lunedì 11 agosto 2014

ZACcentrica

Due idioti.
E pure rincoglioniti.
Molto, ma molto rincoglioniti.
Che i genitori bambinocentrici, quelli che parlano solo di pappette, ore di sonno, asili nidi, verso del coccodrillo e capacità canore non sono nulla.
Quelli che quando non sei genitore dici "io mai" e al primo calcetto impercettibile nella pancia (e forse pure psicosomatico) scrivono 8 post su Facebook, 4 foto su Instagram e chiamano la rubrica intera (lo farò, statene certi).
"Ci vuole polso, devi promettermi che non passerai ogni minuto a coccolarlo" mi dice Lui prima di scendere dall'auto e andare a prendere il nostro piccolo Zac.
L'anello debole sono io, secondo Lui. Quella che striscerà per terra facendosi mordicchiare da una palla di pelo.
Poi però.
Arriviamo a casa e Lui é già per terra in fase di adorazione, corre dietro alla palla e lo incitiamo manco fosse Bolt. Esce, fa i suoi bisogni e intoniamo una ola di "braaaavoooo cuccioloooo bravissimoooo amooooreeeee zaaaaac". Mangia e osserviamo che mangi bene. Dorme e lo riempiamo di foto che inviamo esponenzialmente alla rubrica. Per non parlare dei social!
Che dire.
Due idioti.
E pure rincoglioniti.
Molto, ma molto rincoglioniti!

Ah, ve l'ho già detto che Zac sta già seduto da solo? ahahah :-))




domenica 10 agosto 2014

Welcome Home Zaccaria!

È un po' come quando ti innamori follemente e poi vieni lasciato.
"Non amerò mai più".
Quella paura di soffrire mista a quella di riuscire ad amare qualcuno di nuovo.
Quell'istinto che ti rende, o ti fa credere di essere, freddo e distaccato. In pieno controllo.
Quando Mr Geido se n'é andato ho temuto che non avrei mai più amato un cane come ho amato lui. Che quello che abbiamo passato insieme sarebbe stato insormontabile da chiunque l'avrebbe, forse, seguito.
Un ragionamento sciocco, magari incomprensibile.
Poi però arrivano quegli occhietti neri. Una pallottola di pelo bianco. Una codina sempre scodinzolante e una panza che farebbe invidia a Maurizio Costanzo. Dei dentini a rasoio e una vitalità che solo un cucciolo può avere.
È entrato a far parte della nostra vita da 24h ma ne sono già completamente innamorata.
Benvenuto ZAC!

 

giovedì 7 agosto 2014

DETOX!

L'estate, si sa, tramuta qualsiasi occasione inutile in una festa. Che ve lo dico, altro che Natale e Capodanno. La sensazione da pelle bruciata, sole cocente e Spritz rendono qualsiasi momento speciale.
Che quest'anno la canicola proprio non si sia fatta vedere per lasciare spazio a piogge torrenziali e venti gelidi é un dato di fatto. Ma, credetemi, siamo comunque riusciti a goderci queste serate estive.
Cene da amici, aperitivi in centro, grigliate spettacolari sotto l'acqua, gelati.
Inutile dire che, a furia di follie alimentari, i nostri corpi hanno iniziato a risentirne.
"Dovremmo fare qualcosa, stiamo esagerando" dice Lui ingozzando la quinta porzione di sushi
"Mhm"
"No davvero, così non va. Dovremmo fare quelle settimane detox, quella di gennaio, hai in mente?"
"(infastidita) Mhm"

Il giorno dopo ci alziamo presto e colgo la palla al balzo per proporre una corsetta. Quella cosa odiosa che ho sempre criticato (invidiosa?) dove Lei & Lui si sfasciano di sport dalla mattina alla sera. Bellissima se sei sportivo, se sei un fanatico della tavola al posto di correre sotto la stecca del sole preferisci cucinare manicaretti estivi.
Ad ogni modo.
Andiamo a correre e ci divertiamo pure.
Al rientro una bella centrifuga di frutta (fatta con l'estrattore, provatelo!), doccia e via al lavoro.
"Hai pranzato?"
"Sì, risotto e ossi buchi" mi risponde
"O.o"
"Ma stasera restiamo leggeri, solo un'insalata"
Alle 16.30 mi aveva già chiamata due volte per chiedermi se il gelato fosse parte della dieta detox (no) e se per cena non si poteva aggiungere qualcosa tipo del pollo o del formaggio (sni).
Alle 18.00 mi ha spedita a comprare delle costine.
Alle 19.30 sorseggiava la sua Heineken grigliando beato.
Alle 20.00 stavamo mangiando costine, patate e insalata verde.

