giovedì 3 maggio 2012

Fashion Victim

Che io non fossi una modaiola lo sapevo già. Non so quale sia il colore dell'estate, quello della primavera e men che meno quello out per la stagione. Non so chi sia l'artista di spicco al momento, quando sono le settimane della moda in giro per il mondo e neppure riconoscere tutte quelle belloccione anoressiche sullo schermo o sui giornali. Insomma, non guardo fashion TV, non compro Glamour o Cosmopolitan e mi reputo ignorante in materia. Così ignorante, però, non me lo aspettavo nemmeno io.
L'altra sera in occasione di una cena di lavoro mi ritrovo in una simpatica tavolata di gente sconosciuta che dopo la prima mezz'ora di conversazione formale e decretata dalla buona educazione ("da dove viene, cosa fa, ha figli") é passata a quelle del "amici da una vita". Ad un certo punto un signore in faccia a me mi chiede "Ma le tue scarpe hanno la suola rossa?" (ndr: le mie scarpe erano dei trampolini rossi da vertigine per chissà quale ragione dato che io, i tacchi, non li indosso mai). Lo guardo basita pensando che 1. non ricordo che scarpe indosso se non per il male che emanano e 2. non capisco il motivo della domanda. Il mio vicino sentendo il commento dell'altro signore si precipita nella conversazione "Vero! Sono le scarpe di Louboutin?". Io mi sento sempre peggio, guardo i miei colleghi sperando di trovare un appiglio. Niente. Guardo la moglie del mio vicino. Niente. Guardo l'iniziatore di questo calvario. Ride. "Non conosci Louboutin?"
Per fortuna in quel momento la conversazione si stravolge con l'intervento della moglie del vicino che, basita pure lei dalle conoscenze modaiole del marito, gira le carte in tavola facendomi passare da inquisita ad inquisitrice.
Finisce che quello in faccia a me manco sapeva chi fosse Loubutin se non per uno zapping di troppo sul canale di moda, il mio vicino conosce l'amico del fratello del cugino di Loubutin per la gioia della moglie che presto potrebbe essere una loubuttiniana e io mi ritrovo con dei trampoli tarocchi e con un gran mal di piedi.

 PANNA COTTA AL CIOCCOLATO

 

5dl panna intera
2 cucchiai di zucchero
1 baccello di vaniglia
75g cioccolato nero
2 fogli di gelatina
  • Mettere la gelatina ammollo nell'acqua fredda
  • Portare a bollore la panna con lo zucchero e il baccello di vaniglia inciso con i semini raschiati. Lasciare sobbollire a fuoco medio per qualche minuto finché la panna si riduce di quasi 1dl.
  • Nel frattempo spezzettare il cioccolato in una ciotola
  • Quando la panna sarà ridotta, passarla in un colino per togliere eventuali scarti di vaniglia. Strizzare bene la gelatina e metterla nella panna. Mescolare ed eventualmente passare di nuovo al colino per assicurarsi che tutta la gelatina si sia sciolta. Dividere la massa in due: una metà da versare sul cioccolato spezzettato (senza mescolare per qualche minuto), l'altra metà da versare nei pirottini/vasetti. 
  • Una volta versata la metà panna cotta nei contenitori, metterli nel frigorifero per almeno 1h (a dipendenza del frigorifero). Mescolare la crema col cioccolato fino ad ottenere un composto omogeneo. Lasciare fuori dal frigorifero in attesa che la prima parte si raffreddi. La gelatina non indurisce se non é messa nel frigorifero, per cui non ci sono problemi nel lasciarla fuori.
  • Quando la panna cotta nel frigo si sarà solidificata, versare sopra quella al cioccolato e rimettere nel frigorifero per un paio di ore.
  • Servire con un ciuffo di panna montata e delle scaglie di cioccolato.


 



NOTA:
Questa ricetta é un vero successo ed é semplicissima da fare, i vostri commensali resteranno a bocca chiusa (ah ah ah). Scherzi a parte, si può giocare molto con i colori a dipendenza del tempo che si ha. Io ho una volta l'ho divisa in tre: bianca, cioccolato, bianca. SI possono fare degli strati più grandi o più piccoli a dipendenza del proprio gusto... Sbizzarritevi!


29 commenti:

  1. Sono davvero belle le panna cotte presentate così! Humm.. pure io sono un po' come te con la moda.. in fondo si va con quello che piace e fa sentire bene, questo è l'importante! Mi piace da morire il nuovo vestito del blog, molto tuo;)
    a presto:*

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    1. Graaaazie! :) A me queste pannecotte fanno morire ed essendo piccoline (meno di 0.5dl per panna cotta) ne mangio sempre due.. ahaha .)

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  2. Ahahahahah, Loubutin si può anche non conoscerlo, non è mica un crimine...! :-D
    Bellissima la panna cotta presentata in questo modo, molto raffinata...immagino il successone, anche presentato nei vasettini è splendida!! Mi segno la ricetta!
    Un bacione, GG

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    1. Eh ma tu dovevi vedere con che nonchalance discutevano della suola rossa.. Anche Gisele si sarebbe sentita spodestata! :)

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  3. Ehm...io compro vestiti che scaldano e costano poco d'inverno e vestiti leggeri e che costano poco d'estate.

