lunedì 21 dicembre 2015

Pranzi allargati

Non so che sapore avesse il Natale da bambina.
O meglio, ricordo perfettamente il profumo dell'albero in salotto, l'ansia della sera prima mentre lasciavo latte e biscotti a Gesù Bambino con tanto di letterina. Ricordo la sveglia all'alba e il salto nel letto dei miei genitori.
Ricordo lo strazio del dover uscire a pranzo e mollare tutte quelle novità.
Ma non ricordo assolutamente il pranzo.
Sì, se ci penso bene forse mi torna in mente una cena con i cugini, nel grottino dei nonni con tanto di panico generale quando il nonno annunciava l'arrivo dei doni con una campana che avrebbe messo ansia anche al più coraggioso gregge di mucche.
Ad ogni modo.
Regali, profumi, sensazioni.
Ma di pranzi, cibi o tradizioni neanche l'ombra.
Anzi, sì.
Panettone.
Con il fratello di mia nonna che, immancabile, anno dopo anno, al momento del taglio esordiva con la stessa battuta "Ma no, PAN E TON dopo aver mangiato sa po mia!".
Con gli anni le cose sono cambiate, l'highlight é passato dallo sfamare le renne a far durare l'aperitivo del 24 il più a lungo possibile mentre l'interesse per quello che c'era sotto l'albero é passato a quello che c'era sulla tavola.
Tavola.
Proprio qui volevo andare a parare.
Da che mondo e mondo Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi.
Così, da quando ho conosciuto Lui il 25 di dicembre l'abbiamo passato con le rispettive famiglie ritrovandoci la sera, boccheggianti, a guardare Una poltrona per due.
Quest'anno, matrimonio in tasca, nei mesi estivi ho esordito con un:
"Stavolta facciamolo a casa noi, con le nostre famiglie".
Ecco.
Io mi immaginavo i miei genitori e i suoi. Una cosa da 8 persone, 10 massimo.
Intima.
Discreta.
Semplice da gestire.
Fu così che il giorno del compleanno del nipotino, in data 30 agosto (che così tutti hanno il tempo per organizzarsi) il mio amato Lui, davanti alla famiglia super allargata, esordisce con un:
"A Natale tutti da noi!"
Ecco come passare dagli 8 ai 28 in un nano-secondo.
Ma tranquilli, dall'anno prossimo si torna alle vecchie abitudini.

PANETTONE GASTRONOMICO (1 stampo da 750g)

300g farina forte (Manitoba)
300g farina 00
15g lievito fresco
30g zucchero
270g latte tiepido
110g burro morbido
3 uova
8g sale
100g prosciutto cotto
100g carnesecca
100g salmone affumicato
100g salame
100g prosciutto crudo
qb maionese fatta in casa
qb caprino e/o Philadelphia
qb burro per spalmare
qb insalata
  • In una ciotola (o nell'impastatrice) unire le due farine, il lievito sbriciolato, lo zucchero, il latte tiepido, il burro, 2 uova ed il sale. Lavorare fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Coprire con un sacchetto e lasciar lievitare fino a raddoppiamento di volume (1h30 circa)
  • Sgonfiare l'impasto, ripiegarlo su se stesso formando una palla. Inserirla nell'apposito stampo da panettone con la chiusura verso il basso. Coprire nuovamente e far lievitare per un'altra ora o fino a quando non raggiungerà i bordi dello stampo
  • Rompere il restante uovo e sbatterlo con un goccio di acqua, spennellare la superficie del panettone con delicatezza. Preriscaldare il forno a massima temperatura, infornare, nebulizzare acqua all'interno della camera e abbassare la temperatura a 200-220°C per 25-30minuti 
  • Far raffreddare completamente su una griglia
  • Tagliare 10 dischi alti circa 0.5cm, eventualmente aiutandosi con delle stecche da pasticciere o gli appositi utensili in acciaio per tagliare le torte a piani
  • Farcire i 5 dischi (e i "coperchi") a piacere, solitamente io combino il prosciutto cotto con la maionese e l'insalata verde novella. Con la carnesecca metto caprino e rucola così come per il prosciutto crudo. Per il salmone preferisco o maionese o philadelphia con dell'insalata novella e per il salame del burro precedentemente ammorbidito e montato con le fruste. Ma questo dipende, ovviamente, dai gusti personali
  • Posizionare i dischi uno sopra l'altro per riformare il panettone. Con un coltello a sega tagliare dapprima a metà e poi ogni metà in 3 o 4 spicchi
  • Posizionare "il cappello" in cima e riservare al fresco (avvolto nella pellicola) fino a quando non sarà servito






NOTE:
Si può preparare il pane il giorno prima, coprirlo con un canovaccio, tagliarlo e farcirlo solo il giorno dopo. Si può anche congelare e scongelare, ovviamente non farcito.
Sostituire i salumi e il salmone con delle mousse di tonno, carciofi, prosciutto, formaggio o altro ancora a dipendenza dei gusti. Perché no con qualcosa di dolce come Nutella o marmellate.

4 commenti:

  1. ahahh , come ti capisco, anch'io appena sposata ho fatto quell'errore,ma poi è stato bello. Fantastico questo panettone gastronomico, credo proprio che proverò a farlo. Tanti auguri di un buon Natale in famiglia.

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  2. Io come te ricordo solo l'attesa del passaggio di Gesù Bambino.
    Dei pranzi poco...noi invece siam sempre stati numerosi,per ovviare passiamo il pranzo da lui, ventuno persone a tavola, alla cena e santo Stefano dai miei, 16 persone. Di buono c'è che ci si dividono i compiti..quest'anno a me son toccati antipasti e dolci...devo ancora capire se mi è andata bene o no ahahah...

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  3. Ah..il panetto è a dir poco splendido..

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  4. Uno dei più bei panettoni gastronomici che abbia mai visto!!!
    Prendo la ricetta in prestito per una delle prossime occasioni! :)

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