mercoledì 13 luglio 2016

Non ce la faremo mai

Non so se sia un male comune oppure una sorta di riflesso incondizionato che ha afflitto soltanto noi durante l'ultima vacanza.
Che poi diciamocelo, credevamo persino di essere indenni a certe cose.
Capita che ci ritroviamo sulla spiaggia, bianca, meravigliosa. Io e Lui, la nostra ultima (lo so, lo so, ce ne saranno altre, ma venitemi a dire che sarà la stessa cosa?) vacanza a due.
Un po' prendiamo il sole, un po' facciamo il bagno, un po' passeggiamo e un po'... Lo ammetto, mi dedico al mio passatempo preferito da ombrellone.
No, non é leggere.
Si tratta del "osserva i tuoi vicini".
Tranquilli, non son una stalker, solo che di tanto in tanto, capita di venire richiamati da un rumore, un gesto, una situazione.
NO?
Vabbe'.
Dicevo.
Quest'anno pare che il mio sport preferito abbia colpito anche Lui, solitamente menefreghista e persino infastidito dai miei studi sociologici.
"Hai visto quella famiglia?" mi dice ad un certo punto "Ma il bambino quanti anni avrà? Non dovrebbe avere i braccioli? Ma fino dove nuotano? Io non penso di potercela fare"
"Be', perché quella mamma invece? Sta costruendo la reggia di Versailles con la sabbia e io già mi irrito quando mi rimane tra le dita dei piedi" rispondo io sullo stesso tono simil-pessimista
"Ohddddio!! Ma dovremo vestire anche noi nostro figlio da palombaro al mare?"
"Ma secondo te si sono accorti i genitori che il bimbo é con i piedi in acqua senza salvagente?"
"Guarda quel papà!! Sta portando in spalla un bambino, l'altro ce l'ha in braccio e uno che corre a destra e sinistra"
"Ma quella bambina non sta mica mangiando della sabbia? La mamma dov'é?"
E potrei andare avanti almeno un'oretta.
Così dopo una giornata (fortunatamente con degli intervalli) passata ad osservare altri genitori ci siamo resi conto che le opzioni erano due:
1. La paranoia (quella più scontata): non ce la faremo mai!
2. Lo struzzo (quella prescelta): niente più spiaggia! No scherzo, spiaggia sì, ma senza più guardare né bambini né genitori. Fortuna che di tanto in tanto passava qualche anziano
"Certo che non deve essere facile invecchiare, no?"
E via un'altra paranoia...

CROCCHETTE di PATATE (15-20 pezzi)

300-400g (avanzi) di purè di patate
2 uova
1-2 cucchiai di parmigiano grattugiato
qb pangrattato (per impanare)
qb sale & pepe
1 goccio di olio d'oliva (o di semi)
  • In una ciotola lavorare l'avanzo di purè con l'uovo, il parmigiano e una macinata di pepe fino ad ottenere una massa morbida. Inserire il tutto in un sac à poche e formare dei budelli su di un foglio di carta forno dello spessore di circa 2-3cm
  • Mettere in frigorifero per qualche ora o nel congelatore per una 20ina di minuti
  • Quando si saranno solidificati, tagliare dei cilindri della lunghezza di 5-6cm. Passarli dapprima nell'uovo e poi nel pangrattato. Ripetere fino a terminare la massa
  • In una padella antiaderente (o nel forno) scaldare un goccio di olio d'oliva (o di semi) e rosolare le crocchette facendo attenzione che non si rovinino mentre si girano. Salarle e servirle ancora calde



VIDEO:


NOTE:
Aggiungere delle nocciole nell'impanatura per variare un po'. Aggiungere del prosciutto cotto al purè oppure dei pezzetti di mozzarella per una versione più golosa.
E, last but not least, complimenti a me per aver scattato le foto con un pezzo di adesivo ben in vista...


3 commenti:

  1. ma vedrai che ti verrà tutto naturale...:-)

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  2. Ti vi amo.. e finale stupendo :) Certo che non deve essere facile invecchiare :)
    Siete il ritratto della bellezza di coppia, in ogni sua sfumatura (compreso questo post ironico e bello alla tua maniera che, scritto da un'altra mi avrebbe fatto solamente pensare #mare #noia #sole #palle"

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  3. Ao passar pela net afim de encontrar novos amigos e divulgar o meu blog, me deparei com o seu que muito admiro e lhe dou os parabéns, pois é daqueles blogs que gostaria que fizesse parte de meus amigos virtuais.
    Pois se desejar visite o Peregrino E Servo. Leia alguma coisa e se gostar siga, Saiba porém que sempre vou retribuir seguindo também o seu blog.
    Minhas cordiais saudações, e um obrigado.
    António Batalha.
    http://peregrinoeservoantoniobatalha.blogspot.pt/

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