sabato 18 agosto 2012

Va tutto bene

Ci sono persone che arrivano in aeroporto con ore di anticipo (Lui) e quelle che invece si fanno immancabilmente chiamare al microfono come last call (io). Viaggiare insieme significa anche trovare compromessi ed é così che ci ritroviamo all'aeroporto di Guilin con 3h di anticipo rispetto al nostro volo. Non mi stupisce che il desk per i voli internazionali sia ancora chiuso (direi persino deserto) e decidiamo invece di goderci un pasto spartano a base di patatine fritte (salutare come sempre).

Passa il tempo e arrivano le 13, mancano due ore al volo per cui il check-in é aperto di sicuro. Risaliamo direzione voli internazionali con i nostri zaini-valigia e ci dirigiamo verso la guardia. Chiuso.
Strano. Chiediamo a lui, che ovviamente non parla una parola di lingua dei gesti figuriamoci di inglese. Niente. Decidiamo di andare allo sportello informazioni dove una cinesina tanto carina ci aspetta con un broncio forza 10, sguardo spiritato e poca voglia di parlare con noi.
"Mi scuuuuuusiiiiii, l'aereo per Hong Kong?"
Inizia a sfogliare quella che a me sembrava carta straccia per poi dire "No flight"
Come no flight?
Abbiamo un bel biglietto stampato con scritto a caratterli cubitali E-TICKET, c'é anche scritto in alto, ancor più grande, CHEAPTICKET.COM ma questo poco importa.
Ci guarda spazientita se é no flight, é no flight no? La guardiamo imploranti, il viaggio a Guilin era già stato abbastanza duro e la partenza era più che necessaria: non saremmo resistiti a un'altra serata tra bisce e lumache. Non so se per compassione o sfinimento ma ci dirotta verso il desk della nostra compagnia aerea.
Di nuovo trascinando la nostra casa mobile ci dirigiamo verso le 4 hostess in cerca di informazioni.
"Ohhh Hong Kong?"
"Yes, today"
"Ohhhh"
E iniziano a parlare per quel che sembra un tempo infinito tra loro mentre io e Lui ci guardiamo perplessi, pronti a scegliere un'altra meta, una qualsiasi.
"Your flight canceled"
Ahcccheeccculo pensiamo in coro mentre sorridendo ci chiediamo e mo'?
Ci fanno aspettare, parlottano e ci mandano a sedere in un angolo. "Wait". Ok.



Dopo un tempo infinito una bella ragazza ci viene a prendere e ci dice di seguirla, facciamo un giro di tutto l'aeroporto prima di passare il testimone ad un'altra ragazza che ci fa fare un altro giro prima di bloccarsi davanti ad un bancone, chiuso, e trafficare con walkie talkie, telefono e inservienti vari.

Dopo 20minuti di trattative ci molla un foglio grigio "New ticket". Bene.
Abbiamo un nuovo volo che parte alle 18, il check-in apre alle 16 e arriveremo a HK giusto in tempo per una cenetta romantica.
Inizia la lunga attesa fatta di Lui che scrive, scrive, scrive al computer mentre io mi diletto in mille e una attività tra cui passeggiate in aeroporto, studi antropologici sui vicini di sedia e messa in carica del mio mac in un ristorante.
Alle 15.50 ci dirigiamo nuovamente verso l'imbarco e, con la sua solita nonchalance, il nostro, ormai, amico guardia ci dice che "no no" é ancora chiuso. E a che ora aprirà?
Finalmente alle 16.40 un gruppo di cinesi si mette in colonna, decidiamo che dopo tutta questa attesa ci manca soltanto di essere gli ultimi in colonna per coronare la giornata.
16.45 - 16.55 - 17.00 e la colonna si fa sempre più lunga
17.10 - 17.15 - 17.25 finalmente aprono le porte e proprio mentre sto per entrare sento una voce in lontananza che chiama "madame, madame". Mi giro e vedo la cameriera del ristorante con in mano il mio mac "Computer, computer"... Tre inchini, una mancia e 100 grazie dopo sono pronta a partire.
Passiamo il controllo polizia (un poliziotto con i piedi sul desk che legge il giornale), facciamo il check-in (non senza problemi dato che il nostro ticket é un foglio di carta grigio con un timbro), passiamo un altro controllo polizia, lo scan delle borse e finalmente arriviamo davanti al gate. Il nostro aereo é stato (ovviamente) ritardato alle 19.

Finisce che aspettiamo in questa sala fino alle 20 prima di essere imbarcati e scopriamo soltanto dopo che su Hong Kong si sta abbattendo un tifone. In volo sembriamo ballerine di samba nel sambodromo e all'orizzonte vediamo di continuo lampi e fulmini (spettacolo bellissimo se non fosse che a ogni fulmine temevo di poter morire carbonizzata).
La foto é quel che é ma al buio non posso fare miracoli. In fondo però, si vede MOLTO BENE il fulmine.
Alle 22.00 finalmente arriviamo in aeroporto, ci mettiamo in colonna per il controllo passaporti (1h), raccattiamo lo zaino e finalmente ci dirigiamo in albergo. Sono le 23.30, non abbiamo mangiato, diluvia, c'é un vento che fa paura e un rischio di tifone numero 8 su 10 ma va tutto bene: siamo in vacanza!


10 commenti:

  1. eecccheccullooooo :D! dai alla fine è andata bene, nel senso che siete giunti a destinazione sani e salvi!! Divertitevi :)!! CIauuu

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  2. sembra sicuramente strano, ma non potete capire quanto mi manca un viaggio del genere sono un paio di anni che non posso partire, ma l'anno prossimo viaggio assicurato

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  3. Wow, la vostra si che è una vacanza avventurosa!!!
    GG

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  4. ahahah non si puoi dire che sia una vacanza tranquuilla e noiosa la vostra! pero dai alla fine siete arrivati a destinazione ;)
    Bisoux -I.-

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  5. Ele, mi fai morire, vi immagino la nella steppa abbandonati e anche un po' tapini.... deve essere fantastico (altro che villaggio valtur e affini)... mi raccomando divertitevi TANTO TANTO... eheh
    baci. sara

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  6. condivido con te celeste,baci Princi

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  7. Gulp Patty,ciao Jesica

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