lunedì 23 ottobre 2017

Gravidanze a confronto

E così eccoci, in attesa di un altro pargoletto. O meglio, di una.
Nuova vita, nuova gravidanza.
Ma cosa cambia rispetto alla prima?


  • TEST DI GRAVIDANZA
Mi spiace per la sorellina, ma non potrà mai battere il primo test. Io e Lui in Sud America in una farmacia qualsiasi a chiedere un "test de embarazo"(qui un piccolo resoconto). Quella cartina che ricordava più quella di tornasole che non uno di quei test super tecnologici visti in televisione. L'emozione, la paura, il non sapere cosa fare.
In questo caso sono andata da sola a comprare un duo-pack di test da 3 soldi. Ho fatto il primo a casa a metà pomeriggio e ho intravisto una lineetta, non troppo certa del risultato. L'ho replicato al mattino. Lineetta sempre scarsa. Dopo 2 giorni ho comprato un test degno della NASA che ha confermato "incinta 2-3 settimane". La reazione era più da "ma va? Davvero?"
  • ANNUNCI
Lo diciamo prima o dopo le 12 settimane? Era stato il grande cruccio con Leo. Scaramanzia allo stato puro, anche con la famiglia. Il compromesso era stato la prima visita: 8 settimane, tutto ok, si dice almeno ai genitori. Ricordo il non saper come dirlo, ambire a qualcosa "ad effetto" (non riuscendo). Lacrime e giubili, incredulità ed emozione.
Diversa la storia con la piccolina, alla prima occasione ho spiattellato ai miei genitori l'arrivo di un'altra adorabile rompiscatole. Entro le 12 settimane era informata l'intera famiglia (compresi i pro-cugini)
  • ALIMENTAZIONE
Avevo letto tutte le dritte datomi dalla ginecologa. Ero stata esemplare.
Due giorni dopo il test mi stavo infilando una fetta di bresaola in bocca. Ho dovuto masticarla un paio di volte prima di rendermi conto che forse era meglio sputarla (giuro, ho sputato).
  • PANCIA
Mi dicevano che con la seconda gravidanza sarei esplosa subito, forse già il giorno del test. Una lievitazione immediata a differenza di quella con Leo che fino al sesto/settimo mese è rimasta timida. Niente, anche stavolta (almeno per il momento), nessuna esplosione in vista. Ma è una questione di giorni. Per non parlare delle foto. Ho un book di pancia che nemmeno la Ferragni sul suo blog. Avevo anche pensato che "con la seconda gravidanza terrò sempre gli stessi pantaloni e top e farò una linea del tempo". Certo, i cavalli volano e le fatine ti cantano la buonanotte. Bimba mia, poche ma significative
  • ATTENZIONE
Sarà che eravamo in Sud America, sarà che era la prima, sarà che la prima volta ci era andata male (ma questa è tutta un'altra storia e tutto un altro tono). Sarà. Ma ricordo Lui super apprensivo "Non sarai troppo sballottolata? Porto io l'acqua. Attenta". Per quanto non avessi mai smesso di fare le attività di tutti i giorni ammetto che ero più apprensiva su certe cose. Con 10kg di bambino accozzato tutto il giorno portare una cassa d'acqua è pari a sedersi sul divano
  • VOGLIE
Anche qui, avevo scritto un post (link). Non ero stata molto colpita dalle voglie. Per carità, io ho voglie tutto l'anno, con o senza gravidanza. Ma ammetto che stavolta mi sta prendendo veramente male. Io che non sono mai stata un'appassionata estrema di dolci mi ritrovo a cucinare per me stessa torte e affini incapace di resistere alla tentazione. E i vermicelles? No vabbe'. Anche se, a onor del vero, rileggendo il mio post di poco più di un anno fa li menzionavo già :-)
  • VISITE
E qui è strano. Molto strano. Con Leo facevo una sorta di countdown mentale attendendo il prossimo appuntamento. Guardavo e riguardavo le foto delle ecografie immaginandomi come sarebbe stato. Lui veniva sempre, mi teneva la mano e ogni volta era un'emozione. Chiamavo subito mia mamma e le mie amiche per aggiornarle.
Adesso? Lui ha già saltato un paio di visite, non per suo volere (anzi!), ma perché qualcuno deve pur restare con Leo se si addormenta 10 minuti  prima di andare alla visita. Io devo farmi ricordare dal memo telefonico "ginecologa alle 16.30" e mia mamma quando la chiamo mi chiede subito "Leo, come sta il mio amore?". D'altro canto, è un'emozione incredibile. Diversa, forse meno apprensiva, più goduta. Sai cosa ti aspetta, sai cosa vedi. Ma te la godi, perché la prima volta eri troppo impegnata a capire, stavolta sei impegnata a viverla. Appieno. A immagazzinare quei momenti, quel battito, quelle manine e quelle macchie nere che ancora non sai riconoscere tra reni, fegato e stomaco. Stavolta sai che ti dimenticherai, che il tempo passa in fretta
  • MOVIMENTI & REAZIONI
La mia pancia era diventata stile bocca della verità a Roma. Chiunque ci ha messo sopra le mani aspettando il calcetto di Leo. Lui passava ore e ore sul divano ad ascoltare ogni movimento. Io, soprattutto all'inizio, facevo attenzione ad ogni sentore per percepire se fosse davvero lui o semplicemente aria nella pancia. Mia mamma ancora si ricorda che il primo calcio l'ha sentito il giorno del suo compleanno "come segno". Tutti mi chiedevano come stavo, come mi sentivo, come vivevo ogni attimo. Se non chiamavo in una giornata si preoccupavano tutti che fosse successo qualcosa. Ora la storia è cambiata. La pazienza per aspettare un calcio è calata in modo esponenziale, quando vengo chiamata la domanda è sempre solo su Leo, come stia io è al punto 3-4 della lista. Per me? Potrei ripetere quanto scritto sopra. Me li godo. In silenzio. Mi emoziona ogni calcetto, forse perché so che potrebbero essere gli ultimi (che Lui mica mi farà fare 9 figli). Cerco di incamerare questa sensazione per portarla sempre con me, questo momento unico, nostro, indescrivibile
  • GESTIONE GENERALE
CIAONE. Ecco cosa dovrei scrivere. 
Non si interpreta? Be', basti pensare che tanto con la prima gravidanza se sei stanca ti spalmi sul divano, se hai male alle gambe forse qualcuno te le massaggia, se hai la nausea ti chiederanno come stai, se vuoi dormire più a lungo te lo lasceranno fare. Be', con la seconda SOGNATELO. Ho provato a convincere Leo che il gioco del riposo sia divertentissimo ma ho fallito miseramente. Mentre volevo morire dallo star male cercavo di rincorrerlo facendomi forza. Mentre speravo che dormisse almeno 3(8?) ore e invece dopo 45 minuti era già in pista, carico come una molla. Con le sveglie notturne causate dal bisogno bagno intercalate da quelle per il bisogno mamma causa raffreddori di stagione. Insomma, me lo dicevano, "goditela finché puoi". Primipare (ho sempre sognato dirlo hahaha) sono tutte cavolate quelle di immagazzinare sonno, ma date retta a un'idiota: godetevi il silenzio e la pace della prima gravidanza che con la seconda (e con le altre non oso nemmeno pensarci) potete pregare in austroungarico!

