martedì 20 giugno 2017

Vorrei ma non posto

È proprio il caso di dirlo.
Vorrei, ma non posto.
E non sto parlando di sciabolate in discoteca (disco-che?), spiaggie caraibiche, ristoranti alla moda o semplicemente #ootd (ndr, per chi come me ha scoperto il significato tipo ieri - outfit of the day) che mi tengono impegnata giorno e notte.
Ma va.
Anzi.
Magari!
La realtà é ben altra.
Cambio Leo, si sporca, lo ricambio, si risporca e così via per tutta la giornata. Che qui appena ho finito di lavare, bisogna stirare e bisogna rilavare di nuovo.
Appena si addormenta e mi dico "finalmente tocca a me!", mi ricordo che devo preparare un corso, rispondere alle mail, riordinare lo tsumani in salotto (e in tutto il resto della casa).
Poi c'é Zac, una famiglia, dei doveri, un lavoro.
Insomma, io vorrei arrivare dappertutto ma mi servirebbero o i tentacoli di un polipo, o le giornate da 60h o un clone.
Come cavolo fate voi wondermamme là fuori?

PS: Lo ammetto, lo ammetto... La sto mettendo giù un po' dura ma sulla cosa dei tentacoli se sentite qualcuno che li brevetta fatemi sapere!

LOMBATA D'AGNELLO, RISO ROSSO & VERDURE (4 persone)

2 lombate di agnello
200g di riso rosso
1 melanzana
1 manciata di pomodorini
1 manciata di spinaci
1 spicchio d'aglio (opzionale)
qb sale & pepe
qb goccio di olio d'oliva
qb peperoncino fresco/essiccato 
  • Lessare il riso in acqua salata secondo le indicazioni della confezione, scolarlo
  • Togliere la carne una mezz'ora prima dal frigorifero. Scaldare un goccio di olio in una padella antiaderente e rosolare 1 minuto e mezzo per lato circa (anche 2 se molto cicciotti). Salare e pepare. Avvolgerli nella stagnola e lasciar riposare fuori dal fuoco
  • Tagliare la melanzana a cubetti e i pomodori a quarti. Scaldare un goccio di olio d'oliva nella stessa padella della carne, rosolare lo spicchio d'aglio in camicia (opzionale), le melanzane e i pomodori. Aggiungere un goccio di acqua, il sale e il peperoncino a piacere. Lasciar cuocere 5-6 minuti o fino a quando le melanzane risulteranno morbide ma non spappolate. Aggiungere il riso e lasciar rinvenire qualche minuto
  • Tagliare la carne a fettine sottili e disporle sul piatto da portata con il riso, un goccio di olio e qualche granello di fleur de sel. Terminare con una manciata di spinacino fresco




NOTA:
L'idea per questa ricetta l'ho presa dalla copertina di Sale & Pepe di questo mese, ho sostituito il manzo con l'agnello e la rucola con gli spinaci. Può essere ottimo anche con un filetto di maiale o con il riso venere.

martedì 23 maggio 2017

Grazie per il premio, sono commossa!

