venerdì 19 luglio 2013

Questioni di approccio

Che non é come dirlo. Ora, figo, fichissimo adirittura, ma voi ci siete già stati su una barca in mare aperto?
Ecco, io sì, sul traghetto.
Per carità, male non sono stata male, ma quella sorta di grattacielo marino non é che si sbilanciasse troppo a destra o a sinistra e la durata del viaggio era talmente corta che probabilmente ho fatto più fatica a salire sulla passerella che non ad abituarmi al mare.
È così che alla domanda:
“Soffri il mal di mare?”
Ho risposto con un bel:
“Non so ma ho comprato ogni tipo di pasticca esistente, due braccialetti e un orecchino d’oro che pare faccia miracoli”.
Insomma, non il migliore degli inizi vedendo lo sguardo del capitano e del suo marinaio che mi ha prontamente mostrato il bagno e i sacchetti di carta.
Io, nel vedere tanta apprensione, un po’ di ansia da mal di mare me la sono anche fatta venire ma dopo aver letto le istruzioni per i braccialetti, per l’orecchino e le controindicazioni delle pasticche ho pensato bene di farmela passare.
Ed incredibilmente, così fu.
No, non sono stata male (almeno finora) e sto diventando una marinaretta degna di nota con ruoli fondamentali per la nave.
Tra i più valorosi?
Nel locale dell’ancora, con i guanti da gran signora (ma sotto con lo smalto rosso), riporre la catena in modo regolare alla velocità della luce.
Grazie a questo per due giorni non mi sono più riuscita a raddrizzare in piedi e ho perso la credibilità di marinaretta. 
Per il resto?
Seguiranno news galleggianti...



2 commenti:

  1. Ahah.. ma noo povera come posso immaginare.. mia mamma ha avuto un'esperienza simile da ragazza e diceva di vedere il gabbiano una volta su e una volta giù; un metro su... e uno giù.... :D Ti aspettiamo...!

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  2. ah ah ah ah !!!! Io invece il mal di mare lo soffro! Eccome! C'è una sola pastiglia che non mi dava alcun problema specie nel corso delle immersione. Il problema è che si trova solo in Egitto ....

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