lunedì 16 febbraio 2015

Technogym

Non soltanto ti sei fatta beffare mentre ti allenavi, sudaticcia e paonazza, i capelli che volano ovunque e uno stile patchwork.
Già, quei leggings consumati, una canotta che manco Mr Sfiga sul litorale ad agosto col bicipite piazzato, le scarpe con le stringhe mangiate dal cane e una bella felpona informe per "nascondere tutto".
Al tuo lato Lei.
Quelle che probabilmente per ogni seduta in palestra prendono una giornata di vacanza per pensare al look, che ve lo dico, Belen a confronto sembra sciatta. Il pantalone é ovviamente di marca e sembra un guanto sul corpo di una sirena, matchato perfettamente con il top (altrettanto ovviamente con l'addominale scolpito sotto). Scarpe da "ne ho diverse, scelgo a dipendenza dell'umore" e coda di cavallo (pulita e candida) svolazzante a ritmo di tapis roulant.
Dopo un'allenamento di 2h nemmeno un segno di fatica.
Ma te ne fai una ragione.
Solitamente dopo l'allenamento raccatto le mie cose, salgo in auto (sì, vado in palestra in auto e sì é un controsenso e no non mi sento per niente in colpa o ridicola) e scatto a casa dove, con tutta la pazienza del mondo mi faccio una doccia con i miei asciugamani, il mio shampoo, il mio balsamo, il mio sapone, la mia spazzola,... Devo continuare?
A volte però capitano appuntamenti di lavoro, fretta o problemi logistici e quindi dopo l'allenamento mi reco negli spogliatoi.
Lo stress comincia già prima dell'allenamento, a casa, quando devo preparare una borsa che sembro in partenza per le olimpiadi e, comunque, riesco sempre a dimenticare qualcosa. La scelta dei vestiti é casuale, pesco qua e là mutande e magliette nella speranza che assieme non stiano troppo male.
Lo spogliatoio é vuoto, sulla mia panca inizio a spogliarmi quando sento la porta aprirsi e, ovviamente, é Lei.
Malgrado le due ore di allenamento emana profumo di pulito (e da qui mi convincerò a comprare vestiti dry-fit per la palestra, pur non facendo lo stesso effetto su di me). Apre con grazia il suo armadietto, ordinatamente tira fuori le sue cose e inizia a spogliarsi.
Io, che improvvisamente sembro Mr Bean quando va in piscina per la prima volta misto ad un'adolescente complessata cerco di spogliarmi con un asciugamano addosso facendo però quella che "ma vaaaa mica mi copro". Riesco finalmente a lanciarmi in doccia e valuto se metterci poco per batterla sul tempo o passare ore sotto il getto sperando che mi batta lei. Quando esco lei ha un turbante in testa e l'asciugamano legato al seno, io trenta cose nelle mani, ho dimenticato l'asciugamano per i capelli e sembro un gatto arruffato.
"Ciao, ci vediamo spesso ma non ci siamo mai presentate".
O.o
E mentre intavolo una discussione mi accorgo che non soltanto sembro un'idiota ma ho pure preso un paio di mutande rosa e un reggiseno blu acceso: bingo!
Due sorrisi, tre cortesie, me ne vado con i capelli ancora bagnati (a rischio bronchite), le scarpe slacciate e ovviamente ancora paonazza.
Io ve lo dico, se c'é una cosa che odio più dell'andare in palestra, é fare la doccia dopo la palestra!

CHIACCHIERE (o FRAPPE) GLUTENFREE

250g farina GF per dolci
1 uovo
1 tuorlo
125g yogurt bianco
1 cucchiaio di olio di girasole + per la frittura
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 pizzico di sale
qb zucchero al velo
  • In una ciotola lavorare la farina con l'uovo, il tuorlo, lo yogurt, il cucchiaio di olio di girasole e di zucchero fino ad ottenere un composto compatto e omogeneo. Lasciar riposare per una mezz'ora
Questo impasto é normale, non GF
  • Stendere l'impasto su un po' di farina in modo che sia ben fine, tagliare con la rotella dentata dei rombi, incidere due taglietti al centro e friggere in olio bollente 
  • Scolare e far raffreddare sulla carta assorbente così da togliere il grasso in eccesso e una volta fredde spolverare di zucchero al velo


NOTA:
Per la versione normale non ho messo lo yogurt ma solo un goccio di acqua per aiutarmi a rendere il composto omogeneo. Ho tirato la pasta con la nonna papera al minimo spessore (erano un velo) e le ho fritte. Inutile dire che queste sono venute più sottili :-)
Qui le foto di quelle normali.
 


1 commenti:

  1. ahahahaahah...Quanto ti capisco. Io come te. Infatti i miei turni in palestra erano (quando andavo) dalle 13 all 14.30 ovvero quando tutti aerano a mangiare quindi con spogliatoio deserto proprio per evitare quel drammatico momento della doccia! Che io dovevo sempre fare lì tornando al lavoro subito dopo! Solo che penso che tu sia un po' scemina, visto che a bellezza difficilmente qualcuno ti batte! Pazza! Ti abbraccio, Pat

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