Chiamiamolo pure sacrificio.
Non é Pasqua. Non é domenica. Non é un festivo.
Può sembrare Natale però. E quindi ci può stare.
Non ho intenzione di sgozzare o torturare nessuno, sarà un'offerta molto più pratica, simpatica (spero) e meno cruenta. A meno che ritirare un pacco all'ufficio postale non causi in voi un istinto omicida.
Cosa ho in mente?
Be', le soluzioni sono due: o gioco il tutto per tutto o preparo l'abete con le decorazioni natalizie.
Ecco il mio giveaway sacrificale per una primavera fuoricorso. Così come il protagonista di questo bellissimo libro che con la cucina c'entra poco ma almeno farà sorridere durante queste giornate uggiose.
Cosa fare?
1. Postare il banner (sempre che io sia riuscita a crearlo vista la mia indisposizione tecnologica) sul proprio blog o su FB
2. Scrivere un commento a questo post, ovviamente se rientrate nella cerchia di interessati al libro o, semplicemente, fate qualsiasi tipo di concorso pensando che, prima o poi, vincerete
3. Il giveaway é valido fino al primo giugno (01.06.2013) a mezzanotte. Ultimatum dato anche alla primavera che, o arriva, o... (vedi punto 4)
4. ... Obbligo tutti voi a fare la danza del sole. Almeno una volta al giorno con tanto di filmato su youtube fatto dal partner (ovviamente questa non é vera)
5. Se pensate che ne valga la pena, tornate a trovarmi qui. Pare che a volte riesca pure ad essere seria... Pare...
6. Ookok, per i precisini, manca ancora il metodo di estrazione. No, non benderò il mio Lui e gli farò pescare bigliettini piegati malamente nell'igloo di Mr Geido. Userò il tanto famoso random.org e sceglierò, udite udite, ben 2 estratti che riceveranno un libro (a testa, ma meglio specificare) e un piccolo pensierino (attenti che Mr Geido potrebbe rientrare nella categoria ;-)
Credo di aver detto tutto.
Ora sta tutto a te, Primavera. Io il mio sacrificio (doppio) l'ho lanciato.
PS: Indovina indovinello, chi é l'intruso nell'immagine? Esatto, l'occhiale da intellettualoide che ormai é out.
PPS: Il banner dovrebbe essere questo <a href="http://www.mybannermaker.com" target="_blank"><img src="http://i.imgur.com/0cL7Cix.jpg" alt='Create your own banner at mybannermaker.com!' border=0 /></a><br> ma personalmente non so usarlo. Verificherò sui vostri blog... uhuhhhh ;-)
venerdì 24 maggio 2013
martedì 21 maggio 2013
Uomini coraggio
Sono a letto, tranquilla.
Mi sono già data alle pulizie serali: struccante, latte, tonico, crema. Ho lavato i denti, mi sono messa il pigiama e ho messo a posto quelle due (mila) cose che avevo in giro.
Lui é di sotto. Lo sento che sta armeggiando con qualcosa ma non capisco se parla con Mr Geido o con se stesso.
Da donna? Non ci faccio troppo caso.
Dopo poco sale.
Zoppicante.
Con un'aurea di profumo alle rose che lo circonda.
"Cos'hai fatto?"
"Mi fa male uno stinco"
"Mhm? O.o"
"Non sapevo cosa metterci sopra così ho optato per la crema che c'era in bagno. Ma ora brucia!"
Ora. Tralascio il fatto che il mio Lui ha poca dimestichezza nella ricerca e che, evidentemente, ha preso la prima cosa che gli sia capitata tra le mani. Ma mi chiedo, come può una persona della sua età mettere una crema alla Rosa con tanto di alcol all'interno su un graffietto?
Mi sono già data alle pulizie serali: struccante, latte, tonico, crema. Ho lavato i denti, mi sono messa il pigiama e ho messo a posto quelle due (mila) cose che avevo in giro.
Lui é di sotto. Lo sento che sta armeggiando con qualcosa ma non capisco se parla con Mr Geido o con se stesso.
Da donna? Non ci faccio troppo caso.
Dopo poco sale.
Zoppicante.
Con un'aurea di profumo alle rose che lo circonda.
"Cos'hai fatto?"
