venerdì 10 marzo 2017

Non ce la posso fare

Chi ben comincia é a metà dell'opera.
Bene.
Per quelli che invece partono male?
No perché io a questo punto sono molto preoccupata.
Vero, sono rimasta in pausa per qualche mese, ho mantenuto vivo il blog, le video ricette, i social, ma non ho più avuto davanti a me gruppi di persone che mi osservano mentre cucino.
"È come andare in bicicletta, non si dimentica".
Sarà, ma da quando ho ripreso a lavorare ne ho combinate di tutti i colori.
Non che prima fossi ineccepibile, anzi. Mi é capitato di dimenticare di comprare il Camembert quando nelle ricette era prevista una corona al Camembert.
Pace, l'abbiamo fatta vuota.
Mi é capitato di sbagliare i conti e ritrovarmi con una classe di 25 persone al posto delle 14 che mi aspettavo (se qualcuno se lo fosse perso, il racconto era questo).
Ma ieri sera ho superato me stessa.
Mentre blateravo sulle patate arrosto mi viene in mente che a casa le bagno sempre con un goccio di vino bianco. Ottima idea no? Così la espongo convinta, mi faccio passare la bottiglia di spumante usata per l'aperitivo e la rovescio con fare sicuro sulle patate tenendo un dito sull'apertura per farne uscire solo qualche goccia.
Già.
Peccato che il movimento brusco sia stato fatale ricreando la premiazione del MotoGP con tanto di pilota galvanizzato che getta fiumi di alcol sulla folla.
Ecco, non fosse stato che non c'era nessuna premiazione, non sono un pilota e la mia "platea" non aveva nessuna intenzione di essere inzuppata di vino.
Dopo metri e metri di Scottex l'allarme é rientrato e, incredibilmente, le patate erano divine.
Non contenta però, al momento della torta "Vedrete! È come quelle da pasticceria, fantastica da portare ad amici per una cena o per un compleanno".
Certo.
Peccato che, dopo averla guarnita con cura, decido di riporla in frigorifero per un'altra decina di minuti.
Cosa c'é di male? Niente.
Se non fosse che, per aprire lo sportello mi sbilancio, ho due meravigliose torte in mano, sento che una inizia a scivolarmi, resisto.
Devo resistere.
Ho già fatto una figuraccia.
Ma si sa, non c'é limite al peggio.
Il tempo si ferma, la torta mi scivola, con mano goffa riesco ad appoggiare la prima mentre con l'altra cerco di riacciuffare la torta caduta.
*SPLAF!
Ottimo.
Un bel sorriso (dopo essere rimasta imbambolata per almeno 40 secondi nella speranza che la torta si ricomponesse e tornasse nella teglia da sola) e con quel pezzo che mi é rimasto in mano mi dico che sì, in fin dei conti, si può creare una torta destrutturata.
Un po' come i grandi chef.
O.o
No, eh?
A mia discolpa, però, posso dire che la serata é stata esilarante.

Uomo avvisato, mezzo salvato, vi consiglio di annullare la partecipazione subito!
Poi mi riprendo, lo prometto.



PS: C'era comunque un'altra torta - fate le cose doppie, SEMPRE, ve lo consiglio.

Quando ancora ero ignara e pensavo che tutto sarebbe andato bene

1 commenti:

  1. Ahahahah!...succede ai grandi!! Ho un vago ricordo delle perle di Campari nel prosecco...esperimenti di cucina molecolare...mamma è facilissimo!! Ti insegno io!!! Faccio io!!! Stiamo ancora aspettando che si formino (e sono passati circa 8 anni..), per ora continuiamo ad accontentarci dello spritz, liscio liscio senza perle . Chissà, un giorno...magari...

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