giovedì 12 gennaio 2012

Gabbia di matti

Che Giorgina l'Olandese e il Dottore in Fisica applicata diventassero miei compagni di classe non era di certo previsto. Ma neanche gli altri sembrano tanto normali. Ragazze che come me hanno mollato il loro lavoro per tuffarsi nei loro sogni, figli di papà neo 18enni che pensano più alle soirée che non alle matinée in cucina, mamme realizzate che finalmente hanno mollato a casa mariti e figli e si sono dedicate alle loro passioni e tanto altro ancora.
Solo nella mia mini classe le differenze sono enormi, tutti hanno qualcosa da raccontare. Vi tralascio Giorgi e Mr. Dr. Genius in quanto già nominati, per dare spazio alla cara Eugenia.
Eugenia, Jenny e non Eugy per gli amici, é una ragazza russa dal fisico affusolato seppur non altissima, occhi verdi smeraldo, sorriso (tendente all'ebete) sempre presente e potenzialmente simpatica. Peccato sia la disorganizzazione fatta a donna, lo tzunami della cucina e il Paperino della situazione. Dopo 2 giorni aveva già perso il kit di coltelli (del valore di €750 e decisamente ingombrante), cucinato dei sablé salati (confondere lo zucchero a volte é letale) e persino rischiato di ustionare mezza classe girovagando con le placche infuocate per la cucina.

Che dire? O la si odia o la si ama.

MADELEINES (10 pezzi)
1.5 uova (circa 80g)
65g zucchero
15g miele
30g latte
100g burro
100g farina
5g lievito per dolci
1g estratto di vaniglia
1/2 bacello di vaniglia (solo i semi)
scorza di 1/2 limone


In una ciotola mescolare lo zucchero, le uova, la vaniglia (estratto + semi) e la scorza di limone. Aggiungere la farina precedentemente mescolata con il lievito e il miele.
In un pentolino far sciogliere il burro lentamente, unire il latte e portare a bollore.
Una volta spiccato il bollore, aggiungere al composto e mescolare.
Pulire bene la ciotola ai lati e mettere nel frigorifero SENZA coprire per mezz'ora. L'aria infatti farà seccare leggermente la pasta ed é quello che vogliamo ottenere.
Riscaldare il forno a 240-250°C con all'interno una placca da forno.
Imburrare per bene le formine delle madeleines e infarinarle (CHEMISER). Questa operazione va fatta con cura per evitare che una volta cotte si stacchino bene dalle placche.
Con l'aiuto di una sac à poche, disporre una noce di impasto in ogni forma. Non é necessario che l'impasto copra tutta la formina e che sia ben sparso, l'importante é che ci sia una dose giusta di impasto (direi 2/3 piena).
Infornare sulla placca calda e spegnere il forno.
Quando le teste delle madeleines si saranno ben gonfiate, potrete riaccendere il forno a 160°C. Nel nostro caso non é stato quasi necessario perché le madeleines erano già cotte, per cui la "seconda cottura" sarà davvero rapida.
Far raffreddare con la parte conchigliosa sotto.





Giusto per precisare, non le ho cotte io, non siamo ancora autorizzati! ahah :)
NOTA:
Molti di voi lo sapranno sicuramente già, ma io non lo sapevo per cui tramando ciò che apprendo per gli ignoranti come me.
Quando uniamo la farina con dei liquidi e lavoriamo, creiamo elasticità nella pasta. Questa é la ragione per la quale quando facciamo una pasta frolla e uniamo l'uovo tendiamo a lavorare poco la pasta (la vogliamo croccante). Nel caso dei cake e delle madeleines nello specifico, vogliamo avere una pasta molto elastica così da risultare soffice.

Altro trucchetto imparato. Quando usate la sac à poche (perdonatemi se lo fate già) per evitare di sporcare mezza cucina e tentare numeri da giocoliere per riempirla senza sporcare ovunque, infilate la plastica nel beccuccio dall'interno così che farà da tappo. Quando schiaccerete si libererà e voi non avrete sporcato da nessuna parte.

Un'altra piccola nota nonché l'ultima. Più aggiungerete miele, più diventeranno marroncine come le mie, meno aggiungerete, più saranno chiare anemiche.

