mercoledì 20 maggio 2015

Ma poi.

Una ci prova anche.
Al primo sole un pensiero te lo fai, le gambe bianche ti danno un aiuto così come quel salvagente integrato che si é formato durante l'inverno. Il primo caldo ti incita, basta risotti e arrosto, basta polenta e formaggio, basta fondue e raclette. È giunta l'ora delle insalatone, dei frullati, della frutta, delle passeggiate. Insomma, é iniziato il countdown per la prova costume.
Motivata.
Molto motivata.
Nemmeno la grigliata con gli amici ti scoraggia, si sa, una sera ogni tanto si può sgarrare. Anche sull'aperitivo all'aperto ti senti invincibile, quest'anno sei partita in anticipo e ce la farai.
Ma poi.
Arriva il mese decisivo, il fatidico mese di maggio. Quello dove inizia a fare caldo ma non abbastanza da girare in infradito e gonnellina. È il tuo mese, quello dello sprint finale e quest'anno sai che ce la farai. Quest'anno arriverai a giugno in forma smagliante.
Ma poi.
Il sole lascia spazio alle nuvole, alla pioggia e persino alla grandine. I 20 gradi sembrano un ricordo di un aprile generoso, il tuo umore va di pari passo a quello del meteo: grigio. L'aria é fresca e per un attimo temi che l'estate sia già finita e tu sia già stata catapultata in autunno.
Devi resistere.
Ma poi.
Al quinto giorno di pioggia ci caschi, complice la fame atavica che ti colpisce durante la spesa (mai, mai, mai fare la spesa sul mezzogiorno), il cielo grigio e quel bisogno terribile di comfort food.
Che dire, caro Meteo, facciamo un patto. Se tu mi dai un po' di sole io giuro che mollo il cioccolato.

DELIZIA ALLA NUTELLA (26cm diametro)

180g biscotti secchi
70g burro
250g mascarpone
2-3 cucchiai di Nutella
150g panna
ev. frutti di bosco 
  • In un mixer frullare i biscotti secchi, unire il burro precedentemente fuso e mescolare bene. Foderare il fondo di una tortiera con cerniera con carta forno e versare il composto di biscotti e burro. Appiattire bene con l'aiuto di un batticarne o di un bicchiere. Volendo oltre alla base coprire anche i bordi alti della tortiera per ottenere un guscio laterale. Mettere in frigorifero
  • In una ciotola lavorare il mascarpone con le fruste. Aggiungere la Nutella a proprio gusto. Montare la panna e aggiungerla delicatamente al composto. Versare la crema sul guscio di biscotti preparato in precedenza e livellare bene la superficie. Mettere al fresco per almeno un paio di ore
  • Decorare con dei frutti di bosco e servire ben fredda

 
NOTE:
Mettendo la panna montata alla fine e delicatamente si riesce a mantenere una massa molto ariosa e leggera, quasi come se fosse una mousse.
Sostituire il mascarpone con del Philadelphia per una versione più acidula. Al posto della Nutella utilizzare una pasta al cioccolato di produzione propria o alle nocciole. Per la versione senza glutine personalmente utilizzo dei biscotti Galbusera.
Eventualmente aggiungere un cucchiaio di zucchero al mascarpone.

lunedì 18 maggio 2015

"Se sarei piccola, a me mi piacerebbe..."

