venerdì 14 marzo 2014

Scuse, soltanto scuse

Le possibilità sono molte.
Potrei essere partita per un altro viaggio, lontano, in un posto fantastico che nemmeno riuscite a pronunciare. Sono circondata da palme, scimmiette (sì, é la seconda cosa che mi é venuta in mente) e panorami da capogiro. Bevo mojito come se piovesse, mangio noci di cocco alla Cast Away, indosso bikini come Bar Refaeli e sono happy come Pharrel Williams.
Ma non é così.
Potrei essere stata rapita, dal proprietario di una famosa multinazionale che voleva assolutamente avere la ricetta del mio famosissimo (?!) pan focaccia. Mi sta rimpinzando di pane in cassetta sperando di farmi parlare prima di fare una crisi di fegato vista la celiachia.
Ma non é nemmeno così.
Potrei aver deciso di mollare il blog, così senza dire niente. Un po' come faccio con alcune cose, entro ed esco come uscire ed entrare da un negozio. Un momento qui, un attimo dopo sparita. Potrei averne piene le scatole di girare con una Canon in borsa e di dover fotografare ogni briciola che mangio.
Ma (vi assicuro) non é (proprio) così.
Potrei aver ricevuto una proposta di matrimonio ed essere convolata a nozze su quell'isola deserta che tutti voi state immaginando, con mia mamma e mio papà vestiti in lino bianco che piangevano dall'emozione e Mr Geido con tanti palloncini che portava le fedi nuziali. Potrei poi essere partita per una luna di miele da favola che neanche se mi impegno riesco ad immaginarla. Potrei poi aver deciso, con Lui e il peloso di non tornare mai più, vivere alla "due cuori e una capanna" nutrirmi di granchi e ammmmore.
Ma non é così.
Potrei aver perso il computer, una connessione, un cellulare e persino un'amicizia con una di queste tecnologie. Paradossalmente una delle opzioni più papabili fino adesso. Ma, che ci crediate o no,
non é nemmeno questa.
Che dire.
Non faccio in tempo a svegliarmi che già sto andando a dormire, non ho fatto in tempo ad accorgermi che fosse febbraio che già siamo in estate (esageriamo, esageriamo), non faccio in tempo a scrivere sul blog che già sono settimane che non scrivo.
Di certo non la migliore, ma sicuramente la più vera, ahimé, perché le giornate non hanno 36 ore?

BREZEL
Lo sapevate che con la ricetta dei panini di Sils si possono fare anche questi sublimi brezel? Cosa aspettate? :-)


2 commenti:

  1. belissimo post e concordo comunque è vero che tutti troviamo delle scuse ma ancke scuse stupide e cattive

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  2. No, a me 36 ore non bastano, ne vorrei 48...
    I brezeln sono la mia passione ma, siccome sono un po' imbranatella, non riesco mai ad annodarli giusti e da tempo ho ripiegato sui panini preparati con lo stesso impasto e cotti con la stessa procedura.
    Claudette

    RispondiElimina

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