"Mi fa male uno stinco"
"Mhm? O.o"
"Non sapevo cosa metterci sopra così ho optato per la crema che c'era in bagno. Ma ora brucia!"
Ora. Tralascio il fatto che il mio Lui ha poca dimestichezza nella ricerca e che, evidentemente, ha preso la prima cosa che gli sia capitata tra le mani. Ma mi chiedo, come può una persona della sua età mettere una crema alla Rosa con tanto di alcol all'interno su un graffietto?
OMELETTE RIPIENA (20 rotolini)
4 uova
1 carota
100g feta
1 avocado
10ina noci
q.b. cavolo rosso
q.b. goccio di latte
q.b. manciata di erba cipollina tritata
q.b. sale e pepe
q.b. burro e olio d'oliva
q.b. aceto
q.b. senape
- Preparare le frittate sbattendo le uova con un goccio di latte, sale, pepe e un po' di erba cipollina. Scaldare un filo di olio e un po' di burro in una padella antiaderente e fare delle frittate sottili. Riservare
- Tagliare la carota ed il cavolo rosso a listarelle, la feta a cubetti, l'avocado a fettine. Unire il tutto in una ciotola e condire con un'emulsione di senape, olio d'oliva, sale, pepe e un goccino di aceto. Aggiungere le noci e amalgamare bene il tutto
- Prendere una frittata, farcire la parte inferiore con una striscia (non troppo abbondante) di composto appena preparato e arrotolare ben stretto. Tagliare dei cilindri da 3-4cm di altezza
- Sbianchire l'erba cipollina rimasta (intera) per qualche secondo in acqua bollente, metterla subito in acqua fredda con ghiaccio e legare ogni rotolino.
- Gustare quanto prima o l'avocado diventerà nero
martedì 14 maggio 2013
KAI KAI fa il coltello
A volte le cose cadono davvero dal cielo.
Per chi non li conoscesse sono dei coltelli di altissimo livello, di quelli che possono sembrare costosi ma saranno con voi per il resto della vita. Ammortizzati al 100% dopo il primo mese assieme quando, ormai, non potrete più farne a meno!
Così.
Ti capitano in mano.
Ero in Svizzera per una serata eno-gastronomica chiamata San Pellegrino Sapori Ticino. Una di quelle situazioni dove tutti amano la buona tavola ed il buon vino. Tu ami l'idea che in cucina ci siano 8 chef di altissimo livello che stanno cucinando insieme. Ok ok, ami anche il fatto che mangerai molto bene e berrai nettari divini.
Capita che ti trovi ad un tavolo con 10 persone. Che diciamocela, non é che ti vada sempre bene. Come ai quei matrimoni dove, malaugurata sorte, ti siedi proprio vicino alla cugina (zitella) della sposa e allo zio di 90 anni. Non é poi così strano che a banchetti e cene di gala ognuno guardi con ansia e trepidazione il tabellone dei tavoli emettendo, a dipendenza, sospiri di sollievo o smorfie di dolore.
Tornando a me.
Un tavolo molto simpatico: italiani, inglesi e persino qualche svizzero tedesco. Quelli che solitamente, sul lago di Como, arrivano in sandali e calzino bianco. Quella sera, ve lo giuro, no. Si parla del proprio lavoro, delle proprie passioni e chi scopro di avere seduto accanto a me? Micheal Bach il maggior importatore di coltelli Giapponesi. Insomma, quando si dice fortuna sfacciata. Lo assalgo con quelle due o tre (mila) domande che so fare io, facendo (leggermente) trapelare la mia passione per la cucina. Finisce che al dolce lo sto ancora assillando con domande e trucchetti e non so se per sfinimento o per simpatia decide di regalarmi un Kai di quelli da Mille e una notte.
Per chi non li conoscesse sono dei coltelli di altissimo livello, di quelli che possono sembrare costosi ma saranno con voi per il resto della vita. Ammortizzati al 100% dopo il primo mese assieme quando, ormai, non potrete più farne a meno!
Stavolta, dalla Svizzera, niente cioccolato e formaggio. Bensì il mio nuovo e unico sponsor (posso chiamarlo così per darmi un tono, no?).
