martedì 7 novembre 2017

È pronto!

È un po' come una nascita, già, perché la prima volta che lo tieni in mano, fisicamente, è davvero emozionante.
No, non posso paragonarlo alla nascita di Leo, ci mancherebbe, ma posso assicurarvi che veder sbocciare e crescere il proprio libro non è descrivibile.
Non so come facciano gli altri, ma io me li costruisco così.
Dapprima tutta parte di immaginazione, quando pensi che potresti scriverne un altro. Ti chiedi su cosa, come potrebbe essere strutturato. Stavolta ammetto che era da un po' che l'avevo in testa, ben prima che restassi incinta di Leo. Volevo scrivere un libro e intitolarlo "L'asino in pappa", un libro al 100% mamma-centrico. Andando avanti però mi sono resa conto che scrivere di sole pappe sarebbe stato abbastanza monotematico.
Così ho iniziato a buttar giù qualche idea.
Cosa potrei collegare alle pappe? Il passo è breve, la gravidanza e l'infanzia.
Come posso renderlo appetibile anche per le non-mamme? Così ecco una sezione junk food, una sui panini e una su nonne e zie.
Non mi sono messa a tavolino e in quattro e quattr'otto ho strutturato il libro. Anzi, a dirla tutta la parte del "ti conquisto" è nata quando il libro era già praticamente finito. Mancava qualcosa. E così via a scervellarti per capire cosa non torna.
È stato un percorso lungo anche perché, soprattutto nella parte dello svezzamento, ci tenevo che fosse credibile e sicuro. Mi vedevo già sommersa da un plotone di mamme inferocite che mi contestavano ha ha. Così ho chiesto aiuto a una dietista pediatrica, Anna Beretti, che ha saputo creare schemi e tabelle fantastici che, credetemi, ho sfruttato incredibilmente con Leo.
Cercavo qualcosa di semplice ed esplicativo, qualcosa che non si fermasse ai mesi del neonato, qualcosa che fosse schematico, preciso ma "libertino".
Qualcosa che servisse praticamente alle neo-mamme.
Ma non solo, tranquilli. Che la trota salmonata al curry e cous cous vi assicuro che piace anche a chi non è mamma. Magari non omogenizzato, siamo d'accordo :-)
Non saprei dire passo per passo come è nato, so che più passavano i giorni, più investivo ritagli di tempo nell'affinare le idee. Più la nausea dei primi mesi di gravidanza si faceva sentire, più mi facevo forza e pensavo che prima o poi sarebbe passata. 
Per info.
È finita nel momento in cui ho mandato in stampa il libro.
Con calma. 
L'ho letto e riletto e sicuro sarà pieno di errori comunque qualche errore sicuro ci sarà ancora. L'ho guardato e riguardato e ogni volta volevo modificarlo per migliorarlo. Finché mi sono detta basta. Perché in fin dei conti tutto si può sempre perfezionare.
Così, con immensa emozione, ecco il mio terzo libro tra le mani. 
"È pronto".
In tutti i sensi.
Grazie a chi di voi mi ha sostenuta durante la stesura del libro (parlo di quei santi della mia famiglia e delle mie amiche, che probabilmente bruceranno ogni copia stufi di sentirne parlare), a chi mi ha aiutato a migliorarlo, a chi l'ha comprato e chi lo vuole comprare. Grazie a chi ha condiviso parole bellissime (o critiche) e si è preso un attimo per darmi un responso.
Grazie.
A tutti voi.
Perché questo blog è nato per gioco ormai 6 anni fa, in un momento grigio della mia vita in cui non vedevo sbocchi personali.
Ad oggi, questo si è trasformato nello sbocco più meraviglioso.
E in gran parte è proprio grazie a voi e al vostro prezioso sostegno.


PS: e chi non utilizzerebbe un cane come testimonial del proprio libro di cucina? hahha :-))

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