Ma che ve lo dico a fare?
Ho ironizzato ma credetemi, sono la donna più felice del mondo.

2 commenti:

  1. Sei un mito! Stop!
    La seconda gravidanza é proprio come l'hai descritta...diversa per tanti motivi che hai elencato, ma molto più easy e "rilassata" sotto alcuni punti di vista...
    Un abbraccio enorme e ...quando nasce?
    Io aspetto il mio terzo
    pronipote per la fine di marzo ❤

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  2. Evviva! :) Congratulazioni!
    Anche se hai ragione e un bel po' è dispiaciuto anche a me... mi è sembrato di togliere qualcosa al secondo: quella sorpresa, quell'ansia, quell'apprensione... è vero, con il primo è tutto diverso.
    Ma credo che il trucco sia qui: considerare che ora è diverso ancor di più, godertela e sentire e renderti conto di tutto, sì. E lo farai, meglio, perché hai un "fratello grande" che si farà carico di tutte le attenzioni che prima arrivavano da altri.
    Su un solo punto hai ragione marcia, purtroppo: quel silenzio non lo sentirai più. E - se capiterà, per qualche motivo, magari perché qualcuno li ha portati via per farti riposare (sogna pure, sì!) - ti mancherà la confusione.
    Aggiornaci quando puoi. Nel frattempo goditi tutti gli attimi. :)

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