"Da grande..." era l'inizio delle mie frasi preferite da bambina. Come se quell'essere maturo e indipendente mi permettesse di bypassare gli obblighi e doveri imposti dai genitori vivendo in una sorta di mondo parallelo alla Hansel & Gretel misto il paese dei balocchi.
  • A colazione, pranzo e cena mangerò cioccolato e gelati
  • Comprerò sempre delle caramelle gommose e non mi verrà mai il mal di pancia
  • Mi sveglierò presto al mattino per guardare i cartoni animati
  • Non andrò a dormire la sera
  • Salterò in tutte le pozzanghere anche se non ho gli stivaletti
  • Giocherò a battaglie di cuscini saltellando su letto e divano
  • Mangerò per terra
  • Costruirò una super-mega tenda e vivrò lì dentro
  • Farò costruire dei trampolini giganti in giardino e anche una piscina e anche degli scivoli e anche dei giochi acquatici e anche...
  • Entrerò in acqua dopo pranzo senza aspettare 3h
  • Dirò in continuazione "a me mi piace"
  • Trascinerò i piedi per terra noncurante delle scarpe che si rovinano
  • Farò la doccia solo quando voglio ma resterò nel bagno ad ammuffire per ore
Poi, "da grande" dopo qualche caramella inizia il senso di colpa, la mattina ti alzi presto, sì, ma non di certo per guardare dei cartoni animati e la sera non vedi l'ora di andare a dormire, anche con le galline se necessario. Le pozzanghere le guardi con orrore e ti guardi bene dal saltare sul letto, a rifarlo comunque sei sempre e solo tu. In casa hai già disseminato abbastanza disordine e costruire tende e fortini non ti sembra una buona idea così come mangiare per terra con un Golden di 11 mesi che sbava e perde pelo. In acqua ci entri ma la permanenza é così breve da non essere nemmeno considerata, i piedi non ricordi nemmeno più perché ti piacesse tanto trascinarli e se non ti fai almeno una doccia al giorno... Be' non credo ci sia bisogno di approfondire qui.

Ed é  a questo punto che parte il nuovo carosello del "Se fossi ancora un bambino..." e, ve lo confido, a ME questa torta MI piacerebbe davvero un sacco ;-))

TORTA MORBIDA al RABARBARO e FRAGOLE
270g farina
160g zucchero + 1 cucchiaio
170g burro morbido
3 uova
130g yogurt naturale
1 punta di coltello di semi di vaniglia
7g lievito per dolci
150g fragole
300g rabarbaro
qb zucchero al velo
  • Lavare le fragole, togliere la parte verde e tagliarle a tocchetti. Togliere i filamenti del rabarbaro con l'aiuto di un coltellino, tagliarlo a tocchetti (circa 1cm di spessore) e unirli in una ciotola con le fragole, un cucchiaio di zucchero ed eventualmente un po' di vaniglia
  • In una ciotola (o nell'impastatrice con la "k") lavorare in spuma il burro con lo zucchero. Aggiungere ad uno ad uno le uova facendo in modo che si amalgamino bene prima di aggiungere il seguente. Unire la farina con il lievito e lo yogurt amalgamare il tutto. Aggiungere metà della frutta e mescolare nuovamente
  • Versare il composto in una teglia precedentemente imburrata e infarinata, cospargere la superficie con la frutta rimanente
  • Infornare per 45-50 minuti a 170-180°C, per verificare la cottura fare la prova dello stuzzicadenti (deve uscire pulito)
  • Far raffreddare su una griglia e servire fredda




NOTA:
Per una versione senza glutine sostituire la farina 00 con della farina per dolci GF, aggiungere a questo punto più yogurt ed eventualmente un po' di latte per rendere il composto morbido. La farina senza glutine ha tendenza ad assorbire più liquido rispetto a quella normale :-)


sabato 2 maggio 2015

SPA-ventoso!

L'ho sempre detestato.
Anzi, anche peggio, l'ho sempre evitato come la peste.
Mia mamma, invece, ci va a nozze. Ci sguazza. Le ama.
E così con la scusa del recente matrimonio, del rapporto madre-figlia, del ponte del primo maggio, del "lavori troppo guarda come sei concia" ecco che;
Massaggi rilassanti, bagni di vapore, aromaterapia, floriterapia, riflessologia plantare, massaggio linfatico, tisana depurante, tisana sgonfiante, tisana rilassante e chi più ne ha più ne metta.
Tutto il giorno in accappatoio, ciabatte e costume da bagno.
Il caffè solo ed esclusivamente di orzo, le porzioni dei pasti degne dei migliori ristoranti stellati, l'acqua gasata non la si vede nemmeno in cartolina e pastiglie (naturali) di vario genere campeggiano sul tavolo: drenanti, antiossidanti, dimagranti e via dicendo.
Il programma della giornata é più fitto di quello di Obama, dai massaggi più rilassanti a vere e proprie pratiche dolorose simili alla tortura...