Primo giorno di detox?
Tutto bene.

lunedì 4 agosto 2014

Summer Time

Ci ho creduto. Ad un certo punto anche sperato. 
In cuor mio lo sapevo che non potevi "tirare il pacco".
Mentre tutti si rifacevano a spezzatini e polenta, minestroni o brasati io continuavo imperterrita.
"Mi dia dei cuori di bue, li faccio in insalata con il basilico" malgrado i 17°C.
"Amore stasera vitello tonnato?"
"Che bello grigliate, anche se c'é qualche goccia d'acqua"
Niente poteva distogliermi dall'idea che comunque fosse estate.
Non ho ceduto nemmeno alla copertina sul divano, al tè caldo causato dal raffreddore o alle scarpe chiuse.
Ci ho creduto.
Poi però, all'alba del 3 agosto, ancora niente sole, abbronzatura mozzarella peggio che a febbraio, candela al naso causata dalla testardaggine estiva ci rinuncio pure io.
Al supermercato rinuncio alla cicoria per dei cavoli, boicotto i pomodori per delle patate e al posto dello scamone di vitello per il tonnato compro un pacco di saraceno per fare i pizzoccheri.
Se autunno deve essere, che autunno sia.
Immancabilmente oggi splende il sole così come per il resto della settimana.
Cara Estate, che fai, mi prendi in giro?

lunedì 21 luglio 2014

WELCOME!

Caro Nonsonostatoio,

se soltanto sapessi quanto ci sei mancato in questi mesi.
Quante volte ho guardato in direzione della tua cuccia rattristandomi non vedendoti, quante volte ho rischiato di comprare i biscottini al supermercato e quante altre mi sono sentita in colpa andando direttamente fuori a cena scordandomi che a casa, tanto, tu non c'eri più.
Io e Lui per settimane non siamo riusciti a stare a casa, ogni scusa era buona per uscire, fare una passeggiata o semplicemente scappare da quella che era la nostra vita assieme.
Il tempo, si sa, guarisce tutto ma la mancanza di un super-cane come te si faceva sentire sempre più.
E quindi, mio caro amico, tra qualche settimana arriverà ZAC.
Al momento credo che farà più danni di te, morsicherà scarpe nuove, distruggerà tappeti e mi obbligherà a fare passeggiate chilometriche. Dovremo abituarci al suo carattere, a giocare nuovamente con un cucciolo e ad aprire il cuore nuovamente ad un pelosetto.
Ma sono sicura che sotto la tua guida potrà diventare un Nonsonostatoio Junior di tutto rispetto.


Una cosa però te la prometto, per lui niente pannecotte, solo questi biscottini che tu manco avresti guardato :-)

BISCOTTINI PER CANI (50ina pezzi)

1 omogeneizzato per bambini alla carne
1 uovo
2 cucchiai di quark magro
2 cucchiai di olio d'oliva
qb semi di lino
qb cereali misti
qb farina
  • In una ciotola lavorare con un cucchiaio gli ingredienti aggiungendo a piacere i semi di lino, i cerali e la farina. Aggiungere piano piano così da verificare man mano la consistenza. Idealmente dovreste ottenere un composto simile a quello della pasta frolla
  • Stendere la pasta su un po' di farina a circa 1cm di spessore e con l'aiuto di un tagliabiscotti ricavare delle forme. Posizionarle sulla carta forno e cuocere in forno a 180-200°C aria calda per 15 minuti circa o fino a quando il fondo non sarà dorato
  • Far raffreddare e dare al nostro amico a 4 zampe come stuzzichino








venerdì 27 giugno 2014

Mondial...mente buono!

