giovedì 19 febbraio 2015

Manuale di sopravvivenza

"Sei pronta? Partiamo?"
Sono le 10.20 e abbiamo il volo alle 17.30, seppur internazionale abbiamo 7h per fare un tragitto di 1h (mettiamo anche 3 se trafficato) e arrivare comunque prima che aprano il check-in. Un discreto anticipo per Lui definito quasi tirato. È dalle 7 che é in piedi, alle 7.15 aveva già fatto la doccia, si era vestito e aveva chiuso la valigia (mancava solo lo spazzolino). Alle 8 mi aveva proposto un caffè "sai, é sulla strada così arriviamo senza stress in aeroporto".
Alle 10.21 cedo e finalmente partiamo, trovando le strade deserte, il primo parcheggio libero, il carrello per la valigia adiacente all'auto e solo 8 ore da riempire.
Dopo la prima ora-ora e mezza passata tra un'edicola e una farmacia facendo giri improbabili mentre lui scrive chissà cosa sul suo iPad (scollegato da ogni e qualsiasi rete wifi) mi avvicino:
"Amore, cosa ne dici di farci un pranzetto? Ho visto che c'é un posto non male che fa anche cucina calda"
Distoglie gli occhi dallo schermo per un attimo, capisce che mi annoio a morte (sono affetta dalla sindrome di noiosaggine facile) e approva la proposta.
Al ristorante mentre io sfoglio la carta pensando a antipasto-primo-secondo-dolce, Lui ordina un'insalata verde.
No, non perché é un culturista fanatico del corpo che va in massa grassa e massa magra quattro volte l'anno. Oh no. È semplicemente timore nei confronti del proprio metabolismo (a buon intenditore...).
"Dai, ce lo facciamo almeno un bicchiere di vino per festeggiare la partenza?" e anche qui la risposta é negativa. La ragione é sempre metabolica.
È così che dopo un pranzo ridanciano (perché grazie al cielo la sua simpatia non ha doppi effetti), altri infiniti giri all'interno dell'aeroporto, il calcolo preciso sull'orario perfetto per utilizzare i 30 minuti di wifi gratuito, giochi idioti sull'iPad, qualche altro caffè e quantità indefinite di trucchi inutili al DutyFree saliamo finalmente sull'aereo.
Seduti, felici per la vacanza e pronti per visitare posti nuovi, io e Lui. Soli.
Non siamo ancora a 5'000 metri che si é calato la famosa mascherina sugli occhi, ai 10'000 sta già dormendo della bella e si sveglierà soltanto al mattino (9 ore di volo dopo per intenderci), mentre io avrò guardato 3 film, giocato a Farmville come se avessi 4 anni e letto metà del libro che mi sarebbe servito per la vacanza.
Che dire, tutto bene.


2 commenti:

  1. Passi tutto.............ma rinunciare al vino quello è davvero troppo. Inaccettabile:(((

    RispondiElimina
  2. Bon voyage! Dove vai di bello?
    E' da un po' che non passo e forse mi sono persa un po' di cose...ora recupero

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...