martedì 14 febbraio 2012

Questione di stile

La mia stanza a Parigi é un po' come la crisalide per la farfalla. Per intenderci, é il mio luogo dal quale non mi staccherei mai, specialmente in queste fredde giornate. Una volta fuori, poi, non vorrei più tornare, ma questa é un'altra storia.
L'altra mattina dopo essermi svegliata, aver scritto sul blog, chiacchierato al telefono con la mamma e letto il giornale online, mi sono accorta di aver fame. 13.20! Altro che fame! Penso e ripenso. Illuminazione. POLLO ARROSTO dal rosticcere sotto casa.
Mi guardo: pantaloni del pigiama, maglietta XXL blu elettrico e occhialoni da gufo.
Così non si può uscire.
Mi cambio: scarpe da ginnastica, calze di hello kitty bianche a pois lilla, leggings blu, maglietta del pigiama XXL che avanza dalla giacca color beige (o se preferite color cacchina), sciarpa nera e grigia, cappuccio della felpa pelosa rosa pink, lenti a contatto e borsa XXL stile valigia.
Così si può uscire.
Esco di casa, chiudo a chiave e chi incontro? Le mie vicine.
Carinissime, simpaticissime, adorabilissime, per carità. Ma due santine perbenino che non vi dico! Sembrano quelle coppie di zitelle che hanno sempre qualcosa da ridire all'ora del pasticcino.
Le guardo. Mi guardano. Saluto. Mi salutano.
"Vai a correre?" chiedono
"No, vado a comprare il pollo e gli yoghurt"
"Vestita così?"
Non so se il rosticcere abbia avuto la stessa impressione quando mi ha vista in quanto per una volta mi ha servita prima di tutti dandomi la nonna dei polli (enorme!) e tripla porzione di patate. Sarà che voleva rifocillarmi dopo la lunga corsa?

TARTE AU SUCRE
250g farina
10g lievito fresco
25g zucchero
5g sale
2 uova
40ml acqua
80g burro
Filling:
40g zucchero di canna
1 uovo
50ml latte
50g burro


In una ciotola mescolare la farina ed il sale. Riscaldare l'acqua con dentro lo zucchero fino ad ottenere una temperatura di 30°C circa. Dissolvere il lievito nell'acqua con l'aiuto di un frustino.
Sciogliere il burro in un pentolino.
Nel frattempo unire l'acqua (con il lievito sciolto) alla farina e mescolare. Unire anche le uova in due volte e per terminare il burro fuso. Dovreste ottenere un impasto omogeneo. Lasciare lievitare al calduccio (si fa per dire) finché raddoppia il suo volume (circa 45 minuti).
Nel frattempo unire in una ciotola l'uovo con lo zucchero di canna mescolando subito per evitare che lo zucchero cuocia le uova. Unire il latte (freddo) e mescolare. 
Sulla ricetta dicono di unire il burro rammollito ma noi l'abbiamo fatto fondere (così ha più gusto), scegliete voi e unite.
Riscaldare il forno a 160°C.
Quando l'impasto sarà ben lievitato, lavorarlo energicamente con le mani infarinate. L'impasto sarà pronto quando non sarà più appiccicoso.
Spolverare la placca da forno di farina, stendere l'impasto formando un cerchio e posizionarlo sopra la placca. Appoggiare nel centro una teglia da torta rotonda e con le mani infarinate spingere i bordi verso la tortiera. Mi raccomando NON ripiegate la pasta altrimenti non cuocerà, semplicemente spingetela per creare una sorta di bordura.
Togliere la tortiera e nel buco formatosi versare l'impasto liquido. Infornare per 20 minuti circa (la sua secondo me é un po' troppo cotta).
A mio modo di vedere tiepido é ancora più buono!
Quel cumulo al centro é liquido caduto che lo chef ha messo al centro... Quelle classe!!!

NOTA:
Noi abbiamo unito anche il "babeurre" all'impasto liquido.
Questo babeurre (caseina in italiano credo) per chi non lo sapesse si ricava dalla chirificazione del burro (nel filmato gettano la caseina, ma ve lo lascio per capire meglio la mia descrizione nel caso non fosse del tutto chiara!), durante la quale il burro si divide in tre parti: acqua, grasso e babeurre.
Di solito questa operazione viene effettuata per ottenere il grasso puro del burro utilizzato in alcune ricette (salsa olandese ad esempio) oppure per permettere al burro di raggiungere temperature più elevate. L'acqua che si deposita sul fondo non viene utilizzata mentre il babeurre viene spesso utilizzato per delle preparazioni in pasticceria in quanto molto profumato e gustoso. Nel nostro caso all'impasto liquido viene unita la bavetta bianca di babeurre con il burro fuso.