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  4. Se ti può consolare, nemmeno io so chi o cosa sia Loubutin (non te lo aspettavi, eh? Mwahaha)
    Ma parliamo di cose serie: quella panna cotta invece è spettacolare! E non sembra neanche difficile. Voglio assolutamente provarla (però usando cioccolato al latte al posto di quello nero) ;P

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    1. Se é perché non ti piace il cioccolato amaro, dammi retta. Falla lo stesso. Io ODIO il cioccolato scuro e appena posso switcho (ahah) su quello al latte, ma per questa vale la pena farlo con quello scuro perché altrimenti diventa iper dolce. Diventa come una ganache deliziosa e per niente amara... Dammi fiducia <3
      un abbraccio e abbasso louboutin! ahaha

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  5. ...ma soprattutto: quanta pannacotta hai fatto? Ce n'è per l'America!

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    1. ahahha plotoni di panna cotta!!! :)
      Tesoro, io sono come te: vedo, cheap, mi piace, compro.

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    2. Noi: celeste corrispondenza d'amorosi sensi :)

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  6. Era da un pò che non passavo a trovarti...mi ha fatto sorridere il tuo racconto..beh tarocche ma non se ne sono accorti. Bellissima ricetta e ottima grafica del blog! complimenti!

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    1. :) aha grazie :)
      No be' ma le mie non volevano nemmeno essere louboutin, non hanno la suola rossa! SOno delle semplici scarpe comprate chissà dove che non costano €1000000... Grazie al cielo! :)
      A presto!

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  7. Guarda io Loubutin so chi è solo perchè lo ha nominato una volta in un libro Rebecca Bloonwood (di I Love Shopping) e mi aveva incuriosito. Altrimenti anche io nada de nada. Qualche settimana fa avevo visto delle borse carine ma secondo me senza pretesa di una marca a me sconosciuta (Nannini). Beh quando ho il prezzo a momenti svengo!
    Complimenti per la nuova grafica del blog e per le panne cotte!

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  8. Laboutin? = SOLDI!! taaaaaaaaanti soldi, quindi faccio finta di non conoscerlo nemmeno io! invece conosco e vorrei una di quelle buonissime panne cotte! baci

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  9. forte questo tuo racconto, nemmeno io conoscevo Laboutin.....non ti preoccupare!!!!
    mmmmhhhh e ancora mmmmmhhhh la tua panna cotta
    baci sabina

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  10. Ahahahah beh, dai, Louboutin è famoso per davvero, però :) Fossi in te sfrutterei questa nuova scoperta di lontana conoscenza...

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  11. Louboutin, Manolo Blahnik...ovvero ciabattini fashion! moooolto fashion e moooolto costosi ahahahahah
    Meglio la panna cotta che nel barattolino è fashionissima anche lei!
    Bello il nuovo look del blog! ;-)

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  12. Io amo i trampoli ma la moda mi piace farmela da me, non seguire come pappagalli tutto ciò che le grandicase propongono! Molto meglio la tua panna cotta! Un abbraccio

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  13. Ottima ricetta ma viene bene anche se non metto la gelatina? e ragazza ma si viviamo così sospese....tra marche e tacchi!!!!!!!!

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  14. Ma che bella la tua panna cotta!!!!e sopratutto che gola mostruosa che mi fa!!ora ti copio la ricetta e appena finisco la dieta(nel 2021 dovrei aver perso i kg di troppo :-)) provo a farla!!!p.s.ma davvero hai le scarpe di Loboutin???:-D :-D

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  15. Mamma mia che tentazione!
    Ti seguo!

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  16. Questa panna cotta mi fa venire voglia di mangiarla, ma il racconto della tua cena è spassosissimo :) Mi sono riconosciuta nel tuo caso!

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  17. ciao :D si , faccio io i disegni
    blog squisito cmq! complimenti e bellissimo logo ti seguo u.u

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  18. Panna cotta al cioccolato?? Ma perchè io non ci penso mai alle cose? Cmq una presentazione bellissima e le foto parlano da se.

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  19. Il mio motto è : finchè c'è cioccolato c'è vita e quindi non posso far altro che superapprezzare questo buonisimo dolce, e lo apprezzo doppiamente perchè amo la presentazione nei barattolini ! Buona giornata e a presto :))
    P.S. Mi ha divertita il tuo racconto

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  20. Ma che c'importa di Loboqualchecosa,pensiamo alle cose serie: quanto sono belle queste pannette nei barattolini che si chiudono? ;-D

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  21. ottimi!!!Ti ho conosciuto per caso...e adesso faccio parte dei tuoi lettori fissi!Se ti va passa da me!

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  22. molto scenici questi ultimi bicchierini striati

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  23. le scarpe tue non le ho visto ma di sicuro non sarei riuscita a salirci su...al di là del nome e del colore della suola...ma questi vasetti danno la paga a chiunque....

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