lunedì 2 settembre 2013

Malinconia del passato

Forse é il cambio stagione.
Forse sono gli eventi che mi circondano.
Forse é stato il weekend appena trascorso con mamma e papà. Noi tre. Soli.
Come ai vecchi tempi, come quando ero piccola, come quando guidava papà e io stavo dietro.
In questi momenti di unione, in questi momenti in cui sai che il passato é passato e non tornerà, ti ricordi della tradizione, della storia, dei ricordi.
Non so bene quando una cosa diventi tradizione o semplicemente cambi il suo posto nella hit-parade personale dei ricordi. Credo che succeda quando ormai é troppo tardi. Un po' come il non aver chiesto la ricetta delle polpette alla nonna, il non aver filmato il nonno mentre raccontava i racconti goliardici di quando, da giovane, faceva il veterinario in un circo o semplicemente il non aver immortalato momenti unici, passati.
Forse (sicuramente) un po' vecchia dentro, malinconica e decisamente amante della famiglia e dei suoi ricordi. Le ore trascorse a guardare filmati di una me in miniatura con una mamma in piena forma gridare ogni tre per due "Fai il verso dell'orso!". Guardare e riguardare le foto di infanzia, chiedere racconti del passato, di incontri, di avventure, di vita.
Conoscere il passato per capire meglio il futuro. Amare follemente quel che é stato perché senza, probabilmente, non sarei quello che sono oggi.
Perché forse la tradizione dovrebbe cominciare adesso, non domani quando ormai é troppo tardi. Perché i ricordi goliardici, o meno, restino attaccati a noi all'istante e non solo dopo anni, trasformati e rivisitati. O in ogni caso non soltanto.
Perché oggi guido io e il papà sta dietro, pronto a sorreggere e correggere. Pronto ad osservare, sempre in compagnia della mia adorata Amelia Fattucchiera, il frutto di quello che hanno coltivato con amore.
Grazie Mamma e Papà.
Grazie.
Perché la mia tradizione, la mia vita, il mio ricordo goliardico, siete voi.

GAZPACHO (1L)

3 peperoni (giallo, verde, rosso)
600g pomodoro da sugo maturi
1 cipolla rossa
1 cetriolo
100g mollica rafferma
50g olio d'oliva
q.b. aceto
q.b. sale e pepe
ev. tabasco, aglio o aromat
  • In una ciotola ammollare la mollica di pane con un po' di aceto (circa mezza tazza) e acqua
  • Incidere una croce sui pomodori, sbollentarli in acqua bollente per qualche secondo e spellarli. Dividere in 4 e privarli dei semi
  • Sbucciare il cetriolo e tagliarlo a tocchetti, pulire i peperoni e tagliare anch'essi. Sbucciare la cipolla, tagliarla. Eventualmente anche l'aglio
  • Mettere tutte le verdure nel frullatore (nel mio caso bimby) e l'olio. Frullare fino a quando la massa risulta densa ma omogenea. Aggiungere il pane strizzato, aggiustare di sale e pepe (ev. tabasco e/o aromat). Frullare nuovamente per ottenere una crema liscia (o meno a dipendenza dei gusti)
  • Servire con cetrioli, cipolla, pomodori crudi a cubetti




10 commenti:

  1. Non c'è niente di più prezioso dei ricordi carichi così di affetto.
    Niente.
    La vita perderebbe la maggior parte del suo senso...

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  2. Un post stupendo, commovente! :')

    Anche la ricetta è stupenda, poi dopo una vacanza in Spagna lo apprezzo ancora di più!

    Marco di Una cucina per Chiama

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  3. Eh ti capisco, anch'io ho spesso nostalgia dei momenti passati da bambina insieme a genitori e nonni... Ma il gazpacho non è una ricetta tanto tradizionale, eh? ;)

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  4. Un post che mi ha toccato nel profondo. Un post che mi impedisce di parlare perchè anche io sono spesso malinconica, triste e uggiosa.. se penso al passato. Ma non è sempre per cose liete. E' che là si celano potenzialità mai ascoltate, amore non dichiarato, solitudine di cose.. che avrei disperatamente, follemente, pazzamente voluto fossero diverse. Adoro il tuo gazpacho, amica...

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  5. Un bellissimo post.
    Un salutone
    Nicole

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  6. Ho un segreto: ho smesso di guardare indietro già da qualche anno e vivo meglio. I ricordi sono dietro di me e rimarranno immutati, ma guardare al passato con nostalgia proprio non mi piace. Preferisco molto di più guardare avanti quello che ancora non c'è. :-)
    PS: prima o poi dovrò decidermi a provare 'sto gazpacho

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  7. stupendo questo post mia cara..
    ora più che mai non vedo ora di vederti dal vivo.
    ma.. come farò a riconscerti??
    senza Geddo sarà difficile! :-)

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  8. Un post commovente cara la mia Elvira. Mi faccio le stesse domande su ciò che ho perso e che non potrò rivedere. La mancanza "fisica" di certi dettagli che ci hanno accompagnato durante la crescita non deve spaventarci. C'è stato un momento dopo sposata, che mi mettevo a piangere per un nonnulla, in particolare quando mi rendevo conto di aver superato una fase della mia vita. Adesso so che tutti i gesti, gli sguardi, le parole, le usanze che non fanno più parte di "questa" vita, sono in realtà profondamente dentro di me. Così tanto che mi fanno compagnia ogni giorno. Non è questa la forza dei ricordi?
    Ti abbraccio cara, e a presto. Pat

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  9. Complimenti!!! Hai un cuore grande!

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