"Guarda, a dirti la verità Leo non si é mai ammalato".
Ecco.
Fermi tutti.
Perché qui il livello di demenza genitoriale é a livelli mondiali, che dico, universali! E quindi sì, me lo merito. Ma proprio tanto.
Il premio per la gufata dell'anno, signori e signore, va proprio a me.
Già, perché mica potevo starmene zitta, eh no? Saremo mica matti? Stessi almeno parlando con qualche altra mamma e mi fosse uscito improvvisamente il lato competitivo del "mio figlio é meglio del tuo" (tranquilli, dovrei esserne ancora immune, almeno, credo). Macché! Il mio interlocutore é uno scapolo di quasi 50 anni, senza figli (né particolare interesse).
Brava.
CLAP, CLAP, CLAP.
Come direi io.
A peggiorare? Mica sono scaramantica, non tocco ferro, né legno, né plastica. Non invoco il cornino di Napoli né tantomeno gli astri allineati.
No.
Spavalda io.
Così dopo la nanna del dopo pranzo, durata incredibilmente tanto per Leo che, solitamente, non dorme mai. Al punto che il mio pensiero é stato "ci sei riuscita!", sottovalutando per un attimo la stufetta che mi apprestavo a prendere in braccio.
L'occhio a triglia, un po' mogio ma con le gote rosse.
Lo osservo meglio, ma va, figurati se ha la febbre. Sarà il caldo di oggi.
Una misurata però gliela si può fare, per sfizio, tanto per avere la conferma: 39.5.
Ecco.
Ed é solo l'inizio, perché poi nella notte, malgrado le supposte arriveremo anche a più di 40, chiamerò il pronto soccorso perché non ho più un figlio ma una torcia umana. E lo so che la febbre é normale nei neonati, ma quando te la gufi così poi meglio correre ai ripari.
Infatti dal "non si ammala mai", siamo passati a 3 giorni da sballo rinchiusi in casa (se non per breve tappa dal pediatra con tanto di urla disumane per un PIC - sai che gioia), rave notturni, zero nanne (ma mica dormivano di più i bambini malati??) e un corso annullato da riprogrammare (quando?!?!).
Volete la ciliegina?
Dai.
Giovedì dovevamo partire per qualche giorno in famiglia, visto il ponte.
Ma almeno su questo ho una convinzione: i bambini si ammalano sempre in queste occasioni.
Ergo, non é colpa della mia gufata. Giusto?

LINGUINE ASIATICHE con SALMONE MARINATO (2 persone)

120g di linguine di riso (circa)
200g di salmone fresco
1 lime
1 zucchina
1 cipollotto
qb zenzero fresco
qb salsa di soia
qb olio di sesamo e di girasole
qb semi di sesamo
ev. sambal olek
  • Tagliare il salmone a cubi da 1cm di lato circa e metterlo a marinare in una ciotola con un goccio di salsa di soia, olio di sesamo, sesamo, una grattugiata di zenzero fresco, il succo di mezzo lime e una spolverata di semi di sesamo
  • Portare ad ebollizione abbondante acqua, versarla sulle linguine di riso secche precedentemente messe in una ciotola con le zucchine tagliate a striscioline. Lasciar rinvenire per circa 8-10 minuti (a dipendenza delle istruzioni sulla confezione)
  • Scaldare un wok (o una padella qualsiasi), aggiungere un goccio di olio di girasole e una punta di coltello di sambal olek. Lasciar rinvenire un attimo prima di unire il salmone. Scottarlo per una trentina di secondi prima di aggiungere le linguine con le zucchine scolate, cuocere per qualche istante a fuoco medio-alto. Aggiungere una parte del cipollotto tagliato a rondelle
  • Condire con un goccio di soia ed eventualmente del succo di lime
  • Servire con una spolverata di semi di sesamo tostati e qualche rondella di cipollotto fresco


