badare alla cuginetta piccola, fare attenzione a quello che dici e aiutare la nonna a lavare i piatti diventano mansioni troppo fastidiose per decretare i pranzi "memorabili".
A 16 anni non ti importa un bel fico secco del pranzo con la nonna e gli zii, tu vuoi andare a zonzo con i tuoi amici, magari quelli col motorino. Sei invidioso del cugino grande che arriva con la voce rauca della sera prima e ti inventi storie interessanti per sembrare più cool davanti ai piccoli.
A 20 anni i pranzi domenicali te li levi facilmente: sei all'università. Il viaggio, gli esami che si avvicinano, quella consegna, la neve, la pioggia, i costi. Insomma, di scuse ce ne sono a non finire per poterli evitare.
Oggi li attendo con amore e faccio di tutto per essere presente.
Mi piace quel trambusto che si crea tra nonni, zii e cugini ormai grandi. Mi piace rivivere i momenti gloriosi del passato, sentire le solite barzellette e i soliti racconti che ormai vengono esagerati di anno con anno ("Ti ricordi quando Federico aveva mangiato tutta la teglia di tiramisu preparata dalla nonna?" quando fino all'anno scorso erano due cucchiai). Le dinamiche cambiano ma non si stravolgono, le ore passano in fretta (sempre che non si tocchino tasti dolenti quali politica, parenti scomodi o che non ci sono più). Alle 17.00 si beve l'ultimo caffé e si torna a casa.
Stremati e sazi. Felici.
In attesa del prossimo pranzo in famiglia.

PANE ALLE NOCI DI PECAN ACAGIÙ E CRANBERRY
300g farina integrale (forte)
200g manitoba
10g lievito fresco
10g sale
350g acqua tiepida
100g noci di pecan ACAGIÙ
100g cranberry essiccati

  • Nell'impastatrice (o a mano) unire la farina integrale, la manitoba il lievito sbriciolato, l'acqua tiepida ed il sale. Impastare fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungere le noci di pecan leggermente frantumate e i cranberry. Amalgamate bene in modo che noci e cranberry siano distribuiti in modo uniforme. Mettere in una ciotola, coprire con la carta pellicola e far riposare per 1h in luogo tiepido (forno con luce accesa ad esempio)
  • Prendere l'impasto e rovesciarlo sulla spianatoia. Lavorare formando una palla (portare i lembi esterni verso l'interno formando una palla). Lasciare riposare per 5 minuti coperto da un canovaccio
  • Rimodellare l'impasto a palla (come descritto sopra) e posizionarlo in una ciotola foderata con un canovaccio infarinato con il lato liscio verso il basso. Coprire con un altro canovaccio e far riposare fino al raddoppiamento del volume (1h circa)
  • Riscaldare il forno a 250°C con dentro una teglia. Trasferire l'impasto su di una pala, un asse di legno o qualsiasi cosa vi aiuti nello spostamento. Praticare un'incisione a forma di croce sulla parte liscia. Aprire il forno, nebulizzare dell'acqua e far scivolare la pagnotta sulla teglia calda. Chiudere, abbassare la temperatura a 220°C e cuocere per 5 minuti. Abbassare a 200°C e cuocere per altri 30-35 minuti. Verificare la cottura tamburellando sotto la pagnotta, il suono deve suonare vuoto. Far raffreddare su di una griglia e gustare freddo. Il giorno dopo a colazione é perfetto!




 
 





NOTA:
Al posto di una pagnotta sola si possono formare due pagnotte più piccole. In questo caso l'impasto verrà diviso dopo la prima ora di riposo quando si forma una palla. Per la cottura cuocere sempre 5minuti a 220°C ma soltanto 15minuti a 200°C.
Questo pane l'ho servito una volta col formaggio ed é stato molto apprezzato. "La morte sua", però, pare sia tostato per colazione con un po' di burro. Almeno, così disse Lui.
Quasi dimenticavo, la ricetta é stata presa da libro "Pane" di Richard Bertinet. Ovvio. :)



13 commenti:

  1. E' la prima volta che vedo un pane così originale e bello. Complimenti, deve essere buonissimo cara! <3 Beata te, che riesci ad avere quei momenti che a me mancano da una vita. Non ho vissuto l'adolescenza come una comune ragazzina: niente cugini, gli unici che ho sono sempre stati ad Esslingen; niente amici, non ne potevo quasi avere. Casa. E freddo. E adesso, se prima tutti avevano già qualcosa a cui pensare.. adesso ne hanno altre. E per me le cose non cambiano. Ti abbraccio e ti auguro davvero tanta gioia.