PS: Per maggiori informazioni vi lascio alla pagina ufficiale di Micheal Bach dove troverete tutti i suoi prodotti. Se invece preferite affidarvi alle mani esperte di un rivenditore, vi consiglio la Coltelleria Ambrosini a Lugano. Anche loro presenti alla serata hanno saputo rispondere a tutte le mie domande tecniche. Se capitate da Lugano, fateci un salto!
SMINUZZATO ALLA ZURIGHESE CON RÖSTI (per restare in Schvizzera)
500g sminuzzato di vitello
250g panna intera
2-3 cucchiai di farina (ev. Schär)
1kg patate per rösti
60-80g burro
1 goccio di vino bianco
q.b. sale e pepe
- Sbucciare le patate e tritarle con l'apposita grattugia (assomiglia a quella per le carote in insalata ma con i fori più grandi). Mettere le patate grattugiate in una ciotola e ricoprirle di acqua per togliere un po' di amido. Asciugarle bene (strizzarle). In una padella antiaderente far fondere 20g di burro e unire le patate, salare, abbassare la fiamma a bassa-media temperatura e appiattire. Lasciar cuocere per 10-15 minuti. Con l'aiuto di un coperchio girare i rösti, aggiungere altri 20g di burro e far dorare l'altro lato per altri 10-15 minuti. Ripetere l'operazione fino a quando i rösti saranno ben dorati e cotti
- Avendo un coltello nuovo di zecca ho tagliato personalmente lo sminuzzato, altrimenti fatelo fare dal vostro macellaio. Di preferenza io lo faccio tagliare un pochino spesso così la carne resta più tenera. Infarinarlo. In una padella antiaderente scaldare 20g di burro e rosolare la carne. Sfumare con il vino bianco, far evaporare e riservare la carne al caldo. Nella stessa padella unire la panna e far ridurre - addensare leggermente. Salare e pepare. Aggiungere la carne e far addensare la salsa leggermente
- Servire con i rösti e l'insalata
NOTA:
Solitamente nello sminuzzato ci vanno anche i funghi Champignon, siccome Lui li odia, in casa, lo sminuzzato si fa liscio. Si possono aggiungere anche prezzemolo e cipolla. Io ho cercato di fare una versione molto sobria ;-)
Non da ultimo, a me piace che il vitello sia ancora rosa e non stracotto, altrimenti diventa troppo duro.
venerdì 10 maggio 2013
Surprise!
L'arancione non é che mi faccia proprio impazzire.
Sul blu possiamo anche trovarci d'accordo.
Il tono su tono, le immagine stampate, relativamente confuse seppur simpatiche le trovo adorabili. Quel posto cozy, come dicono quelli che se la voglio tirare un po', che poi vuol semplicemente dire CASA. Che poi di nuovo, vuol dire diverse cose a dipendenza di chi ne parla e, nel mio caso, di quando ne parla. Casa ha la magia di diventare luogo d'amore o di battaglia nel giro di una parola sbagliata.
Ad ogni modo.
Amo le sorprese. Anche se la maggior parte delle volte fai la figura del fesso restando a bocca aperta e pensando: cavolo ora capisco! Guardando tutti con quell'aria da "tu si" "tu no" valutando chi facesse parte della spedizione organizzativa.
Ma ora mi chiedo, quel simpaticone di shopwiki.com perché ci teneva tanto a deliziarmi la giornata con il suo hackeraggio fluo?
Il passaggio da cozy a cozen era assicurato!
Chiedo scusa a tutti per l'inghippo, tutto si é risolto. Non era un virus trasmissibile per cui non temete, nessuno di voi prenderà l'asinite. O forse si?
Sul blu possiamo anche trovarci d'accordo.
Il tono su tono, le immagine stampate, relativamente confuse seppur simpatiche le trovo adorabili. Quel posto cozy, come dicono quelli che se la voglio tirare un po', che poi vuol semplicemente dire CASA. Che poi di nuovo, vuol dire diverse cose a dipendenza di chi ne parla e, nel mio caso, di quando ne parla. Casa ha la magia di diventare luogo d'amore o di battaglia nel giro di una parola sbagliata.
Ad ogni modo.
Amo le sorprese. Anche se la maggior parte delle volte fai la figura del fesso restando a bocca aperta e pensando: cavolo ora capisco! Guardando tutti con quell'aria da "tu si" "tu no" valutando chi facesse parte della spedizione organizzativa.