giovedì 11 maggio 2017

Agente 007

Ieri, mentre faccio la spesa al supermercato con tanto di pupo caricato nel carrello e i minuti contati, faccio per inviare un sms. Il telefono non c'é.
Frugo nella borsa, nulla.
Tasche, pupo, carrello, nulla.
"L'avrò lasciato in macchina, in carica".
Continuo la mia spesa serena, pago, esco, carico la spesa, salgo sull'auto.
Del telefono nemmeno l'ombra. Mi chino per terra, guardo sotto l'auto con la gente accanto che mi guarda come se fossi una folle.
Niente.
Provo ad accendere l'auto, se mi é caduto tra i sedili si collegherà al bluetooth.
Macché.
L'ho perso.
Non l'ho lasciato a casa perché ho sentito la mamma nel tragitto, quindi deve per forza essere perso. Ma sono in palese ritardo, così non ci penso troppo e corro al mio appuntamento, speranzosa che, chiedendo a qualche anima pia di chiamarmi, avrei trovato il telefono.
Invece no, nemmeno alla cassa informazioni del supermercato.
Che fare?
All'improvviso un'illuminazione rientrando a casa, ma certo! *Find my phone* !
Mi collego al pc di casa, mando un messaggio su FB a Lui per poi ricordarmi che posso persino chiamare in FaceTime - benedetta tecnologia.
Così mentre lo chiamo inizio la ricerca.
Forse dovrei smetterla di guardare telefilm polizieschi, di quelli con spie russe, agenti federali di vario genere, pistole, aerei dirottati e quant'altro.
Anzi, non forse.
Dovrei proprio.
Perché improvvisamente mi trasformo nella Patterson di Blindspot o in Aram di Blacklist (NDR. se non conoscete questi due telefilm, correte a guardarli!) - mi manca solo l'archetto auricolare con tanto di microfono.
"Amore, l'ho individuato, é in una zona industriale"
"Industriale?"
"Si! In un'automobile. Ho messo la visione satellitare. È vicino a dei binari. Anzi no! Si sposta!! Ok, si é fermato. Sembra una fabbrica in disuso"
L'adrenalina sale, per un attimo dimentico che il mio iPhone generazione paleolitico non interesserebbe nemmeno a un bambino di 5 anni.
"Senti, vado a controllare" gli dico "carico il Leo e ci facciamo un giro di perlustrazione"
"Ma sei matta?!? A te pare che ti lascio andare sola con nostro figlio?" e mentre lo dice mi immagino il covo dei banditi, pistole, coltelli, bombe, traffichi illegali di chissà quale droga/arma illegale. Ha ragione, troppo rischioso, quella fabbrica potrebbe contenere di tutto.
"Cosa facciamo quindi?" gli chiedo, facendo refresh ogni tre per due per vedere se il telefono si sposta - niente.
"Senti, tu stai a casa col piccolo, io vado a cercare il tuo telefono" dice Lui, il mio super eroe, il mio Peter Parker, il mio Batman.
"Va bene, fai attenzione. Sentiamoci via FaceTime, nel frattempo io continuo a monitorare la situazione. Recati a questo indirizzo. Faccio una ricerca e vedo se riesco a trovare qualcosa nelle vicinanze".
Improvvisamente, calata totalmente nel ruolo di agente segreto deciso di provare ad avere una visione migliore con Google Map. Visione satellitare - visione strada. 
Vedo la fabbrica, vedo i binari.
Una zona industriale semi disabitata, il luogo perfetto per dei malviventi.
Poi mi giro di 180 gradi.
Vedo una casetta gialla, bi-famigliare.
Un giardino grazioso con dei tulipani e un orto.
Una cassetta della posta.
Un'altalena attaccata ad un albero.
L'unica abitazione nella zona, proprio a un passo dal mio telefono.
"Amore? Prova un po' a chiamare questo numero..."
E fu così, che il mio coraggioso marito al posto di una banda di narcotrafficanti (o peggio) si é trovato davanti due arzilli vecchietti che avevano trovato il telefono, abbandonato poi nella bucalettere in attesa che, la sera, arrivasse la figlia a risolvere la situazione "che mica siamo capaci a usarlo quel coso".
Bene.
Magari però la smettiamo con le serie eh?

POLLO & VERDURE alla ROGAN JOSH (2-3 persone)

300g filetti di pollo (o petti)
1-2 cipolle rosse
2 carote
1 zucchina
1 peperone
1 cucchiaio di pasta Rogan Josh
250g latte di cocco
1 goccio di olio di semi
qb sale & pepe
ev. peperoncino
  • Lavare la verdura, tagliare le carote e il peperone in pezzi leggermente più piccoli rispetto alla zucchina (che cuocerà prima). Tagliare la cipolla in spicchi e il pollo a tocchetti
  • In una padella scaldare un goccio di olio di semi, aggiungere la pasta Rogan Josh e lasciar cuocere a fuoco medio-alto per qualche minuto prima di aggiungere il pollo. Far rosolare 2-3 minuti. Aggiungere tutte le verdure tranne le zucchine e lasciar cuocere. Unire il latte di cocco e un goccio di acqua (le verdure e la carne devono essere a livello con il liquido). Far spiccare il bollore, aggiungere le zucchine, abbassare la fiamma e coprire con un coperchio
  • Cuocere per una decina di minuti
  • Scoperchiare e lasciar cuocere ancora 4-5 minuti senza coperchio, a fuoco leggermente più alto in modo che la salsa si addensi leggermente. Aggiungere del peperoncino fresco o secco a dipendenza dei propri gusti. Salare
  • Servire con del riso basmati (nel mio caso integrale)



