giovedì 31 dicembre 2015

Il mio 2015

Come ogni anno il 31 dicembre porta con sé, oltre a chili di ciccia sulle cosce, bilanci e propositi. I primi solitamente danno il "la" ai secondi che, nemmeno a dirlo, svaniscono con i primi giorni di gennaio. Per questa ragione, anche quest'anno, ho deciso di boicottare il solito post di capodanno racchiudendo invece un ricordo per ogni mese dell'anno, qualcosa che mi viene in mente adesso. Probabilmente non sarà il più importante ma che a 12 ore dalla mezzanotte mi va di scrivere.

GENNAIO
Io e Lui a 14 ore di volo da qui, al caldo, in un paese che mi sta tanto a cuore. Sole cocente sulla pelle, scorpacciate di "chipa", passeggiate sulla spiaggia e risate con una zia che, da anni, vive lontano. Quella spensieratezza e leggerezza che solo le vacanze ti sanno dare.

FEBBRAIO
La prima prova del mio vestito da sposa, l'ansia terribile che, avendolo praticamente disegnato dal nulla basandomi su un ritaglio di giornale di 10 anni fa, non mi sarebbe piaciuto. Anzi, non mi sarebbe stato bene. Ma che non si poteva tornare indietro. Quel batticuore sciocco in quella cabina gigante, emozionarmi nel vedermi allo specchio ma soprattutto nell'aprire quella tendina e vedere l'espressione felice di chi era lì con me.

MARZO
È stato il mese dei festeggiamenti, in realtà il 2015 é stato l'anno dei festeggiamenti. Ricordo di una mini vacanza con un'amica speciale, di quelle che ti entrano nel cuore e lì ci restano, e il suo bimbo. Quella vacanza a 3 tra risate, aperitivi e castelli di sabbia. Danze scatenate durante la baby disco e mal di schiena atroci per quei 12kg di amore sulle spalle per andare a vedere i dromedari dall'altro lato della spiaggia.
Ricordo una serata speciale con le mie amiche in occasione del mio addio al nubilato fingendo fosse il mio compleanno, un rientro a casa alle 8 del mattino manco avessi 20 anni gridando al mondo che "RAGAZZI, IO SPOSO UN DIO" dimenticandomi completamente che ero "sotto copertura".

APRILE
Il 9 aprile ho sposato l'uomo più incredibile del pianeta, colui che riesce sempre a farmi ridere, che sa ascoltarmi, consolarmi e consigliarmi. Eravamo in pochi, in cielo nemmeno una nuvola. Siamo arrivati alla casa comunale con la nostra Smartina dopo esserci fatti un giro per il Malcantone causa anticipo esagerato. Non sono riuscita a dire "Sì" quando me l'hanno chiesto perché l'emozione era troppo forte e non mi uscivano le parole. Tranquilli, poi ce l'ho fatta.

MAGGIO
Be', l'ho detto che é stato l'anno dei festeggiamenti! Come potrebbe non venirmi in mente il giorno del matrimonio in chiesa? Ma non sarò così banale.
Ricorderò invece la mattina del 30 maggio, quella sveglia presto e la corsa fino al terzo castello con la nebbia sul piano di Magadino. Il caffé dai miei genitori e la mattinata al mercato con mio papà. La visita alla nonna in ospedale, lo spritz alle 11.30 per darci coraggio e pentirci subito dopo perché, con quel sole, ci stava già dando alla testa. L'emozione di essere la sua bimba per "l'ultima volta", la nostra giornata. Come ai vecchi tempi.

GIUGNO
L'affetto di chi ci ha circondati, delle persone che venivano ai corsi portandomi un pensierino. Le parole gentili, i messaggi. La partenza per il viaggio di nozze, il villaggio che abbiamo aiutato in Thailandia che ci ha riportati indietro al nostro lungo periodo in Asia. Quell'emozione nel ritrovare faccini cresciuti, nel vedere il progresso di un piccolo paese. E poi be', il nostro terzo matrimonio, ma forse é meglio che la smetta di parlare di festeggiamenti :-)

LUGLIO
La meraviglia dell'estate nel nostro cantone, la bellezza della nostra regione, del caldo, dei laghi, le montagne, le cene al grotto e le serate in piazza. Le mattine a spasso con il cane, i pomeriggi a lavorare all'app e ai nuovi corsi. Devo aggiungere altro?

AGOSTO
Passeggiate in montagna, cielo limpido, aria pulita. Io, Lui e Zac. Uno zaino sulle spalle, panini pronti per un pic nic alla ricerca di qualche capanna. Il cane che cerca di rotolarsi in ogni regalino di mucca che incontra, tirarsela perché su comando riusciamo a dirottarlo fino a quando la tentazione non é troppo forte e ci riesce. Pulirlo in un fiumiciattolo, ghiaccondoci le mani e far cadere il telefono di Lui che, ahimé, si spacca sull'impatto. Sentirsi comunque felici perché, cito mio marito, viviamo in un paese in cui non serve photoshop.

SETTEMBRE
La ripresa dei corsi, l'emozione di ritrovarmi nuovamente al Farfallaio. Con voi. Quell'entusiasmo che mi manca sempre quando faccio una pausa, quella voglia di condividere. L'allegria che riesce a darmi questo lavoro. Tante serate, tanta crema sulle mani, tanto male alle gambe ma soprattutto tanta soddisfazione perché quando si ama il proprio lavoro, tutto sembra più facile.

