venerdì 16 febbraio 2018

Una gravidanza da papà

A volte mi chiedo quale sia il limite di questo blog, di questo aprirsi e farsi conoscere. Da un lato penso sia giusto mantenere un certo distacco lasciando certi argomenti "in casa". Altre necessito di questo mio angolo segreto (ormai non più tanto segreto ;-) per sfogare quello che si fa fatica a dire a parole.
Mi è sempre stato facile scrivere le emozioni, da ragazzina tramite dei diari, oggi attraverso il blog. È il mio modo di digerire determinate cose, di comprenderle, renderle vere.
Si sa, finché regnano nella mente sono solo tue, appena le racconti è come se guadagnassero spessore e diventassero quello che sono per davvero.
Così eccomi ad aprire il cuore a me stessa e a voi, certa che da una parte riuscirò a metabolizzare questa mia sensazione e forse ad avere un supporto/parere di chi magari ci è già passato.
L'altra notte sono stata male. Mi sono svegliata con dei crampi assurdi alla pancia, un senso di nausea, di malessere, di svenimento. Tutto.
Non riuscivo a stare seduta, né sdraiata, né in piedi. Non sapevo se erano contrazioni, se erano crampi, se fosse l'utero o l'intestino.
Non sapevo niente, perché ero in panico.
Totale.
Affannata e stressata, sopraffatta.
Per un attimo ho capito come si sente un uomo con il mal di gola (sdrammatizzo un po' suvvia).
"Non sono pronta" è la frase che ho ripetuto a quel santo di mio marito per un'ora buona tra un "sto male" e altri vaneggiamenti.
Dopo una tisana al finocchio, una bouillotte calda e le sue parole di conforto sono riuscita a calmarmi, a riprendere fiato e a ragionare.
Non sono pronta, forse perché non ho ancora capito.
Non ho capito che tra due settimane (giorno più, giorno meno) arriverà un'altra piccola creatura che mi farà innamorare. Forse perché questa gravidanza l'ho vissuta un po' da papà, con tanto amore, tanta gioia, tanta consapevolezza ma come su una nuvoletta e a 300km/h.
Non ho una valigia pronta perché non mi capacito che possa mancare così poco. Mi sembra ieri che facevo quel test e scoprivo il risultato davanti a un bimbo di 8 mesi e un cane scodinzolante.
Ho paura, non tanto di non riuscire ad amare i miei figli equamente o del futuro (ovviamente ne ho), quanto delle prime contrazioni, e non parlo del male ma dell'organizzazione. Del quando, come, dove. Se di notte, dove lasciare Leo, chi baderà a lui? Sarà scombussolato? Capirà?
È come se il mio unico pensiero fisso fosse lui, come se mi sentissi in colpa scioccamente che per qualche giorno non ci sarò.
È strano.
Tanto con lui avevo una fretta incredibile che nascesse per conoscerlo, quanto con questa bimba sono più cauta e godo ogni attimo suo nella pancia. Un po' come uno struzzo.
Ecco.
È così che mi sento: uno struzzo.
Consapevole che a breve cambierà tutto, che le certezze acquisite si sgretoleranno parzialmente per potersi ricostruire diversamente.
Emozionata per questa vita che cresce dentro me e spaventata allo stesso tempo.


9 commenti:

  1. tanto, tutto e molto in fretta: il panico, ora che ci siamo, è umano. Perciò respira profondamente e lascia che sia. Il fatto che tu abbia paura mi fa solo pensare che sei e sarai una brava mamma. In bocca al lupo. un bacione.