NOTE
Sostituire il pollo con del tofu per una versione vegana o vegetariana, oppure di sole verdure. Aggiungere eventualmente la zucca o la patata dolce.

mercoledì 12 aprile 2017

Senza tante parole, ma con in mano una Pasqualina ;-)
La ricetta sull'app!
... la prossima volta sarò più loquace, promesso.

domenica 2 aprile 2017

Papà vs Mamme

Non che sia una battaglia, per carità, ma da quando sono mamma ho potuto notare differenze sostanziali tra mamma e papà.

1) Il cambio pannolino
Sarà che noi mamme lo facciamo quelle 6-8(mila) volte al giorno, che a furia di vedere pannolini sporchi, vestiti sporchi, fasciatoi sporchi, magliette sporche (continuo?) il tempo che dedichiamo al cambio é degno dei 100m di Bolt. ,Qualche "gaga" ce lo concediamo anche noi ma mai quanto i papà. Almeno, non in questa casa.
"Amore vai tu a cambiare Leo?" significa che, se mi va bene, nel giro di mezz'ora, due sonori *Eleeeee!*, un cambio totale perché il pupo - nudo - alla terza pernacchia sulla pancia ha fatto pipì su tutto (marito compreso) li vedo rispuntare. Se mi va bene, ho detto

2) Mise en place
Sarà che siamo donne, che il multitasking ci viene facile (a volte), che siamo state impostate per diventare madri. Sarà. Ma noi ci dobbiamo occupare di tutto. Per fare un bagnetto dobbiamo pensare all'acqua, all'asciugamano, ai vestiti... Il latte prima della nanna? Pezzina, cambio pannolino, pigiama.
"Stasera ci penso io!" Fantastico! Super papà. Già, peccato che "ma il pigiama qual é? La pezzina la prendi tu? Il latte riesci a farlo? Ma il carillon dove é finito?"
Facciamo che ci penso io domani, eh?

3) Discorsi con sconosciuti e/o amici
Tuo figlio, grandissima botta di fortuna (per non cadere nel volgare), dorme la notte. Tutta. Sei fiero, malgrado le prime settimane, la possibilità di dormire é una manna che molti genitori si sognano. E tu, mamma, lo sai bene. Conosci per filo e per segno i resoconti delle tue amiche, delle conoscenti, delle levatrici, di tutti. Se tuo figlio dorme di notte, taci.
Così, alla fatidica domanda (del cavolo) "dorme?" mentre tu storci la bocca e ondeggi la testa in un gesto che vuol dire tutto e niente, Lui esordisce con un "TUTTA LA NOTTE! DAL PRIMO GIORNO!".
Ecco. A volerlo uccidere, improvvisamente, diventiamo in due

4) Vestiti
Lo so, non é una sfilata di moda. Ma da quando sono diventata una fashion blogger ho certe esigenze. Haha no, non sono seria.
Ma comunque. Un minimo sindacale.
Body - maglietta - pantaloni - calzine - giacca - cuffia (in rare occasioni).
Facile.
Easy - peasy - lemon - squeeze (come direbbero gli anglofoni).
Ancor più se tu, mamma, prepari sul fasciatoio in ordine cronologico gli abiti che Lui, papà, dovrà far indossare al pupo.
Già.
Peccato che ti si presenti con un abbigliamento a cipolla che nemmeno sulla vetta del Cervino in pieno inverno. Ma solo sopra. Sotto, il malcapitato, presenta una coperta di pile avvolta in vita. Ai piedi delle ciabatte da casa a forma di coniglio taglia 2 anni.
Ma lo so, se già non sanno trovare il burro in frigorifero, come si può pretendere che trovino i vestiti sul fasciatoio?

