giovedì 2 agosto 2012

Giornata tipo

7.30
Suona la sveglia ma sei già sull'attenti poiché gli scarafaggi stanno passeggiando allegramente sul tuo braccio, la temperatura nella ger é troppo bassa per dormire sogni tranquilli e i vicini di tenda stanno già urlando. Cerchi di andare a fare una doccia ma il contatto con l'acqua gelida ti fa subito cambiare idea: una lavette e tante salviettine igieniche potranno bastare per oggi. A colazione ci sono guida e autista che ti aspettano, stanno già ingurgitando riso saltato, salsiccia, pesciolini e zuppe varie. Li guardi, cerchi di abituarti a usi e costumi locali ma rinunci, nescafé e barretta di cereali portata da casa potranno bastare.
8.00
Sali in auto e già sai che ci resterai per le seguenti 6 ore, ci sono 330km di strade sterrate da percorrere e il tuo mal di schiena non potrà che peggiorare, ma sei felice. I paesaggi sono strepitosi, splende il sole e tra qualche ora potrai fare un picnic nel mezzo del nulla.
9.30
Raggiungete il primo paese per fare benzina, l'auto é ormai in riserva. Il benzinaio non si affaccia malgrado le urla della guida e i clacson dell'autista. Finalmente esce la moglie "non c'é elettricità in paese, non posso fare niente". Vane le richieste di taniche di benzina o predizioni sul futuro sul ritorno dell'elettricità. Ci avviamo verso il centro del villaggio dove speriamo qualcuno abbia una riserva di benzina e notiamo subito il camion della nafta: é fatta! Invece no, i due boy, impegnati a risistemare il bolide, si rifiutano di darci qualche litro di benzina e così rimaniamo parcheggiati vicino al camion pieno senza carburante. Quando si dice scherzo del destino. Il nostro autista inizia a panicare e si trasforma improvvisamente in palla da ping pong correndo a destra e sinistra elemosinando benzina. Risultato? Nessuno, solo una lunga attesa.

10.30
In attesa sotto la stecca del sole ci accorgiamo che la gomma posteriore destra ha qualche problemino, diciamo che é giù di giri, quasi a terra. E via di pompatina.

11.30
La guida sembra aver trovato una soluzione per la benzina, ma non ci speriamo troppo
12.00
Effettivamente la guida ha concluso con il direttore della banca il quale ci porta nel retro di un cortile e con l'aiuto del suo schiavo (tra l'altro ubriaco marcio) ci vende 10L di benzina la mercato nero facendoceli pagare il doppio rispetto ad una normale pompa. (notare che il direttore ciccio sta fumando allegramente una sigaretta mentre gli altri travasano benzina...)

12.05
Ripartiamo felici pur dovendo cambiare rotta. Con i 10L non riusciremmo a raggiungere il villaggio prescelto dall'itinerario precedente per cui scegliamo un altro percorso.
13.30
Dopo aver guidato sul letto di un fiume, aver scalato montagne, evitato sassi e mandrie di animali raggiungiamo finalmente il paesello. Facciamo benzina e pensiamo che in fin dei conti ci é andata bene.


14.30
Malgrado il ritardo accumulato decidiamo di fermarci per pranzo per il famoso picnic ad aria aperta anche perché all'orizzonte ci sono nubi scure che non promettono niente di buono. Ingozziamo un manzo (legnoso) all'aglio con riso accompagnato da patate bollite e cocomeri a velocità turbo prima di sentire qualche goccia e rifugiarci in auto.


14.45
Sta diluviando, le goccioline sono diventate grandine, i campi verdi sono diventati scivoli che potrebbero fare invidia all'Aquafun Riccione, le mandrie che prima pascolavano ora si riconoscono a malapena. Dal finestrino tutto é nebbia, si sente solo il ticchettio del ghiaccio sull'auto e il rumore dei tergicristalli troppo lenti rispetto alla portata d'acqua. La guida si spiana per pulire il vetro appannato dell'auto, l'autista cerca di fare il suo meglio per portarci sani e salvi fuori dalla tempesta.