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  2. Io con la seconda avevo un termine preciso,il 30 marzo,di lì non si scappava...cesareo...io,infermiera fifona di aghi e dolore...avevo bisogno di tempo,di quell’attimo in più per il mio matteino che dovevo lasciare qualche giorno...non avevo paura,ero terrorizzata...ho pianto tanto,ho chiesto al mio SANTO marito di darmi qualche giorno in più...la piccola stava bene,io anche...e se non ce l’avessi fatta?e dopo?e come? Poi sono entrata in ospedale, la notte,lunga...la mattina avevo paura...volevo chiamare a casa alle 6 per dire al mio bimbo che lo amavo tanto,che era l’amore mio più grande... è arrivato mio marito e mi ha detto che stavano bene,che sarebbe andato tutto bene. Fuori dalla sala operatoria ho accarezzato il mio enorme pancione, le ho detto “amore,ci vediamo fra poco,la mamma è felice!” Lei mi ha salutata con un calcetto...l’ultimo...è un ricordo meraviglioso...non ricordo più nulla dopo,solo il mio pianto quando me l’hanno data, è tutto l’amore negli occhi di Matteo quando ha visto la sua Emma...e tutto è stato bellissimo,meraviglioso...si amano,litigano,se menano,ma non possono fare a meno l’uno dell’altra...si Amano, e questa è la cosa più bella che possa esserci...il panico,il terrore,la paura...sono normali,è un passaggio normale per poter meglio apprezzare tutto l’Amore che ti viene regalato dopo!!❤️ Buona vita famiglia Pelli! Siete una squadra fortissimi!!❤️❤️❤️❤️

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    1. Ho visto che è stato pubblicato come Andrea...ma sono la moglie di Andrea!😉😂😂

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  3. Ciao Eleonora! Volevo solo dirti che é tutto perfettamente normale... Ho un bambino di due anni e uno di due mesi, sono passata da poco dalla tua stessa paura. Ti posso solo dire una cosa: sarà tutto meraviglioso! Sarà dura, sarai stanca, a volte nervosa e sconfortata ma affronterai tutto con una nuova consapevolezza (che arriva con il secondo figlio e che è tutto diverso dal primo). Leo ti stupirà e anche tu ti stupirai di quanto conti solo l’essenziale! In bocca al lupo per questa nuova avventura.
    P.s anche io non avevo fatto la valigia, il giorno che l’ho preparata sentivo che era il momento giusto, e la notte stessa é nato il mio piccolino!
    Un abbraccio Mary C.

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  4. Ciao Eleonora, io ho due maschietti: 5 anni il primo e quasi 9 mesi il secondo.
    Anche io come te avvertivo le stesse sensazioni e lo stesso “senso di colpa” verso il primo figlio, benché lui avesse già 4 anni e mezzo alla nascita del fratellino. Morale della storia: dal momento che stavo bene, mi sono fatta dimettere un giorno prima dalla clinica. Poi ho capito una cosa: il bimbo stava benone anche con il suo papà...certo, quando veniva a trovarmi mi chiedeva spesso quando sarei rientrata a casa, ma poi lo vedevo andare e salutarmi sereno e invece a me, appena chiusa la porta della camera, affioravano certi lacrimoni (ancora mi commuovo a pensarci!). Insomma il problema era solo il mio! Noi mamme abbiamo una particolare inclinazione a farci certe pippe mentali, ma i bimbi hanno molte risorse. Credo che faccia parte del “pacchetto” ed è giusto così, perché quando si mette al mondo un figlio dobbiamo accettare di avere una parte del nostro cuore fuori dal nostro corpo e su questo ci dovremmo fare i conti fin che campiamo!
    Quindi il mio personale consiglio è quello di non soffermarti a pensare troppo (ehehe facile a dirsi penserai e hai ragione!)...vivi giorno per giorno ciò che realmente ti si presenterà...ma credimi, quando nascerà la bambina ed entrerai piano piano nella quotidianità guarderai tutto con occhi diversi...mi raccomando dai del tempo a te in primis, a Leo, al papà e anche a Zac naturalmente per trovare gradualmente un nuovo equilibrio che vada bene per tutta la famiglia e ricorda che le cose belle richiedono il tempo che necessitano!
    Anche Leo manifesterà il cambiamento con la classica sana “gelosia”, sarà il suo
    modo per metabolizzare, ma sono certa che la sua mamma, malgrado il doppio lavoro con l’arrivo della piccola, sarà sempre una mamma presente, anche se sarà stanca...
    Tra un po’ di tempo rileggerai il tuo bellissimo post e guarderai a te stessa con tanta tenerezza e anche un pizzico di malinconia.
    Ora è solo il momento di lasciare andare queste sensazioni, di esprimerle e metabolizzarle come meglio credi e di piangere se ne senti il bisogno...tutto aiuta...
    Ce la farai cara Eleonora, eccome se ce la farai!
    E dopo tutto questo papiro (perdonami!)...io auguro il meglio a te e a tutta la tua famiglia!
    Alessia