5) Super Mammo
Ah già, perché i primi mesi sei tu che domini. Sei la mamma, sai fare (teoricamente) molte più cose di Lui. Ti destreggi grazie al senso materno (e a quelle chiamate a amiche più esperte di te). Elenchi teorie, dispensi consigli, aiuti il partner a diventare il tuo valido sostituto.
Ma poi.
Poi ci riesce. Non ha più il terrore di fare il bagnetto al pupo, sa dargli la pappa, capisce quando é stanco o quando ha fame. Lo sa caricare in macchina, mettere a letto e persino tagliare le unghie (no, dai, non esageriamo).
Il problema?
"Credo abbia fame" gli dico e per tutta risposta ricevo un "ma va, questi sono i tipici segnali della stanchezza. Faccio io".
Tranquilli, la frase si ripete per qualsiasi altro motivo unito al "se vuoi ti mostro come lo faccio io". GRAZIE.
Davvero. Grazie tante.

Ma sapete la verità?
Non avrei potuto immaginare papà migliore per il mio piccolo Leo <3



lunedì 20 marzo 2017

Svezzamento, che follia!

Se esiste un controsenso gigante, credo che sia proprio lo svezzamento. Tutti dicono il contrario di tutto.
"La frutta a guscio assolutamente no fino ai 2 anni" mi diceva un'amica proprio dopo che il mio pediatra sosteneva che "secondo la nuova teoria é meglio introdurre i cibi presto così da evitare allergie".
E mo'?
Gli diamo questo burro d'arachidi col rischio che diventi un pesce palla o aspettiamo fino ai 2 anni... Per farlo comunque diventare, ipoteticamente, come un pesce palla?
Mentre la vicina penisola nutre i neonati a suon di brodi di verdura, creme di riso/tapioca/mais condite con formaggino e carni bianche, noi da buoni Svizzeri ci concediamo massimo 70g di carne/pesce a settimana.
Le fragole? Per l'amor!
Il pomodoro? Sia mai!
L'uovo? Solo il tuorlo e dopo l'anno.
Ma quindi?
Che fare?
Niente.
O tutto, a dipendenza dei punti di vista.
In Marocco danno i datteri al posto del ciuccio, in India usano le spezie già nello svezzamento, in Australia utilizzano i frutti di bosco e l'avocado già dalle prime pappe e potrei continuare.
Dove voglio arrivare?
Credo che ci sia una sola ed unica verità che penso di aver capito, ma non ancora del tutto assimilato, da quando sono mamma. L'importante é che tu sia serena.
Su una cosa però, personalmente, non voglio transigere: sale & zucchero.
Non voglio fare una crociata, per carità, ognuno fa quel che vuole. Però se mi sono messa in testa di fare dei biscotti per neonato é perché guardando gli ingredienti delle grandi marche, consigliati addirittura per neonati di 4 mesi, cosa troviamo?
Olio di palma, zuccheri raffinati, farina bianca, aromi, emulsionanti...
L'è mai mort nisün come avrebbe detto mia nonna. Però vi assicuro che ci vorranno solo pochi istanti per fare in casa, con prodotti che conoscete, dei super biscotti che faranno impazzire i vostri bebè.
Parola di Leo! :-)

PS: Sono stati il mio primo test e sono migliorabili. Per noi adulti mancano di dolcezza e la consistenza è volutamente "gnucca" - così che i bimbi possano succhiarli senza che pezzi si stacchino. Vi sconsiglio comunque di lasciare che li mangino da soli e prometto che nei prossimi giorni cercherò di migliorare questa ricetta.
Fatemi sapere cosa ne pensate!