OTTOBRE
In mezzo a tanta gioia questo, forse, é stato il mese più malinconico. Niente di che, per carità, però un mese più difficile. Di quelli che ti mettono un po' alla prova, che ti fanno valutare quanto sei fortunata. Ma é bastato ritagliarsi un pomeriggio da passare in cucina, con la musica alta e un cane bianco scodinzolante sempre tra i piedi.

NOVEMBRE
Esce la mia app e sono felice come una Pasqua. Non mi sembra vero. Ho una app tutta mia. Entra in classifica sia di iTunes che PlayStore, fa più di 5000 scaricamenti nel giro di qualche giorno e sono sommersa di gioia. Un progetto che mi ha rubato molto tempo, e ancora lo fa. Ma decisamente una grande soddisfazione.

DICEMBRE
Il primo Natale in famiglia, da grande. Come se questo avesse decretato che sì, adesso puoi considerarti adulta. Più di 20 persone sedute al tavolo, i preparativi con Lui, il nostro primo albero vero, i regali da disporre, la casa che si trasforma in festa, la mattina del 25 noi tre con Micheal Bublé in sottofondo. La cena a base di divano, televisione e film natalizi.

Cosa posso dire?
Da questo 2015 non potevo chiedere di più. È stato un anno fortunato, felice e spensierato. È stato anche duro, per carità, ma se il 2016 dovesse riservarci anche soltanto la metà di questo anno saremmo a cavallo. Anzi, a asino ;-)
Felice anno nuovo a voi, che pazientemente, giorno dopo giorno, rendete la mia vita più bella.


TRONCO di NATALE (12-15 fette)

per il biscotto:4 uova
1 cucchiaio di acqua
35g farina
25g cacao in polvere
15g miele
65g zucchero
1 punta di coltello di semi di vaniglia
per la farcia:1 panetto di purea di castagne
10-15 castagne
250g panna
15g burro
2 cucchiai di zucchero
1 punta di coltello di semi di vaniglia
per la ganache:200g cioccolato fondente
200g panna
  • Preparare la ganache al cioccolato. In un pentolino portare ad ebollizione la panna, rovesciarla sul cioccolato spezzettatto. Aspettare un minuto o due prima di mescolare con una frusta fino ad ottenere un composto liscio e lucido in superficie. Mettere al fresco
  • Preparare il biscotto. Montare i tuorli con il cucchiaio di acqua, 35g di zucchero e una punta di coltello di semi di vaniglia nella ciotola della planetaria (o con le fruste), iniziare a lavorare, aggiungere il miele e continuare a montarli fino a quando risulteranno ben spumosi
  • Montare gli albumi, quando iniziano a diventare bianchi aggiungere i 30g di zucchero tenuti da parte e continuare a montare. Aggiungerli al composto dei tuorli molto delicatamente in due volte utilizzando una spatola e facendo movimenti dall'alto al basso
  • Setacciare la farina con il cacao e unirli in due riprese alla massa di uova facendo ben attenzione a non sgonfiare il composto e a non lasciare grumi di farina

  • Su di una teglia da forno coperta con la carta lisciare a 1cm il biscotto e infornare a 220° (preriscaldato) per 7 minuti. Una volta cotto togliere dal forno, cospargere un lato con un filo di zucchero semolato e avvolgerlo senza la carta forno nella pellicola alimentare così che il vapore mantenga morbido il biscotto mentre si raffredda. Arrotolarlo così che il biscotto prenda la forma, lasciar raffreddare

  • Preparare le castagne. In una padella scaldare il burro, aggiungere 1-2 cucchiai di zucchero e una punta di coltello di semi di vaniglia. Aggiungere le castagne e far caramellare brevemente. Sfumare con un goccio di acqua che dovrebbe coprire per metà l'altezza delle castagne. Mettere il coperchio e lasciar sobbollire fino a quando risulteranno morbide
  • Scoperchiarle e lasciar cuocere ancora per qualche minuto a fuoco vivace così da farle caramellare ulteriormente. Adagiare sulla carta forno e far raffreddare
  • Preparare la farcia. In una ciotola lavorare con le fruste elettriche la purea di castagne con la panna finché risulterà montata e avrà la consistenza di una mousse. Aggiungere un cucchiaino di caffé solubile e amalgamare
  • Togliere il biscotto dalla pellicola e srotolarlo. Farcire con la crema alle castagne lasciando 2-3cm di bordo superiore libero, cospargere con le castagne caramellate leggermente sbriciolate. Arrotolare stretto il biscotto, eventualmente aiutandosi con uno straccio (precedentemente messo sotto) o la pellicola

  • Con le fruste elettriche montare la ganache al cioccolato finché risulta spumosa. Tagliare di sbieco i due lati del rotolo e adagiarli vicino al tronco così da formare due "rami". Utilizzare la ganache come collante per fare in modo che si aderiscano bene alla base. Coprire anche la superficie con l'aiuto di una spatola e creare le venature del legno con i rebbi di una forchetta. Eventualmente riempire un sac à poche con la restante ganache e guarnire la base del tronco

  • Mettere in fresco per almeno un'oretta. Prima di servire, eventualmente, spolverare la superficie con delle meringhe sbriciolate





NOTE:
Il tronchetto si può tranquillamente preparare il giorno prima per il giorno dopo. Farcire a seconda dei propri gusti. Ottimo anche durante l'anno, ovviamente non travestito da tronco ;-)


1 commenti:

  1. Oddio che meraviglia il tuo tronchetto, sicuramente lo farò presto. Amica mia, felice di essere stata partecipe nel tuo splendido 2015 e sicuramente nel 2016 non mancheremo di festeggiare ancora, perché siamo fortunati e bisognerebbe festeggiare ogni giorno la vita! Ti voglio bene

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