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    1. Sei davvero troppo gentile cara. Leggere le tue parole mi hanno messo un po' di malinconia, a volte dimentico la fortuna avuta nell'avere una famiglia numerosa (seppur non esagerata) e unita. Al prossimo pranzo, se vuoi, ti invito :) Però ti cucchi apparecchio-sparecchio come se piovesse e discorsi del medioevo :) Sarai pronta??

      Un forte abbraccio. Fooorte, foooorte.

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  2. Ti confesso che io invece non amo proprio i pranzi di famiglia, mi accontento di fratelli e sorelle e relative famiglie, zii e cugini non ci sono più già da tanto alla mia tavola ( no, non sono morti!).
    L'importante è che ognuno trovi e ritrovi il vero spirito dello stare insieme, e il tuo è un gran bello spirito!

    Questo pane mi incuriosisce e i cranberry abitano stabilmente nella mia dispensa!
    Felice domenica

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    1. Credo che dipenda anche dalla propria famiglia. Non essendo sposata, non avendo ancora figli faccio ancora parte della famiglia dei miei genitori e quindi presenziare ai pranzi é naturale. Il giorno che tutti i cugini avranno una propria famiglia credo che anche i nostri pranzi cesseranno.
      Be', l'importante é trovarsi, almeno con qualcuno :)
      Provalo subito il pane, é divino! E detto da una celiaca, effettivamente, no fa un grande effetto :)

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  3. Tesoro che sciccheria questo pane! Pensi che la cicuta stia bene con i cranberry? Così lo porto al prossimo pranzo di famiglia con i suoceri :P

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  4. Belli i pranzi di famiglia! ed adesso che vivo a 1000km di distanza dalla mia, mi piacciono ancora di più!
    Mane delizioso, anche se le noci pecan non sono davvero facili da trovare!
    A presto
    Alice

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    1. cavolo, 1000km!! Chissà che feste quando torni :)
      Comunque carissima, questo pane, per noi é "guardare e non toccare". Un giorno, quando sarò munita di tanta, molta, troppa pazienza, proverò a farlo con la nostra farina. Forse. Chissà :)
      Un abbraccio

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  5. Mah! da piccola li vedevo diversamente sti pranzi da mille persone..mi piaceva.....adesso, da grande,li vedo con occhi diversi...Mi stressano..Poi durante l'anno non è che ci si frequenti più di tanto...anzi...Mi sembra patetico cercare la riunione a tutti i costi un giorno all'anno. L'ultimo pranzone con tutti i parenti lo abbiamo fatto 3 Natali fa...tutti in ristorante. Per me fu una figata. Nessuno prepara, nessuno pulisce. Perchè sai..c'è sempre quella che sfacchina e quella che si fa servire tutto il pranzo....e a me girano le balle! Noi al max ci ritroviamo in 8-9....non di più!
    Quel pane lo vedo stranissimo....forse perchè è scuro e a me piace il pane bianchissimo! però mi incuriosisce!
    Bacio

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    1. Hai assolutamente ragione. Ma a me piace pure questo. Tutti che collaborano in cucina, chi lava, chi pulisce, chi cucina. Insomma, un gran casino. E poi diciamocelo, non é che capiti proprio tutti i giorni e non é che siamo 1000 :) Famigliola piccola. Ecco. :)
      Questo pane é davvero buono e persino al mio Lui, che é come te, é piaciuto un sacco. Provare per credere :)

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  6. Uh mamma che meraviglia!!!!!!!!

    Mi piacciono i pranzi di famiglia, mi sono sempre piaciuti.
    Vorrei poterli rifare ancora e ancora ma tante cose sono cambiate.
    Bellissimi ricordi.
    Un bacino

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    1. Forse sono i ricordi la parte più bella di questi pranzi.. E quindi dei non pranzi.
      Un abbraccio!

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  7. Hai proprio ragione. Condivido in toto.
    Ma sai cosa significa questo??!! Che stiamo diventando VECCHIE!

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