BISCOTTI per NEONATI (30-40 pezzi)

180g farina
1 banana
60g centrifuga di frutta
10g olio d'oliva
20g burro d'arachidi
10g crema di riso/mais/miglio
1 pizzico di vaniglia
1 pizzico di curcuma
  • In una ciotola o nell'impastatrice lavorare tutti gli ingredienti assieme fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Nel caso fosse troppo liquido aggiungere ancora un po' di crema di riso (o simile)
  • Stendere a 3-4mm di spessore e formare dei rettangoli con l'aiuto di una rotella dentata (o fare delle formine a piacere)
  • Cuocere in forno preriscaldato a 200°C per 10-15 minuti a dipendenza dei forni
  • Far raffreddare e conservare in un contenitore ermetico



NOTE:
La farina é normale perché a partire dai 6 mesi sono consentiti alimenti che contengono glutine. Non vedrei problemi a farli senza glutine se non che la farina risulta più friabile. Ma farò dei test per verificare quanto dico :-)


venerdì 10 marzo 2017

Non ce la posso fare

Chi ben comincia é a metà dell'opera.
Bene.
Per quelli che invece partono male?
No perché io a questo punto sono molto preoccupata.
Vero, sono rimasta in pausa per qualche mese, ho mantenuto vivo il blog, le video ricette, i social, ma non ho più avuto davanti a me gruppi di persone che mi osservano mentre cucino.
"È come andare in bicicletta, non si dimentica".
Sarà, ma da quando ho ripreso a lavorare ne ho combinate di tutti i colori.
Non che prima fossi ineccepibile, anzi. Mi é capitato di dimenticare di comprare il Camembert quando nelle ricette era prevista una corona al Camembert.
Pace, l'abbiamo fatta vuota.
Mi é capitato di sbagliare i conti e ritrovarmi con una classe di 25 persone al posto delle 14 che mi aspettavo (se qualcuno se lo fosse perso, il racconto era questo).
Ma ieri sera ho superato me stessa.
Mentre blateravo sulle patate arrosto mi viene in mente che a casa le bagno sempre con un goccio di vino bianco. Ottima idea no? Così la espongo convinta, mi faccio passare la bottiglia di spumante usata per l'aperitivo e la rovescio con fare sicuro sulle patate tenendo un dito sull'apertura per farne uscire solo qualche goccia.
Già.
Peccato che il movimento brusco sia stato fatale ricreando la premiazione del MotoGP con tanto di pilota galvanizzato che getta fiumi di alcol sulla folla.
Ecco, non fosse stato che non c'era nessuna premiazione, non sono un pilota e la mia "platea" non aveva nessuna intenzione di essere inzuppata di vino.
Dopo metri e metri di Scottex l'allarme é rientrato e, incredibilmente, le patate erano divine.
Non contenta però, al momento della torta "Vedrete! È come quelle da pasticceria, fantastica da portare ad amici per una cena o per un compleanno".
Certo.
Peccato che, dopo averla guarnita con cura, decido di riporla in frigorifero per un'altra decina di minuti.
Cosa c'é di male? Niente.
Se non fosse che, per aprire lo sportello mi sbilancio, ho due meravigliose torte in mano, sento che una inizia a scivolarmi, resisto.
Devo resistere.
Ho già fatto una figuraccia.
Ma si sa, non c'é limite al peggio.
Il tempo si ferma, la torta mi scivola, con mano goffa riesco ad appoggiare la prima mentre con l'altra cerco di riacciuffare la torta caduta.
*SPLAF!
Ottimo.
Un bel sorriso (dopo essere rimasta imbambolata per almeno 40 secondi nella speranza che la torta si ricomponesse e tornasse nella teglia da sola) e con quel pezzo che mi é rimasto in mano mi dico che sì, in fin dei conti, si può creare una torta destrutturata.
Un po' come i grandi chef.
O.o
No, eh?
A mia discolpa, però, posso dire che la serata é stata esilarante.

Uomo avvisato, mezzo salvato, vi consiglio di annullare la partecipazione subito!
Poi mi riprendo, lo prometto.



PS: C'era comunque un'altra torta - fate le cose doppie, SEMPRE, ve lo consiglio.

Quando ancora ero ignara e pensavo che tutto sarebbe andato bene

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