Ma ora mi chiedo, quel simpaticone di shopwiki.com perché ci teneva tanto a deliziarmi la giornata con il suo hackeraggio fluo?
Il passaggio da cozy a cozen era assicurato!
Chiedo scusa a tutti per l'inghippo, tutto si é risolto. Non era un virus trasmissibile per cui non temete, nessuno di voi prenderà l'asinite. O forse si?
martedì 7 maggio 2013
Questioni di scelta
Il problema poi é sempre quello.
Problema. Grande parola.
Diciamo l'incertezza.
È meglio una villa in un posto dimenticato da Dio o uno sgabuzzino in centro città?
Insomma, una domanda che mi pongo da sempre, abbinandola chiaramente alla necessità del momento.
La situazione attuale richiede una considerazione automobilistica.
Essendo donna e bionda di motori non capisco niente.
"Signora, vuole una BMX C550 Delta Super XY CSK diesel con cambio automatico frizionato?"
O.o
Il mio budget é abbastanza ristretto ma necessito di un'auto con un grande baule. Esatto: vorrei la villa in centro Parigi.
"Ah station wagon? Per quella cifra? Tipo del 2000 l'auto?"
La vorrei usata ma non con troppi chilometri perché, diciamocelo, comprare un'auto con 150000km non é che mi faccia fare grandi affari
"Massimo 50000km? Ancora con la garanzia?"
Più il tempo passa più la mia attuale compagna di passeggiate peggiora, la porta non si chiude, il baule non si apre (prima del quarto tentativo), il tergicristallo dietro é spossato e rallentato per non dire che anche lui, come il resto, tende al pensionamento.
Conoscendo poi la mia abilità nelle scelte, sempre rapidi e sicure, temo che resterò ben presto a piedi, probabilmente in autostrada, con tanto di gilé arancione.
Una cosa é certa, ci sarebbe qualcosa di divertente su cui scrivere.
Problema. Grande parola.
Diciamo l'incertezza.
È meglio una villa in un posto dimenticato da Dio o uno sgabuzzino in centro città?
Insomma, una domanda che mi pongo da sempre, abbinandola chiaramente alla necessità del momento.
La situazione attuale richiede una considerazione automobilistica.
Essendo donna e bionda di motori non capisco niente.
"Signora, vuole una BMX C550 Delta Super XY CSK diesel con cambio automatico frizionato?"
O.o
Il mio budget é abbastanza ristretto ma necessito di un'auto con un grande baule. Esatto: vorrei la villa in centro Parigi.
"Ah station wagon? Per quella cifra? Tipo del 2000 l'auto?"
La vorrei usata ma non con troppi chilometri perché, diciamocelo, comprare un'auto con 150000km non é che mi faccia fare grandi affari
"Massimo 50000km? Ancora con la garanzia?"
Più il tempo passa più la mia attuale compagna di passeggiate peggiora, la porta non si chiude, il baule non si apre (prima del quarto tentativo), il tergicristallo dietro é spossato e rallentato per non dire che anche lui, come il resto, tende al pensionamento.
Conoscendo poi la mia abilità nelle scelte, sempre rapidi e sicure, temo che resterò ben presto a piedi, probabilmente in autostrada, con tanto di gilé arancione.
Una cosa é certa, ci sarebbe qualcosa di divertente su cui scrivere.