Personalmente ho trovato che si potesse fare una conca ancora maggiore per posizionare più liquido (noi non l'abbiamo messo tutto) oppure cospargere i bordi di zucchero. Bisogna provare :)

Questo viene considerato un dolce, io lo utilizzerei piuttosto come brioche dolce o come pane per la colazione con un po' di marmellata... mhm... *sbav*

18 commenti:

  1. ciao carissima, avevo letto anche il tuo ultimo post, ma non sono riuscita ad inviare.
    Eh si.....certe abitudini non si perdono.....ho già passato la quarantina e ancora non ho imparato a uscire decentemente. Ci sono certe occasioni, tipo portare fuori il cane, che non mi invogliano a conciarmi benino......i vicini ormai mi conoscono.
    Hai presente quei piumini lunghi che andavano fino a qualche anno fa?????comodissimi, infilavo il pigiama negli stivali e il gioco era fatto.
    Le tue ricette sono sempre fantastiche e aspetto il tuo pan o chocolat.....lo farò anche io prossimamente.
    un bacione

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  2. Ma dovevi essere carinissima!!!!! Come hanno potuto pensare che stavi andando o tornando dalla corsa???? Quando non si capisce uno stile....
    Grazie della ricetta...golosa torta...poi con la marmellata...insomma mi piace l'idea!!!!
    Un bacione cara e buon S.Valentino!!!!

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  3. Che buona questa torta. Molto invitante davvero. Buon S. Valentino!

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  4. Ahah dev'essere una dote di famiglia! Dopo una settimana di "divise" da ufficio il sabato mattina la mia mise è un tripudio di colori, textures e lunghezze che non manca di inorridire mia madre :P
    La tarte au sucre non l'ho mai mangiata ma avrei sempre voluto farla, il nome è troppo chic ed evoca ricordi d'infanzia che non ho ma che posso sempre inventare. Per cui: Grazie Cugina per questa ricetta!

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  5. Ciao! Passo a ricambiare la visita... mi piace il tuo blog: parigi + cucina... cosa chiedere di meglio? Mi unisco subito!!!

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  6. eh eh le vicine sono tutte uguali anche a Parigi :D
    semplice e buona la torta

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  7. Ahahah! Io adoro uscire vestita con abiti improbabili! Certe volte nei periodi degli esami la maglia del pigiama sta dov'è e sopra ci metto la giacca.. Chi me lo fa fare di cambiarmi?
    Comunque adoro le tue preparazioni francesi, devo riprendere a scopiazzare qualche tuo dolcetto:)
    a presto cara:**

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  8. Beh, io a Parigi uscivo anche in pigiama!!! E poi oggi è anche molto cool, quando lo facevo io no! Comunque bello il tuo blog e molto interessante, grazie per la tua visita!

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  9. Noooo ho anche io i calzetti di Hello Kitty ! Non credo che questo sua rilevante nel commento ma era carino:-) si son fora lo so... Ma i tuoi post sono sempre da leggere e le tue ricette da fare! Ti scrivo dopo un San Valentino sul divano con pizza e birretta :-) massa bel! Bacioni cara e il pollo si va a prendere così dillo ai francesi!

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  10. mi sembra di vederti!!
    una sagoma!!
    tutto da ridere!!
    ma allora, ti sei mangiata il pollo e pure questa splendida torta???
    bacioni

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  11. Elvira, ma dov'eri? I tuoi racconti mi ricordano le mie esperienze parigine. Che nostalgia! Ci sono stata e tornata, ma Parigi non stanca mai!
    Mi spiace che anche tu non ti possa tuffare su quelle meravigliose creazioni che ho potuto vedere. Non sai quanto t'invidio! Già stare a Parigi per un lungo periodo è una figata, ma un corso di pasticceria a Parigi, per una golosona come me, sarebbe meraviglioso, un sogno di farina(ma anche fecola, basta provare, no?), burro e zucchero, come dicevi tu.
    Ti ringrazio di farmi sognare attraverso i tuoi post.
    Mi sono aggiunta ai tuoi sostenitori, così non mi perderò le tue peripezie ed i mitici calzini di hello kitty!
    Il burro ti aspetta, mi raccomando il Contest! =)

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  12. Carissima,
    che boccata d'aria fresca leggerti. Mi ha fatto sorridere e questo e' molto positivo!
    Un abbraccio cara e complimenti per la delizia che hai sfornato!

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  13. Mi sembra di vederti :-) ma hai un rosticcere così chic che bisogna vestirsi per l'occasione? :-)))

    La torta mi fa una gola che non ti dico...

    P.S.: spero di aver smesso di perseguitarti nei tuoi incubi.. :-)

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  14. come "esci così"? io mi vesto così normalmente, e lo trovo decisamente bo-bo! eheheh ;)

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  15. Secondo me stai per lanciare una nuova moda... e quella delle vicine era invidia. Questo piatto, invece, fa invidia a me! Ciao

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  16. elvira sono manuuuuuuuuuuuuu non ho mai ricevuto la tua mail...ci riprovi a scrivermi?? io non trovo la tua...non vorrei scrivere il mio indirizzo qui....grazieeeee :-))))

    che tortina slurposa e soprattutto che risate...le valze di hello kitty...ti immagino troppo!!!!hahhahahahaha

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  17. ahah quelle calzette bisogna eliminarle ;)
    cmq allora quando torni me la preparerai in modo che io me la trovi bella fumante prima di andare al lavoro? ;)
    -INA WW- (non weight watchers...ahahhahaha)

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  18. sei patetico amico

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