domenica 13 novembre 2016

Noi

"Ascoltiamo Babaman?" mi dice mentre sono al volante tornando da una cena.
E così parte la canzone che subito mi riporta alla nostra prima vacanza.
Isola d'Elba, un posto da vecchi come diceva Lui. Per carità, senza offendere nessuno che alla fine l'aveva adorata. Ma come prima vacanza dopo pochi mesi assieme, effettivamente, non di certo una meta esotica.
Ricordo il viaggio in macchina con il suo mp3, quel rap che a me non é mai piaciuto e che iniziava (perlomeno) a non disturbarmi. Forse per il momento, quel nostro primo momento solo nostro. La musica nell'auto, i finestrini abbassati, quella sensazione di novità. Il suo doppiare le canzoni facendomi morire dal ridere, quel profumo di fine primavera e l'incertezza di una relazione appena iniziata.
Ecco.
Ieri riascoltando quel brano ho rivissuto quel momento. Stavolta ero io al volante, Lui il dj. Dietro il nostro piccolo Leo.
Sono passati gli anni, abbiamo vissuto momenti di gioia incontenibile e altri di difficoltà. Abbiamo visto le nostre vite cambiare, i nostri desideri esauditi, condiviso emozioni.
Ascoltando quelle canzoni che mi riportano ogni volta a quella vacanza, a quel traghetto perso, alle viste mozzafiato, ai finestrini abbassati.
Se mi avessero detto allora che compagno, marito, papà meraviglioso saresti stato forse non ci avrei creduto. Anzi, non é vero. Non avrei creduto che quei due lì sarebbero arrivati qui, e chissà quanta altra strada ci aspetta ancora!
Perché ogni giorno penso di essere arrivata all'apice, di aver trovato l'uomo dei sogni, quel principe azzurro che tutte le bambine sognano. Che forse hai persino superato il mio Papà (che si sa, figlia unica femmina...). Non fraintendiamoci, sei anche una sega eh? Non sai vedere un ciuccio nemmeno se l'hai a 2cm oppure mi costringi nelle settimane di detox a sostituire il minestrone con una raclette. Mi convinci sempre a farti la pizza, perché so che l'adori.
Ne sono cambiate di cose in questi anni, ma una é rimasta uguale. Non c'é persona che mi conosca come mi conosci tu, che riesce a credere in me come lo fai tu. Riesci a farmi ridere in qualsiasi momento (persino durante il parto!) e mi regali giorno dopo giorno la soddisfazione più grande di essere la tua compagna di vita
, la tua amica e, soprattutto, la mamma del nostro piccolo bimbo.
Che dire, ieri sera nel buio della notte, cantando a squarciagola felici e spensierati ho pensato a quanto sono fortunata ad averti incontrato.
E lo so che te lo dico sempre e che sono fastidiosa, ma non posso farne a meno.
Perché senza te, non sarei più me.




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