MOUSSE ALLE FRAGOLE CON COMPOSTA AL RABARBARO (12 bicchierini)
500g fragole
3 gambi di rabarbaro
25g burro
2 fogli di gelatina
150g panna
1 bustina zucchero vanigliato
q.b. zucchero
- Togliere la parte verde alle fragole, dividerle a metà e frullarle con un cucchiaio di zucchero fino ad ottenere una purea fine (io ho usato il bimby, nel caso restassero molti semini passare al setaccio). Prendere una piccola parte di purea e scaldarla in un pentolino. Immergere i fogli di gelatina fatti precedentemente ammollare in acqua fredda. Frullare nuovamente il tutto e far rassodare in frigorifero per un paio d'ore
- Con l'aiuto di un coltellino togliere capo e coda del rabarbaro e sfilare-sbucciare tutta la parte esterna. In questo modo si tolgono i filamenti. In una padella antiaderente far scaldare il burro, aggiungere il rabarbaro tagliato a tocchetti, aggiungere lo zucchero vanigliato e un cucchiaio abbondante di zucchero. Lasciar cuocere con un coperchio a fuoco medio finché risulterà una purea. Assaggiare ed eventualmente aggiungere zucchero
- Montare la panna ben ferma, aggiungerla alla mousse di fragola ormai addensata lasciandone un pochino per la decorazione. Nei bicchierini da portata mettere un cucchiaio di composta di rabarbaro e ricoprire con la mousse alle fragole. Lasciare in frigorifero fino al momento dell'utilizzo e decorare con un po' di panna montata
NOTA:
Il lampone non ha nulla che vedere con il piatto, lo so. Ma avevo dei lamponi nel frigorifero che sarebbero presto passati a miglior vita (oggi il discorso é questo) e quindi ho pensato di riciclarli in questo modo :-)
Questo dolce é perfetto per la stagione, poco zuccherato e molto fresco. Provare per credere! :-)
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giovedì 2 maggio 2013
Appuntamento settimanale
Dai 7 ai 18 anni ogni settimana, rigorosamente il martedì, c'era l'appuntamento per pranzo con i nonni.
Tutte le settimane lo stesso menu. Scelto da me e cambiato negli anni solo in rare occasioni e sempre per le stesse varianti: patate e formaggio o risotto al pomodoro.
Alle 12.00 in punto mi presentavo sull'uscio e salutando velocemente il nonno attaccato al televisore intento ad osservare indici bancari sempre in ribasso mi fiondavo in cucina dove mi aspettava l'assalto alle patate. Il pranzo dei sogni era semplice: scaloppina impanata e patate arrosto. A volte c'era della verdura o qualche foglia di insalata, in primavera delle fragole come dessert. Ma tutto era secondario. Il piacere più grande era quello di rubare le patate dalla padella, fare arrabbiare la nonna che, ormai, aveva perso le speranze. Ma dico, avete mai provato a rubare delle patate dalla padella? Hanno tutto un altro sapore!
Il pranzo era un'occasione per stare insieme, per passare un'ora a sentire battibecchi perché mangiavo troppo in fretta, perché la nonna rispondeva al telefono a "quelli che non sanno che alle 12.30 si mangia"e stava con loro troppo a lungo.
Poi il tempo passa, vai all'università, la nonna nemmeno si ricorda più come si fanno quelle patate arrosto tanto buone e tu, ormai celiaca, te la sogni la scaloppina impanata. Un po' per il ricordo troppo bello del momento, un po' per l'ansia del pan grattato senza glutine, un po' per il quantitativo di burro (esagerato) che la nonna utilizzava e che tu, diciamocelo, non saresti in grado di affrontare.
Fino a quando ansia da prestazione e golosità non giungano ad un pareggio e ti lanci nel piatto dei bambini per eccellenza ricordandoti, purtroppo soltanto alla fine, il vero cult dei pranzi. Con le uova ed il pan grattato avanzato la nonna faceva un miscuglio che poi cuoceva (in abbondante burro) dopo le scaloppine impanate. Era una sorta di pancake morbidissimo che spodestava sia scaloppina che patate e, onestamente, non so come ho potuto dimenticarlo per tanti anni.
SCALOPPINA IMPANATA (2 persone)
2 fese di vitello
2 uova
q.b. pan grattato
q.b. sale
q.b. burro (mia nonna 250g)
- Far tagliare la fesa di vitello relativamente (non troppo bassa) dal proprio macellaio e batterla con un batticarne. Sbattere le uova con una forchetta e metterle in un piatto grande o in una pirofila. Preparare il pan grattato in un piatto e impanare le fettine (precedentemente leggermente salate) facendole passare dapprima nelle uova e poi nel pane
- In una padella antiaderente far sciogliere del burro, quando inizia a cantare (sfrigolare) aggiungere le scaloppine e lasciar cuocere a fuoco medio aggiungendo di tanto in tanto del burro per fare in modo che non attacchino e che siano BELLE DIETETICHE (ammetto di non essere riuscita ad usare più di 30-40g). Salare
- Servire e gustare, nel mio caso patatine fritte al forno (O.o) e maionese fatta in casa
NOTA:
Se mia nonna avesse visto la sua scaloppina servita con delle temibili patatine fritte al forno mi avrebbe indubbiamente rinnegata come nipote.