16 commenti:

  1. Quanti consigli e quanti racconti dalla tua avventura parigina...ma ti dirò Eugenia..il terribile...mi sembra simpatica...grazie per la ricetta delle madeleine...mai fatte e proverò
    Un bacio Elvira e resisti o almeno occhi aperti...

    RispondiElimina
  2. ciao mia cara, proprio una gabbia di matti direi!!!
    Ho fatto un corso di cucina alla scuola alerghiera qualche anno fa e ne ho viste di tutti i colori, è stato facile essere la più brava della clase.
    Voglio provare anche io a fare le madeleines, sono troppo carine le tue.
    un bacione
    sabina

    RispondiElimina
  3. Elvira... io sono del gruppo che "la ama" guarda che cosine che ci prepara (anche se non li sforna lei personalmente) e senti quanti consigli e chiarimenti. Ciao cara!

    RispondiElimina
  4. Immagino...che varietà umana! Bellissime le tue madeleines!
    Un baciotto cara! ciao

    RispondiElimina
  5. Mai fatte... ma dovrei visto il tuo risultato.. sono ottime... bellissime a vedersi.. baci buona giornata :-)

    RispondiElimina
  6. Oh, le madeleines :) ho sempre cercato una ricetta perfetta e immagino che questa lo sia. Ora mi compro gli stampi e non ho più scuse!
    Un bacio cara

    RispondiElimina
  7. Questa Eugenia è un po' (molto) sbadatella!!! Come fai a perdere un set di coltelli??????
    Belle e buone queste madeleines!!! Grazie per i consigli!!!
    Ciao, un bacio!

    RispondiElimina
  8. Varia umanità...che meraviglia! ed è solo l'inizio ;-) Le madeleines sono fra i miei preferiti, adoro anche la loro forma. Ciao bella

    RispondiElimina
  9. A me questa Eugenia è comunque simpatica! :))

    RispondiElimina
  10. bella classe la tua :))! Il migliore spettacolo che si possa gustare è la gente :D

    RispondiElimina
  11. Grazie Elvira!

    Buona giornata!

    RispondiElimina
  12. Amelia fattucchiera13 gennaio 2012 17:12

    Temo che se Eugenia fosse stata piccola, barilotto, baffuta e anche brufolosa sarebbe stata la tua preferita...anzi, saresti stata la sua mentore.... Due galli(ne) nel pollaio.... Degna figlia di Amelia..
    Ricette stupende, da bava alla bocca, in particolare per una che ha abusato di grassi e che ora si trova confrontata con stupidi pantaloni che non vogliono saperne di chiudersi..e che vive di verdure e fettine alla griglia..
    Basta con le leccornie burrose, vogliamo cucina al vapore, pietà !!!
    Baci da lontan, manchi Elvira!!

    RispondiElimina
  13. hai una classe variegata non ti puoi proprio lamentare! e intanto noi ci divertiamo con i tuoi racconti e impariamo tante cosine utili! io purtroppo non ho ancora lostampo da madeleines ma lo voglio presto! bacioni

    RispondiElimina
  14. Neanche io conoscevo i trucchetti, buon a sapersi!! Le madeleines sono venute una meraviglia!!

    RispondiElimina
  15. siamo tutti una gabbia di matti,e ancke pazzi da leggare!

    RispondiElimina
  16. Ahahah!
    I figli (e le figlie) di papà più interessati alla movida parigina che alle lezioni ci sono ancora.
    Ma chi mi dà su i nervi è chi giunto al corso finale, dopo più di sei mesi a scuola, ancora se ne frega delle regole e se le fa ripetere per la centesima da chef snervati e frustrati.
    Per non parlare di quelli che si credono chissà chi e contestano ogni secondo le ricette, i metodi e le modalità d'esame: se sono così competenti mi domando come mai non insegnino loro a scuola.
    E non so come fosse ai tempi tuoi…ma adesso il CB è Chinatown.
    Ti ritrovi con più di metà classe di compagni Cinesi, Coreani e Taiwanesi che fanno squadrone tra di loro…e i non-asiatici all'altro capo della cucina XD

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...