mercoledì 15 gennaio 2014

Babysitter per un giorno

C'é chi é portato al contatto con i bambini e chi proprio no.
Fortunatamente faccio parte del primo gruppo, non tanto per qualità pedagogiche elevate, quanto per la mia trasformazione da adulto a infante appena incontro un pupo. La comunicazione facilitata in gesti e pernacchie, in risate a crepapelle e facciacce risulta più facile rispetto a quella persino stitica tra adulti alla cena di lavoro di Lui dove tu non conosci nessuno e passi la serata a fare mezzi sorrisi da idiota.
Comunque.
I bambini ti possono anche piacere, ma averli é tutta un'altra storia. Tu li vedi 10 minuti "ghiri ghiri, cicci cicci" e appena fanno una smorfia verso il pianto li lanci alla mamma che si trova a 1m da te. Niente male no?
Poi però la mamma in questione ti chiede di tenerle il Pupo (per altro di cui avevo già parlato qui), solo qualche ora, nel pomeriggio, perché lei ha un turno extra al lavoro.
Che sarà mai?

COSE CHE UNA NON-MAMMA NON SA E DOVREBBE SAPERE:

1) Parti convinta che al pupo farai fare un bel giro di qua e di là, passeggiando per la città. Ancora non sai che il passaggio "tira fuori il passeggino dal baule - prendi il pupo dal seggiolino spaccandoti la schiena -  mettilo nel passeggino - allaccia i ganci - prendi la borsa - non dimenticare l'acqua  - nemmeno il ciuccio - nemmeno l'orsetto - nemmeno i guantini -nemmeno la sciarpa - ..." é ben più lungo dell'abituale "scendi e risali". Finisci così per scordarti il ticket del parcheggio sul tetto dell'auto, aspettare l'ascensore per un'eternità e appena esci all'aria aperta ti accorgi che forse c'é troppo vento. Ti fiondi in un negozio

2) Entrare ed uscire da un negozio non é impresa facile. Ho capito dopo il secondo che era preferibile scegliere negozi senza porte (ahimé a gennaio non é che ce ne siano molti) o con le porte automatiche (pochi anch'essi). Non mi credi? Ecco, prova ad avere un passeggino e una porta da aprire, preferibilmente con un piccolo scalino. Con una mano cerchi di tenere aperta la porta allungandoti stile elastic girl e con l'altra spingi il passeggino che, evidentemente, andrà storto, facendo passare al pupo un momento da autoscontri. Non pensare che qlc ti aiuterà, nemmeno il papà di quell'altro pupo in giro con la mamma. Ah no. Cavoli tuoi. E nemmeno gli occhioni alla gatto di Shrek serviranno. Inizierai ad entrare di schiena ma ancor prima a rinunciare ai negozi
3) Un pupo di 14 mesi in un negozio? Di certo non frignone, anzi, un tesoro di bambino. Peccato vorrà toccare qualsiasi cosa gli passi tra le mani, dare baci ai manichini esposti, salutare quelli più anziani o quelli giovani e appena assecondi i loro gesti vocalmente *ciao ciao!*  loro nasconderanno la mano facendoti passare per una pazza

4) Passeggiare alle 15.00 di martedì per il centro é una sensazione nuova. Per la prima volta ti rendi conto che c'é un sacco di gente che é in giro a bighellonare esattamente come te. Chi nei negozi, chi al bar, chi semplicemente a spasso. Ti rendi conto che il mondo, a quell'ora, é monopolizzato da carrozzine e bebè, mamme e pannolini, pupi e biberon. Ti renderai conto che tra mamme c'é un gioco strano gestito in quattro tappe:
 a) fissano il passeggino per capire quanto hai speso, se é più bello il loro o se l'hai riciclato dai parenti dei parenti 
 b) fissano te per capire se ti sei ripresa dal parto come loro, se vai in palestra oppure, al contrario, se tu sei in splendida forma mentre loro sono ancora in fase +Xkg 
 c) fissano il pupo sperando (ma convinte) sia più brutto del loro e inevitabilmente scatta il punto 
 d) quanto tempo ha? A dipendenza della risposta le domande poi scendono a cascata "Mangia? Dorme? Svezzato? Cammina? Coliche? Parla? Pannolino?" ovviamente tutte mentendo spudoratamente sulla vera identità del proprio figlio: un angelo con gli altri, un simil-demonio a casa