Durante le olimpiadi invernali tutti ci appassioniamo al curling (per poi dimenticarlo qualche mese dopo), tifiamo i nostri campioni sulle nevi e ci dilettiamo nei commenti sullo sci di fondo.
Durante quelle estive, invece, non riusciamo a chiudere la bocca davanti agli sprint di Bolt o ci teniamo a precisare che il lancio del giavellotto non é poi così male.
Non parliamo poi del tennis! Dall'Australia all'Inghilterra, dall'erba alla terra (e dai che faccio pure le rime) sempre a tifare il nostro Roger (o chi per esso). Improvvisamente ci incolliamo davanti al televisore per ore gridando ad ogni ACE (ma non era un succo?) senza poi capirci molto.
E poi be', vogliamo parlare del calcio?
Durante 3 anni e 11 mesi nemmeno ci ricordiamo di quello sport che, anzi, ci rovina i piani domenicali. Che poi dico, ogni domenica alle 15? Per non parlare delle nuove date che vedono protagonisti anche venerdì, sabato e lunedì e nei periodi pure il martedì con la champions. Che se per disgrazia vuoi guardarti Grey's Anatomy devi prima fare i conti con Buffon e Behrami.
Poi però.
Sarà l'amore per la patria, la sindrome da gregge, le costine e la birra come aperitivo, le serate in compagnia, la beffa tra squadre rivali o semplicemente il gioco del calciatore (*); tutti, ma dico proprio tutti, diventano tifosi.
Oh no.
Sbaglio.
Non tifosi.
Diventiamo allenatori, supporter, famigliari, amici, sostenitori, intenditori, specialisti, calciatori e anche massaggiatori dei nostri idoli che, durante il periodo "non mondiale", non sappiamo manco dove giocano (se scuoti la testa pensando che non ho ragione dimmi dove gioca Michael Lang (**)).
Dal bar al supermercato non si parla d'altro. Le amiche che prima parlavano solo di smalti fluo e odio per la palestra ora si ritrovano a guardare interessate le partite più disparate (vedi come sopra *).
Nascono anche delle buone rivalità e delle rivalità invece meno buone ma ormai, tutto fa parte del gioco. E tra una sconfitta e una vittoria, pare che la Svizzera sia riuscita ad entrare negli ottavi e quindi quale miglior ricetta se non questo pane tipicamente nostro?

E forza, lasciatemelo dire, Hopp Schwiiiz!

PANE SCHWIZZERO (1 pagnotta)

500g farina bigia (o parte integrale o rustica)
16g lievito fresco
1 pizzico di zucchero
380g acqua tiepida
10g sale
QB semi di girasole, lino, zucca o altro (opzionale)
  • In una ciotola (o nell'impastatrice) lavorare la farina con il lievito sbriciolato, lo zucchero, l'acqua, il sale e i semi misti fino ad ottenere una massa omogenea. Se vi sembra che l'impasto sia umido non preoccupatevi, essendo una farina integrale assorbe molta più acqua e una massa più umida renderà il pane migliore. Far lievitare in una ciotola coperta da un sacchetto di plastica per almeno 1h (o fino a quando sarà raddoppiato il volume)
  • Riprendere la massa lievitata e sgonfiarla sulla spianatoia, dare qualche piega per dar forza all'impasto e metterla su di una teglia coperta da carta forno a lievitare per altri 30 minuti coperta
  • Spolverare la superficie del pane con della farina bianca e praticare delle incisioni con un coltellino a sega. Infornare in forno caldo a 230°C, nebulizzare dell'acqua all'interno del forno, e cuocere per 5 minuti. Abbassare la temperatura a 180° e continuare la cottura per altri 30 minuti. Se il pane risultasse troppo pallido nebulizzare altra acqua verso fine cottura
  • Il pane é cotto quando bussando sotto risulta un suono vuoto. Far raffreddare su una griglia e gustare con un pezzo di formaggio o di carnesecca :-)





NOTA:
Questo pane solitamente non ha all'interno dei semi ed é fatto solo di farina bigia ma le varianti con semi e mix farine (nella foto parte farina integrale) lo rendono interessante. Ovviamente con l'aggiunta della farina integrale risulta più compatto che non di solo farina bigia.

(*) il gioco del calciatore non é idea mia ma l'ho sentita da alcune ragazze che vengono ai miei corsi e l'ho trovata geniale. Mentre gli uomini controllano i fuori gioco, loro controllano i giocatori più appetibili facendo così un torneo di bellezza. Chi vincerà tra Yann Sommer, Olivier Giroud e Hulk?

(**) A te che non lo sai, il nostro Micheal Lang gioca nel Grasshopper

mercoledì 25 giugno 2014

Carré d'agnello con gratin di patate - video ricetta

Apro blogger.com.
Niente.
Inizio a scrivere qualcosa.
Niente.
Cancello qualcosa.
Niente.
Riscrivo qualche riga.
Niente.
Faccio un giro su FB.
Niente.
Faccio un giro più generico sul web, dai risultati calcistici alle notizie di cronaca.
Niente.
Mi alzo e bevo un caffè.
Niente.
Sono passati 32 minuti e?
Niente.

Gna posso fa.

Però, vi lascio con questa video-ricetta che secondo me é uno spettacolo. Non tanto per quel che faccio che é certamente discutibile, quanto per il risultato assicurato e la bontà pura della carne.
Insomma, forse gna fo!

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