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  5. Dopo aver visto come si è comportato tuo marito con i BB non ho dubbi che sarà fantastico nel gestire tutta la situazione. Siete fortunati entrambi e alla fine andrà tutto bene. Tanti auguri!

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  6. Ciao, sei stanca della gravidanza, è normale con tutti che si attaccano a te, che non hai spazio per fare pipi tranquilla, tutti che ti tengono d'occhio, cane (scusa non ricordo il nome) compreso...perché tutti sentono il tuo essere diversa, lo sentono nell'aria che hai qualcosa al quale non sanno dare un nome, sei diversa...è tutto normale. Tra un po quando la piccolina nascerà, tuo marito mollerà tutto e si dedicherà a Leo e tu potrai e dovrai riposarti, conoscere la nuova arrivata e dormire...Dormire e recuperare le tue forze...perche al ritorno a casa saranno ancora li a sorvegliarti, a controllare ogni tuo minimo movimento.
    Poi piano piano si tornerà alla normalità, anche per loro torneranno le certezze...e tu ritroverai un po di spazio per te stessa...
    Un mega abbraccio....e il prossimo tra 3 anni...non prima...

    Anche io ho 4 figli, 17 mesi tra i primi due,poi 3 anni tra la seconda e il terzo e poi 5 anni tra il terzo e la quarta...solo che i miei adesso hanno 30-28-25-20...e ti invidio per il periodo...allora non c'erano né blog né FB....e le paure erano le stesse, mancavano i confronti con altre donne...ma ce la siamo cavata lo stesso.

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  7. Coraggio Eleonora, magari è stato un piccolo attacco di ansia. Anche se sta per accadere qualcosa di meraviglioso degli equilibri si romperanno, nuovi se ne creeranno, nuove sfide si presenteranno. Forse è solo quel conflitto fra la voglia di vivere questa nuova esperienza e la paura che l’equlibrio faticosamente conquistato con il tuo primo cucciolo e con il passaggio da due a tre (più zac ovvio ��) si rompa. Navighi verso terre incognite ma piene di dolci promesse. Un po’ di paura è normale. Non ci si pensa mai martrimoni, nascite, successi professionali e scolastici anche se meravigliosi e greatificanti creano un certo (inconfessabile ahimè) stress. Ma non preoccupati andrà tutto bene, te la caverai anche stavolta. Fai un respiro, riavvolgi e vai avanti. Vedrai che il bello deve ancora venire. Auguri

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  8. Ciao Eleonora,

    all'inizio del post ti chiedi quale sia il limite sul raccontare di te...beh, sai cos'è la tua forza? Quella di essere naturale e spontanea, quella di raccontarsi senza nascondersi, senza costruire un personaggio, quello di mostrare anche le proprie debolezze.
    Quelle debolezze che tutte noi donne e mamme abbiamo vissuto ma per pudore non sempre raccontiamo.
    Il fatto che tu lo faccia pubblicamente da forza e coraggio, fa sentire più "normali" le mamme che stanno vivendo la tua situazione oppure, come nel mio caso, fa riemergere emozioni vissute qualche anno fa!
    Non tutti riescono a descrivere le proprie emozioni. Tu con la tua scrittura lo fai in modo eccellente!
    Ho guardato la tua intervista in TV dove si conferma quanto ho scritto sopra! Sei proprio un bella persona!
    Auguri vivissimi per la nascita della piccolina!!!

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