... La fate facile a dire che per apparire bisogna soffrire!


A sinistra un favoloso mojito analcolico (acqua, lime e menta), a destra una centrifuga di fragola, ananans e cetrioli
 


Branzino con cuore di gambero, carciofi e carote. Peccato ne avrei mangiati 4 piatti O.o


Insomma, tutto bene :-)

martedì 14 aprile 2015

Just Married!

Moglie.
M O G L I E.
Non ce la posso ancora fare.
Ancora meno riesco a dare il mio nuovo cognome, ogni volta che lo pronuncio sembro una ladra braccata col bottino in tasca. Quel che segue é la risata isterica tipica dell'adolescente in farmacia mentre compra dei preservativi.
Esatto, patetica.
Sono ancora nel vortice delle emozioni pur non capendo bene cosa sia cambiato, o meglio, una cosina  é cambiata. Mi sono beccata dapprima della vecchia babbiona che ha fatto organizzare il proprio matrimonio dalla sua famiglia, probabilmente araba o sceicca (ti prego Papà, dimmi la verità!) e poi della donna incinta vista la pancia che si scorgeva dal vestito.
ORA.
Preferire di essere considerate babbione é già drammatico di per sé ma specchiarsi in continuazione in più posizioni davanti allo specchio per verificare lo stato della mia pancia é anche peggio. Ho passato il weekend ad analizzare la situazione:
A) Il vestito che faceva un gioco strano
B) La postura da Homer che tanto mi contraddistingue
C) La foto scattata dal basso
D) Troppi assaggi culinari
Inutile dire quale sia la mia risposta preferita.
Ad ogni modo.
Ho passato 4 anni a rispondere ad amici e parenti che "Sì mi sarei sposata presto" e non ho fatto in tempo a sposarmi che mi é stato chiesto "ma adesso un bel pupino?".
Non siete poi mai contenti :-)))
Vostra Neo-moglie-felicissimissimissima-non-incinta-senza-pancia-(senonrespiro)


PENNETTE al PESTO DI BROCCOLI (4 persone)

320g pennette (o tagliatelle)
2 broccoli di media grandezza
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
qb olio d'oliva
qb sale & pepe
qb basilico
  • Lavare i broccoli e privarli del gambo centrale. Tagliarli in modo che la grandezza sia uniforme, salarli (così mantengono meglio il colore) e cuocerli al vapore per una decina di minuti a dipendenza della grandezza dei pezzi. Devono risultare morbidi ma non devono essere una pappata
  • Portare ad ebollizione dell'acqua, salarla e cuocere le pennette (o le tagliatelle) per il tempo indicato sulla confezione
  • Frullare 2/3 dei broccoli con i pinoli, il parmigiano, l'olio d'oliva, un mestolino di acqua di cottura della pasta se necessario. Bisogna ottenere un composto liscio ed omogeneo simile ad un pesto. Aggiustare di sale e pepe, aggiungere qualche fogliolina di basilico tagliuzzata. Eventualmente aggiungere uno spicchio d'aglio schiacciato
  • Scolare la pasta, unire il pesto e i broccoli interi che rimangono. Servire con un filo di olio d'oliva e qualche fogliolina di basilico





NOTA:
A proposito di bambini, questa purea di broccoli se non salata (ed evidentemente non pepata) é ottima anche come pappetta. Malgrado il loro gusto forte i broccoli frullati con un po' di parmigiano si omogeneizzano facilmente e perdono la loro durezza risultando dolciastri. Per quanto riguarda i pinoli pare che dal nono mese di vita si possano introdurre semi tostati tra cui i pinoli. Se non vi fidate tralasciateli aggiungendo magari un formaggino. Provare per credere! :-)))

sabato 4 aprile 2015

Habemus colomba!