5) Non dimenticare gli incontri, chi ti vede a passeggio con una carrozzina penserà che la mamma sei tu. Per cui quel vecchio compagno di liceo che si avvicina dicendoti parole scomposte "tu? Maaa? Non sapevo" andrà tranquillizzato come le simpaticissime amiche di tua mamma con i loro "finalmente anche tu? Pensavamo non ci saresti mai arrivata" ammettendo che no, non é il tuo

6) Ma il più importante di tutti é il punto 6: quando hai un pupo tutto per te, anche soltanto per un paio di ore, ti rendi conto di quanto sia difficile ma altrettanto bello avere un esserino dagli occhi grandi e le guanciotte pronunciate che ti guarda con fiducia, che ti sorride quando gli fai le smorfie, che ride quando ridi e che balla non appena sente la musica. Ti rendi conto che essere mamma deve essere davvero il lavoro più duro ma più bello che ci sia, soprattutto se tuo figlio é davvero un angelo

Per il momento, tranquilli, mi accontento dell'essere zia.


23 commenti:

  1. ahahahha!! Bellissimo racconto. Un paio di settimane fa ho portato mia nipote di 6 anni a pattinare sul ghiaccio (un'ora) e ne sono uscita distrutta per il senso di responsabilità nei confronti di un figlio non tuo. Perché diciamolo: quando curi un figlio non tuo, l'impegno è doppio.
    La foto è FANTASTICA, la pubblicherei sul sito dell'Ente del Turismo svizzero. Ciao bella tusa

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    1. Vero! :-) Mai mi azzarderei a tanta cosa: ghiaccio e pattini? naaaa...
      Grazie perla foto :-)

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  2. da zia ti capisco benissimo! ma la 2 e 1/2 in questione è un tesoro di terremoto :-D
    bella la scena della macchina!

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  3. Anche io mi accontento di essere zia.. e mi va benissimo esser zia a casa delle nipoti.. ho iniziato a portarle con me solo quando avevano un'eta in cui potevano interagire, ossia 6 anni.
    Prima mi sono azzardata una sola volta....Sono scapapta da un negozio di giocattoli con mia nipote che urlava come un ossesso abbarbicata d una scatola di lego formato di gigante che voleva con tutte le forza...
    Dopo quell'esperienza mi son detta... aspetta che cresca un pò poi vediamo!

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    1. ihihi a ognuno il suo. Diciamo che a me diverte un sacco anche adesso, ma sono talmente infantile nei miei movimenti che sembro una coetanea più che una zia ;-)

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  4. il bello,è quando sono piccoli,ma dp,ke crescono sono dei delinguenti,fanno dei danni,comunque,mah,già,crescono piccoli,pesti,kè non sono altro entrano e escono della tua vita,come vogliono,e sono ancke dei maleducati,nati,i bambini,d'oggi,stanno,in new chat oh ancke su fc,e altri social newtck,e non va bene x niente,oh davanti,alla tv,comunque,va be,lasciamo,perdere,prima ke mi incazzo,sul serio!

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  5. Beh, se diventano delinquenti o se crescono piccole pesti mi chiedo da chi hanno preso l'esempio?? Chi gli ha dato delle regole? Chi gli ha insegnato l'educazione??
    Cmq. avere dei figli è veramente la cosa più bella che ci sia ma anche mooooolto impegnativa!!
    Ma le soddisfazioni ripagano dai sacrifici!!

    Bisogna dire che si impara giorno per giorno a gestirli dunque per un genitore alcune cose sono più semplici che non per una persona che li cura solo ogni tanto (anche se c'è da dire che con altre persone i bambini sono sempre più bravi!!) - Dunque complimenti a tutte le zie e baby sitter!!!


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  6. Al passeggino e ai negozi non avevo mai pensato, sai?
    Si va aggiungere ai motivi per cui non so se vorrò figli...
    Sicuramente averne dev'essere un'avventura incredibilmente faticosa ma favolosa. Però devi esserne all'altezza; e lo scopri solo "a lavoro fatto".

    Da quando sono maggiorenne faccio estate ragazzi; ho avuto bambini che andavano dai 4 ai 12 anni.
    E già solo dall'esterno mi sono accorta che ci vuole davvero tanto impegno. Ahimè ci sono genitori - tanti genitori- convinti d fare un ottimo lavoro, senza rendersi conto dei piccoli problemi che creano ai figli.

