venerdì 20 ottobre 2017

È tempo di mamma!

Ieri, dopo 13 mesi di vita di Leo, mi sono presa una giornata (quasi) intera per me stessa.
Dopo 13 mesi.
Circa 390 giorni.
Un'eternità.
Non fraintendetemi, l'avevo già lasciato anche in passato, più volte. Svariate volte. Ma in modo diverso. Era una questione di necessità: per il lavoro, visite mediche, impegni serali con Matteo. Ci sono state anche cene di piacere con amici, qualche ora dall'estetista o ritocco dal parrucchiere.
Ma era diverso.
Erano toccate e fuga per qualcosa di cui avevo bisogno. Magari non esigenze fondamentali, ma di certo necessità di una donna/moglie/mamma qualunque.
Ieri, per la prima volta, mi sono presa una giornata per me.
Per non fare niente.
Per bighellonare.
Per vagare.
Per provare nuovi posti.
Per passare una giornata con un'amica.
Per non pensare.
Per tutto.
Per niente.
Per me.
Senza pensare alla pappa, al biberon, ai vestitini, alla casa, al lavoro, ai corsi, al libro, alle scadenze.
E sapete una cosa?
Mi sento al settimo cielo.
Mentre suonava la sveglia alle 6.30, dopo 4h di sonno dopo il corso, mi sono detta "ma chi te l'ha fatto fare". Avevo ancora il corpo dolorante dal carico/scarico dei nuovi libri e dalla serata di corso. Ma quella stanchezza si è trasformata in spensieratezza, un po' come dopo una serata all'università con 7h di corso il giorno dopo. È un po' come se hai fatto il tuo dovere e quindi meriti di godertela.
E così ho fatto.
Tra le chiacchiere, una pasticceria senza glutine, qualche acquisto (solo per Leo, le cose non cambiano che ci sia o non ci sia ahimè hahah), un pranzo, un caffé e tante tante altre chiacchiere, una foto da turiste sotto il duomo di Milano e qualche sms a mia mamma per sapere come stava il piccolino.
Spensierata.
Felice.
Senza contare la parte migliore, il rientro a casa. Con un nanetto di 13 mesi che ti gattona incontro felice, ti abbraccia e bacia come se non ti vedesse da mesi e poi ti scarica per tornare a fare le sue cose con la nonna, distrutta ma altrettanto felice di una giornata tête-à-tête col suo ometto.
A volte si fa fatica a concedersi del tempo, senza grandi motivazioni. Lo si fa perché bisogna fare qualcosa. Ecco. Ieri ho capito che a volte la più grande giustificazione è l'assenza di motivazione. Se non quella di essere mamma e di meritare un "ME TIME".

E voi? Riuscite a ritagliarvi tempo per voi stesse?







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