Ci avevo già provato.
Esaltata e fiera, un po' presuntuosa e poco capace. Ancora acerba nelle lievitazioni mi sono cimentata in una delle preparazioni più complicate.
Che per carità, nemmeno tanto.
Il parto é durato 3 giorni fatti di preghiere e insulti, coperte termiche e disperazione, tanto tragico che quando ho detto a Lui "ho pensato di sconfiggere il mio scheletro, quest'anno a Pasqua rifaccio la colomba" il suo viso é sbiancato, ha strabuzzato gli occhi e borbottando "siamo spacciati" ha preso il cane se ne sono andati.
Insomma: un grande incoraggiamento.
Tutto é nato per caso, entro in un negozio, vedo degli stampi da colomba e mi dico: ma perché no? Torno a casa, controllo se ho gli ingredienti necessari e quelli di base non mancano: ma perché no?
Cerco una ricetta che mi possa soddisfare e al primo colpo ne vedo una non male: ma perché no?
Controllo le tempistiche e, mettendo un paio di sveglie, dovrei farcela: ma perché no?
Già, perché no?
Così inizio ad impastare correndo al supermercato per gli ingredienti mancanti e dimenticando comunque alcune cose, conto le ore, punto le sveglie, osservo i passaggi e non senza ansia da prestazione attendo il responso dell'ultima lievitazione.
Due belle colombelle cicciotte.
Ce l'ho quasi fatta, aggiungo la glassa, le cuocio, le curo, le osservo, le sforno.
E ... sono al settimo cielo!
Cara Pasqua, non mi fai più paura :-)

COLMBA PASQUALE (2 stampi da 500g)

375g farina manitoba
5g lievito fresco
150g latte
145g zucchero semolato
145g burro
6 tuorli
2 albumi
125g farina 00
95g acqua tiepida
120g uvette (eventualmente anche canditi)
80g zucchero al velo
80g farina di mandorle
1 arancia
1 limone
qb semi vaniglia
qb granella di zucchero
qb mandorle non pelate
  • Venerdì ore 13.30: Lievitino
  • Nell'impastatrice lavorare 125g di farina manitoba con 5g di lievito di birra, un pizzico di zucchero e 125g di latte. Lasciar lievitare per 8 h circa
  • Venerdì ore 21.00: Primo impasto
  • Nell'impastatrice aggiungere al lievitino 95g acqua tiepida, 65g di zucchero e 2 tuorli. Impastare fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. A questo punto aggiungere 250g farina manitoba e impastare fino a quando i bordi della ciotola risulteranno puliti. Unire 1 tuorlo 70g di burro a temperatura ambiente (poco a poco). Unire la scorza dell'arancia e del limone così come una punta di coltello di semi di vaniglia. Il composto dovrà risultare liscio ed elastico e ben incordato sul gancio dell'impastatrice. Mettere in una ciotola e lasciar lievitare 12h circa
  • Sabato ore 8.30: Secondo impasto 
  • Sgonfiare l'impasto e lavorarlo con 80g di zucchero, 25g di latte e 2 tuorli. Lavorare fino a quando gli ingredienti si saranno amalgamati bene. Aggiungere 125g farina 00, 1 tuorlo, un pizzico di sale, 120g uvetta precedentemente ammollata in acqua e impastare. Far fondere 70g di burro e aggiungere a filo mentre l'impastatrice lavora. Lasciar lievitare per 1h
  • Sabato ore 9.30: Terzo impasto
  • Dividere la massa in due e ricavare da ognuno due pezzi da 2/3 e 1/3. Prendere quello più grande e ripiegarlo su se stesso fino a formare un cilindro. Posizionarlo al centro dello stampo da colomba. Dividere il rimanente impasto in due, piegare su se stesso e posizionarlo nei due fori laterali. Ripetere per l'altro stampo. Lasciar lievitare fino a quando la colomba avrà raddoppiato il volume e straborderà leggermente
  • Sabato ore 13.00: Cottura
  • Preparare la glassa lavorando i 2 albumi con i rebbi di una forchetta, aggiungere 80 g di zucchero al velo e 80g di farina di mandorle. Disporre sulle colombe delicatamente, coprire con mandorle e granella di zucchero a piacere
  • Infornare in forno già caldo a 180°C per 40-50 minuti