    A me, questo, spaventa tantissimo. Perchè io che non vado pazza per i bambini (ho scritto dei post in cui sarò sembrata una cacca), io che non so regredire nè mostrare grande affetto (non sono da baci, coccole e abbracci), come farei con un "umano dagli occhi grandi"? Mio?
    Ci penso, "il mio atteggiamento, il mio sconvolgere e assecondare i bambini, conquista più dell'affetto delle altre animatrici dolci e coccolose; magari non sarei così male come madre."
    Ci ripenso, "essere madre non è solo quello"; poi ci ripenso ancora, "se sono sopravvissuta a trenta bambini, potrei farcela con uno"; e ci ripenso un'altra volta e un'altra ancora.
    Mi piacerebbe essere zia, invece. Ma visti i 21 anni della Sorella, direi che è un po' presto.

    Post davvero carino :)

    Alice


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    1. Dunque, secondo me non si é mai pronti. Malgrado la mia passione sfrenata per i bimbi e una sorta di appeal che li attira a me non so se fare la mamma faccia ancora per me. Vuoi per egoismo personale (viaggiare, uscire, niente sbattimenti,...) o per paura (sarò all'altezza??). Però alla fine penso che noi donne abbiamo una sorta di empatia che esce nei momenti giusti e quindi al momento della nascita (e non dimentichiamo i 9 mesi di preparazione psicologica) saremo fantastiche.. Troppo ottimismo? Forse.
      Ma tanto abbiamo tempo.. No? .-)

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  7. Io ho due bimbi che sono la mia gioia e non riuscirei ad immaginare la vita senza d loro! Anche perchè fin da giovanissima sognavo di avere dei figli!
    Cmq. quando leggo i post improntati sulla vita di coppia (cenette, viaggi, libertà...) rimpiango i vecchi tempi!!!!

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    1. Ma alla fine esistono nonni e zii per tornare a cenette e un minimo di libertà no? :-))

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    2. eh, sì, diciamo che fin che ne hai uno di figlio ancora funziona ma con due la cosa diventa più complicata!!

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  8. concordo,con quando,è statto,detto,fina adesso,però le regole le da,i genitori,educatori,ect,comunque,certo,i bambini,sono bellissimi,ma non sono'acccordo,su una cosa,ke cosa la gioia più grande,x carità,ognunoi siamo liberi di pensare diversamente,oh ok,però sono piccoli pesti!

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  9. ahahahaah, i tuoi post sono sempre meravigliosi. Tutti i punti sono corretti ma io devo confessarti una cosa: i soli negozi dove sono entrata con mia figlia a suo tempo, sono i supermercati, perché il passeggino poteva scorrere con facilità, a parte dover fare la spesa grossa, che diventava un vero dramma. In altri negozi non l'ho mai portata o ho cercato di farlo il meno possibile conoscendo le sue reazioni. Ti dico solo che quando aveva 4 anni e mezzo, quindi già grandina, eravamo a NY e mio marito ed io, soliti italioti fuori di testa per Abercrombie, siamo entrati nel negozio sulla 5 strada. Mia figlia dopo esattamente 2 minuti grida (perché lì non si può parlare, ma solo gridare): "questo è l'infernooooo". Finita la nostra esperienza di shopping selvaggio in un nano secondo.
    Io però, tornerei indietro immediatamente. E tu come mamma, saresti stupenda!
    Ti abbraccio tesoro.

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    1. ahahahah :-))
      Ma sai, da non mamma non ti rendi conto di quali potrebbero essere i rischi. Anche soltanto nel dare in mano qualcosa al pupo e poi fartelo ridare.. Grandi drammi! ahaha :-))
      Grazie cara, sei un tesoro! Vedremo il giorno ceh avrò il mio pargolo in braccio... uuuhhhhh!!
      Bacione

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  10. aspetto,il prossimo post,x commentare

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  11. sto aspettando,il prossimo post

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  12. hahahahaha!!! Che fatica! Quando vuoi fare un giro "in Tandem" ti presto #LittleAttila e #LaPrinci...doppio giro, massima resa XD (Barbara)

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    1. ahahah non so se sarei in grado di tale sforzo.. Già un passeggino con porte e pedoni mi risultava difficile.. Con due come si faaaaa??
      AAA corso pre-mamma cercasi.

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  13. ti do pienamente,ragione

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    1. Leggere il tuo post è stato piacevole e divertente e spesso mi sento proprio come te perché per ora sono zia e mi accontento di viziare i miei nipotini perché gli zii possono viziare giusto :))
      Baci
      Enrica

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