Mamma, ridici sopra!

Mamma, ridici sopra!

Primi

Sono un po' latitante.
Potrei raccontarvi che mi manca il tempo, ma credo che quello, volendo, si può anche trovare (avrei giusto uno slot libero tra le 2 e le 2.45 del mattino hahah).
La realtà è che mi mancano un po' i temi, o meglio, temi diversi.
Già, perché potrei tranquillamente parlare per ore della mia vita quotidiana, di come Leo abbia improvvisamente smesso di dormire al pomeriggio e poi, grazie al cielo, ripreso dopo una settimana come se nulla fosse. Oppure di quando ha deciso che tutte le sere, durante il cambio della notte avesse deciso che fosse cosa buona e giusta farmi pipì addosso.
Esatto.
Tutte le sere.
Per una settimana.
Gioia e giubilo.
La prima volta ho pensato fosse il freddo, la seconda un errore, la terza un biberon.
Alla quarta però ho smesso di vedere asini volare e accettato la realtà.
Anche perché, magicamente, con il papà questo non capitava. Così, dopo qualche giorno di "amore fai tu?" siamo tornati alla normalità (evviva!!) e riesco a cambiarlo senza doverlo fare anch'io.
Ah, ha anche smesso di mangiare. Il bambino più mangione al mondo ha decretato che il cibo non faceva più per lui. O meglio, alcuni cibi.
Nello specifico un grande NO per verdure e cose sane, per biscotti e affini l'interesse non è mai stato perso. Ho ceduto il primo giorno, poi mi sono battuta per i vegetali.
Siamo ancora in battaglia ma portiamo a casa sempre più vittorie.
Potrei raccontarvi che ho incolpato l'arrivo della sorella ma sentendo le altre amiche/mamme mi sono resa conto che questo, eventualmente, ha soltanto amplificato la fase cult del momento: I CAPRICCI.
E non siamo nemmeno arrivati ai terrible 2.
Benissimo.
In tutto questo, per non farsi mancare nulla, ci siamo anche ammalati. Una sorta di influenza infinita presa soltanto da due prescelti nella famiglia: io e Leo.
Jackpot!
Io che sembro ancora una foca che tossisce, ho la voce di una hotline economica e una febbre sul labbro che potrebbe essere definita un'arma di distruzione di massa. Lui che per mettergli una goccia di fisiologica nel naso bisogna fare salti mortali che nemmeno i contorsionisti del Knie ha scoperto una vera passione per lo sciroppo e adesso è convinto che nel rituale della nanna ci sia "dentini, manine, pannolino, pigiama, sciroppo, bacio, letto". Sono bastati due misurini per renderlo dipendente. Inutile spiegargli che la fase "sciroppo" era temporanea.
Ah, e come potrei dimenticarli? Loro, protagonisti indiscussi. Causa di mali atroci.
I denti.
Ma certo! Vogliamo mica farci mancare, oltre a tutto il resto, anche l'apparizione di due bei canini.
Benvenuti amici, complimenti per la tempistica.
Eppure, quando Lui la sera mi guarda con quell'aria soddisfatta e, certo ormai di avermi convinta, mi chiede "Ci accontentiamo di due, vero?" io non faccio altro che rispondere "Ma scherzi? Fare la mamma è il mestiere più bello del mondo. Stancante, sfiancante a volte frustrante. Ma talmente appagante (e mettiamolo un altro -ante!) e meraviglioso che qualche piccolo incidente viene subito dimenticato".
Tranquilli, al momento ci godiamo la vita a 5, per quella a 6 c'é ancora mooooolto tempo davanti :-)

PENNE al PESTO di ASPARAGI (2 persone)

160g penne
250g asparagi
1 cucchiaio di ricotta
2 cucchiai di formaggio grattugiato
1 cucchiaio di pinoli
1 goccio di olio d'oliva
qb sale & pepe
  • Tagliare il gambo degli asparagi a rondelle. Dividere le punte a metà per il lungo. Cuocere i primi in un pentolino con un goccio di acqua e un pizzico di sale finché risulteranno morbidi. Frullarli con la ricotta, il formaggio, i pinoli, un goccio di olio d'oliva, sale e pepe
  • Nel frattempo portare ad ebollizione abbondante acqua salata e cuocere le penne secondo i tempi di cottura indicati sulla confezione. A 4-5 minuti dalla fine aggiungere anche le punte. Scolare il tutto
  • Amalgamare la pasta con il pesto di asparagi e mantecare brevemente in padella
  • Servire con un goccio di olio d'oliva e una  macinata di pepe




NOTA:
Sostituire la ricotta con della robiola.
Omettere la ricotta e il parmigiano per una versione vegana.

Ex reginetta

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Ci sono delle magie inspiegabili nel diventare...

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