NOTA: 
La ricetta che ho preso da guida l'ho trovata qui modificando qua e là alcuni ingredienti.
Inutile dire che questo bene prezioso é ben sorvegliato da questo guardiano d'eccellenza :-))


martedì 31 marzo 2015

Latitanza

È che io le promesse me le faccio, e per qualche settimana le mantengo pure.
Non é che non ci pensi, anzi. Ho persino passato una domenica qualche settimana fa a cucinare dalla mattina alla sera per "mettere in cascina" delle foto.
Ma poi.
"Lunedì scrivo!" ma poi l'appuntamento, la chiamata, il corso; diventa martedì, inesorabilmente mercoledì con giovedì che vola e tragicamente arriva il weekend. Di nuovo? Lunedì...
Stavolta però pare che il martedì io ce l'abbia fatta e che, lo prometto, mi impegnerò di più perché diciamocelo, questo spazio mi manca.

SCHIACCIATA alle BIETE con CAPRINO (1 teglia piccola)

500g farina manitoba
1 cucchiaino di lievito secco (circa 5g)
50g olio d'oliva
270g acqua tiepida
1 pizzico di zucchero
6g sale
600g biete
250g caprino fresco
1 scalogno
1 spicchio di aglio
qb sale & pepe
qb olio d'oliva
  • In una ciotola lavorare la farina con il lievito, lo zucchero, l'olio d'oliva, l'acqua ed il sale fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Impastare energicamente sulla spianatoia per qualche minuto. Far lievitare nella ciotola coperta da un sacchetto di plastica per 2 ore (ma anche 3)
  • Lavare le biete, dividere la parte del gambo da quella delle foglie (per intenderci la parte bianca da quella verde). Tagliare finemente la prima e più grossa la seconda. In una padella scaldare un goccio di olio e far rosolare lo scalogno precedentemente tritato e l'aglio per qualche istante prima di aggiungere il gambo delle biete. Lasciar cuocere a fuoco moderato (eventualmente aggiungendo un goccio di acqua) per una decina di minuti prima di aggiungere la parte delle foglie, salare, pepare e continuare la cottura. Lasciar raffreddare
  • Dividere l'impasto lievitato in due parti uguali e stenderle con l'aiuto di un mattarello ad uno spessore di 2 cm circa. Posizionare un rettangolo su una teglia munita di carta forno, distribuire sulla superficie le biete e dei ciuffetti di caprino. Coprire con il secondo rettangolo e sigillare bene i bordi. Oliare la superficie ed infornare per 15-20minuti a 220°C (forno preriscaldato)
  • Servire tiepida





NOTE:
Al posto delle biete e del caprino utilizzare del prosciutto cotto e della mozzarella o del crudo con la certosa e la rucola. Sostituire le biete con un'altra verdura. Insomma, a ognuno la sua :-)

venerdì 27 febbraio 2015

Tenente Colombo: presente!