15.00
Era un temporale passeggero, il sole ha già iniziando a splendere a sinistra, la pioggia si é calmata e la nebbia é scesa. Le strade sono in pessimo stato ma siamo fiduciosi, abbiamo con noi Schumacher dei mongoli.
15.15 
Le strade fanno veramente schifo, l'acqua é ovunque ed essendo in mezzo ai campi si sono creati laghi naturali. Davanti a noi c'é un fiumiciattolo da superare, l'autista ci consiglia di tenerci forte e in men che non si dica siamo dall'altra parte. Pfui, l'abbiamo scampata bella.
Nemmeno il tempo di dirlo che ci ritroviamo davanti un lago vero e proprio, ci teniamo. Ingrana la prima, la seconda inizia la traversata. L'auto perde contatto col terreno inizia a sbandare. Temiamo il peggio da veri avventurieri quali siamo. Finiamo con l'incagliarci nella melma, le ruote girano a vuoto e attorno a noi c'é solo acqua.

15.20
L'autista non sembra reagire, é ancora seduto al suo posto che fa girare le ruote a vuoto. Più gasa più ci inabissiamo nella melma. Temiamo stia aspettando l'ispirazione divina. Fortuna abbiamo il sacco a pelo nello zaino.
15.25
Finalmente sembra aver capito che con il mentalismo non andremo lontani. Scende dall'auto per visionare la situazione da vicino "bad?" "Very bad". La guida nel frattempo non perde l'occasione per comunicarci che il cellulare non ha campo e che il prossimo villaggio é a 80km. Notizie che fanno sempre piacere.

15.35
Dopo aver studiato la situazione l'autista prende la pala e inizia a scavare. Più acqua&fango toglie dalle ruote, più ne rientra. Suggeriamo alla guida l'idea di spingere l'auto ma non sembra una tecnica utilizzata qui in Mongolia
15.50
Sempre incagliati, iniziamo a perdere le speranze. Persino l'autista sembra disperato il che non é mai un buon segno. Decido di scendere dall'auto per avere anch'io un'idea della situazione. Mi rendo conto che siamo davvero nel fango (per non essere volgare).

16.00 
Proponiamo alla guida un piano d'attacco: io alla guida, gli uomini spingono. Lei concorda e ci guarda mentre facciamo lo sporco lavoro. Lui inizia a scavare con mani e pala mentre io ingrado la retro e poi la prima, la retro e la prima. Gasa, frena, gira, scava, urla, grida, 1-2-3 spingi! 1-2-3 attento!

16.30
Stanchi, infreddoliti a piedi nudi nell'acqua. L'auto si é spostata di neanche 1m e le speranze si affievoliscono. All'orizzonte altre nuvolone nere stanno per raggiungerci, se arrivano siamo finiti.
17.00
Siamo a un passo dalla riuscita ma non ancora totalmente fuori. Siamo stanchi ma motivati: ce la faremo!
17.15 
Siamo fuori!! Non ci possiamo credere, ce l'abbiamo fatta. Urla di gioia come se avessimo vinto l'oro olimpico, abbracci come se la Carrà ci avesse invitati a CARRAMBA CHE SORPRESA. Ci puliamo con le tanto amate salviettine e ripartiamo convinti che peggio di così non può andare.