Le foto sono quel che sono, non era mia intenzione proporre questo piatto qui ma, una volta rimembrato il meraviglioso pancake ho dovuto condividerlo. Perdonate quindi la qualità.
Volendo la fesa di vitello si può prima infarinare e poi passare nell'uovo e nel pangrattato, per me risulta un po' troppo pesante e preferisco quindi evitare questo passaggio.
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martedì 23 aprile 2013
Party Queen
È un conto alla rovescia che parte il 23 aprile.
Si intensifica ogni 22 del mese con un "meno 8 mesi", "meno 3 mesi" fino al fatidico "meno un mese".
Arrivano poi i "meno giorni" che sono i più interessanti: il 2 e il 12.
Il tutto condito da programmi, idee, inviti.
Lo sanno il panettiere della zona come anche il povero benzinaio che mi ha vista solo una volta e, probabilmente, non mi vedrà più poiché fuori zona. Lo sanno amici e parenti, lo sanno tutti.
Non che io sia egocentrica. O forse solo un po'.
Non é questione di regalo.
È proprio che io lo amo.
Amo quel giorno, il mio giorno. Il giorno del tutto concesso, del scegli tu, del tornare bambina.
Quest'anno degna della Regina Elisabetta mi sono fatta una 4 giorni di festeggiamenti al punto che, nel giorno giusto, ero quasi stufa. Quasi, ho detto.
Forse, un giorno, alla soglia degli ANTA la gioia passerà (sebbene ne dubiti fortemente) ma fino ad allora...
... MENO 364 GIORNI AL MIO COMPLEANNO!

Si intensifica ogni 22 del mese con un "meno 8 mesi", "meno 3 mesi" fino al fatidico "meno un mese".
Arrivano poi i "meno giorni" che sono i più interessanti: il 2 e il 12.
Il tutto condito da programmi, idee, inviti.
Lo sanno il panettiere della zona come anche il povero benzinaio che mi ha vista solo una volta e, probabilmente, non mi vedrà più poiché fuori zona. Lo sanno amici e parenti, lo sanno tutti.
Non che io sia egocentrica. O forse solo un po'.
Non é questione di regalo.
È proprio che io lo amo.
Amo quel giorno, il mio giorno. Il giorno del tutto concesso, del scegli tu, del tornare bambina.
Quest'anno degna della Regina Elisabetta mi sono fatta una 4 giorni di festeggiamenti al punto che, nel giorno giusto, ero quasi stufa. Quasi, ho detto.
Forse, un giorno, alla soglia degli ANTA la gioia passerà (sebbene ne dubiti fortemente) ma fino ad allora...
... MENO 364 GIORNI AL MIO COMPLEANNO!
FUDGE
300g latte condensato
100g miele ai fiori
80g burro
100g zucchero grezzo
1 baccello di vaniglia
130g cioccolato bianco
q.b. olio di semi per la teglia
q.b. fleur de sel
- Spennellare con l'olio una teglia rettangolare (16X20 circa) e rivestirla di carta da forno. Tritare il cioccolato bianco e metterlo da parte
- In una padella antiaderente mettere il latte condensato, il burro, i semi del baccello di vaniglia precedentemente raschiati, il miele e lo zucchero. Fare cuocere a fuoco basso (senza far bollire) per circa 10 minuti mescolando di tanto in tanto. Fate attenzione che non bruci/attacchi
- Far sobbollire la massa per 8-10 minuti mescolando di continuo fino a quando si staccherà dai bordi della pentola e risulterà una massa compatta con una buona consistenza (non più liquida)
- Togliere dal fuoco e aggiungere il cioccolato bianco, mescolare finché si sia sciolto
- Distribuire il tutto nella pirofila preparata precedentemente facendo in modo che sia livellato. Cospargere di fleur de sel, lasciare raffreddare. Una volta freddo, coprire con la carta stagnola e far consolidare in frigorifero per circa 4h. Servire tagliato a cubetti. Si conserva per un mese
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