Giovedì, ore 14.10 sole che spacca i sassi. Cielo azzurro (neanche a dirlo), brezza leggera.
Spengo il computer, infilo il collare a Zac, attacco il guinzaglio e partiamo direzione lago per una bella passeggiata.
In fondo alla strada (residenziale) noto un furgone bianco stile Scudo, senza finestre con una targa straniera proprio in un posto dove né si può parcheggiare né, tantomeno, ho mai visto un'auto parcheggiata.
Complice la cena della sera prima con un amico poliziotto di Lui che raccontava di ladri e di come, grazie all'attenta segnalazione di alcuni cittadini, a volte, si riescono a sventare furti, mi trasformo all'improvviso nel tenente Colombo.
Sono lì-lì per fare una foto quando mi rendo conto di una coppia di anziane con un cane che mi scrutano con la stessa aria con cui io sto analizzando il furgone: furtiva.
Faccio un cenno di saluto, rinuncio alla foto vergognandomi di me stessa per il pensiero negativo e continuo con la passeggiata.
Sole, lago, venticello.
Io e Zac.
Una meraviglia.
Non mi ricordo nemmeno più del furgone e della sua targa.
Poi però.
Sul sentiero stretto dove ci sono le case più belle della zona, all'improvviso, vedo un tizio sospetto (eh ridaje), felpa nera calata sul volto che mi fa un velocissimo cenno di saluto e se ne va in fretta e furia.
Inutile dire che improvvisamente mi sento come la Arcuri in Carabinieri (solo molto, ma molto, ma molto meno sexy) e chiamo mezza rubrica, paranoica, per capire cosa fare.
"Hai fatto una foto alla targa?"
O.o
Non demordo e mi dico che, forse, il furgone é ancora parcheggiato. Trascinando Zac manco stessimo facendo una corsa d'orientamento arriviamo e con grande gioia noto che il furgone é ancora lì. Continuo a pensare che, forse, sono i nuovi giardinieri della vicina o che, forse, la vicina ha pure un amante e questo é il loro escamotage. Ma per non saper né leggere né scrivere faccio un giro del furgone e un paio di foto che, alla peggio, terrò come cimelio per i nipoti quando racconterò che "la nonna ha fatto anche la poliziotta, sapete?".
Ad ogni modo, click click click (nel mezzo avevo anche la memoria del telefono piena, ho dovuto cancellare quelle 30-40 foto di strudel alle mele e simili, richiamato Zac che correva dietro ad ogni gabbiano e cercato di rispondere alle chiamate di Lui che mi vedeva già rapita e ammanettata in qualche cantina buia --> insomma, non mi ha notata nessuno!), invio la foto all'amico di Lui tanto per sentirmi utile alla giustizia e me ne vado fiera di aver fatto una buona azione.
Non faccio in tempo a fare 10 passi che vedo un tizio pelato, felpa nera che, sbracciando esplicitamente, si avvicina al furgone con fare incazzoso.
Dal mio fiuto poliziesco deduco sia il proprietario e la mia aplomb da FBI svanisce con la stessa velocità in cui a tavola si spazzano la mia focaccia. Trascino (di nuovo) il povero Zac, passo mezz'ora a cambiare strada per depistare so solo io chi e quando finalmente mi sento sicura torno a casa.
Nel parcheggio trovo un furgone bianco senza finestre, perdo 10 anni di vita, mi bardo in casa a doppia mandata e mi dico che grazie al cielo nella vita ho scelto di fare torte.

PS: Tranquilli, il furgone bianco era quello del vicino che sta traslocando

STRUDEL alle MELE

200g farina
1 uovo
40g acqua tiepida (+ un po' eventualmente per impastare)
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di olio d'oliva
600g mele (tipo Boskoop)
1 limone
50g zucchero
50g uvetta
2 cucchiai di rum
50-60g nocciole (tritate grossolanamente)
70g burro
qb mandorle a scaglie
qb cannella
qb zucchero al velo
qb vaniglia in semi
  • In una ciotola lavorare la farina con l'uovo, l'acqua, il sale e l'olio d'oliva fino ad ottenere una massa omogenea e liscia. Nel caso si sbriciolasse un po', aggiungere acqua. Coprire con una ciotola e lasciar riposare per almeno 30 minuti

  • In una ciotola unire l'uvetta con il rum e lasciare in ammollo per una decina di minuti
  • Sbucciare le mele, dividerle in 4, togliere il torsolo e tagliare delle fettine sottili. Mettere in una ciotola e condire con la scorza del limone e un cucchiaio (circa) del suo succo. Unire lo zucchero, le nocciole, le mandorle (una manciata o due), la cannella, la vaniglia e 40g di burro fuso. Aggiungere l'uvetta e mescolare

  • Stendere la pasta su un canovaccio pulito il più sottile possibile, si dovrebbe vedere il disegno del canovaccio in trasparenza. Spennellare il restante burro fuso (30g) sulla superficie, coprire con la farcia alle mele lasciando un bordo di 1cm. Arrotolare lo strudel aiutandosi con il canovaccio e facendo attenzione a non rompere la pasta che é molto delicata. Sigillare bene le estremità e posizionare sulla teglia da forno (coperta con la carta) con la chiusura verso il basso

  • Infornare in forno già caldo a 190-200°C per 30-40 minuti. Deve risultare ben dorato. Una volta intiepidito ricoprire con lo zucchero al velo e servire con della panna montata o una crema inglese alla vaniglia







NOTE:
Per i pigri la pasta si può acquistare al supermercato o sostituire con della pasta fillo. Al posto di un grande strudel si possono fare dei mini strudelini :-)
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