17.30
Siamo davanti ad un altro lago, il panico si legge sulle nostre facce. Non possiamo impantanarci di nuovo ma non abbiamo scelta: i laghi vanno guadati. Ce la facciamo e tutti applaudiamo come se stessimo vivendo in terza persona uno show divertente.
18.00
Avendo cambiato itinerario ci perdiamo. Il GPS perde segnale, l'autista non sa più dov'é, la guida mangia haribo con noccioline perché ama il mix sale-zucchero. Io e Lui siamo stravolti.
19.00 
Finalmente abbiamo trovato la strada ma i laghi davanti a noi sono troppi. L'autista va in perlustrazione (nella foto si vede un omino, é lui) e torna sconfitto "no good, no good. go back". Go back dove??? Il pantano é troppo pericoloso, il lago stavolta troppo grande. Cerchiamo di risalire sulle colline dove, speriamo, non ci sia acqua. Sono già le 19 e l'ansia di guidare col buio non tarda ad arrivare. Abbiamo 1h30 per giungere a destinazione. Il GPS ora segna "Arrival time: 21.15"

19.30 
Sulla strada troviamo un pastore che ha perso i suoi cavalli nella tempesta. L'unico mongolo gentile incontrato nei 10 giorni in Mongolia. Ci propone di seguirlo, lui sulla sua moto (follia!) e noi dietro. Dopo qualche km perdiamo le sue tracce e ci rassegnano a morire nelle steppe mongole pensando: se soltanto avessimo scelto un villaggio Valtur!

20.30 
Il sole sta scendendo e siamo ancora nel mezzo del nulla. Le speranze di arrivare prima della notte sono ormai nulle, sono più di 12h che guidiamo e siamo stravolti.
20.45 
Come se il destino ci avessi ascoltati, scorgiamo all'orizzonte il nostro campo ger! Tante piccole tende bianche all'orizzonte che possono significare soltanto una cosa: CASA!


PS:
Mammina e Papino, non preoccupatevi, questo é successo solo un paio di volte e  questo era il caso estremo. la vacanza é tranquillissima e sapete che Lui é una giovane marmotta... ah ah ah

12 commenti:

  1. Giuro, sono davvero ammirata: ti adoro quando ridi delle tue disgrazie, e ti ammiro per non aver dato di matto in una situazione simile...tu sei wonderwoman!
    P.S.La foto con l'oceano :P fuori dalla macchina mi ha sconvolta.
    Ti voglio bene e aspetto notizie pechinesi :)

    RispondiElimina
  2. Ma sei incerdibile!!IO sarei morta di paura!!Nervi d'acciaio !!

    RispondiElimina
  3. no guarda io alle 15.26 sarei morta!!

    RispondiElimina
  4. Ma come puoi aver dato l'indirizzo del blog a tua mamma e tuo papà! Con tutto quello che hai raccontato il tuo rientro sarà più pericoloso di qualsiasi pantano! :-)

    RispondiElimina
  5. No No Nooo ma voi siete completamente matti!!!!
    Da soli voi due con quello lì? nessun'altra persona? e se a quello veniva un colpo e moriva? voi che avreste fatto? AIUTOOOOOOOOO non farei mai una vacanza così!!!!

    RispondiElimina
  6. Oh mamma, un'avventura indimenticabile!!!
    Comunque la Mongolia deve essere stupenda!
    Un bacione, GG

    RispondiElimina
  7. Dio salvi le salviettine!
    Leggere i tuoi racconti di viaggio è uno spasso!
    ...viverne certe credo che sia da cardipalma! Delle serie :"turista fai da te?!"
    Buon proseguimento e piano coi caffè! ;)
    P.S Le foto sono stupende, rendono molto bene le "situazioni"!

    RispondiElimina
  8. Bella lì, con le mani nel fango. Un abbraccio, Cristian

    RispondiElimina
  9. Ommioddio...mi hai messo un' ansia..e poi quella guida No good, no good...ma un po' di incoraggiamento e magari una piccola bugia bianca, così, giusto per non farsi venire il cagotto ogni cinque minuti! Sono sempre convinta che tu abbia il pelo sullo stomaco.
    In attesa di nuovi reportage. Bacione e coraggio! Pat

    RispondiElimina
  10. dire che siete "avventurieri" credo sia un attimo riduttivo!!! O__o

    RispondiElimina
  11. condivido con tutti voi bacini Jesica

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...