giovedì 28 settembre 2017

Ridatemi mio figlio

Le chiamano fasi.
Scatti di crescita.
Io, preferisco definirli rotture.
Come dice bene il nome, sono periodi, iniziano e finiscono. Ma quando ci sei dentro non ti sembra più un tunnel ma un vortice nero dal quale non uscirai più.
La parte oggettiva dice "abbi pazienza" mentre quella soggettiva ti rende un misto tra paranoica e isterica. O forse sono solo io.
Ma credo di no, visto le risposte alle mia domanda di stamattina su IG: "Quali sono state le fasi peggiori dei vostri bimbi?".
La magra consolazione? Alcune di voi nominavano fasi ormai passate e, incredibile, le avevo rimosse. Quindi tranquille, sappiate che la memoria dopo la gravidanza sparisce del tutto.
Le gioie della crescita, ad una ad una.

----------------------------------- queste fasi (forse) le abbiamo superate --------------------------------------

COLICHE & REFLUSSO
E qui comincio bene, perché (odiatemi) non ne abbiamo subito più di quel tanto. Ma ho visto amiche diventare matte, quando passava la colica arrivava il reflusso. Bambini che facevano rigetti che nemmeno il getto d'acqua di Ginevra. Metterli a dormire? Impossibile. Che dire, quando si dice iniziare col piede giusto...

GIRARSI
Vissuta in pieno e, incredibile, dimenticata. Me l'ha ricordata una ragazza stamattina e subito mi è rispuntata la pelle d'oca. Già, perché quel nanetto di 4-5 mesi aveva la passione per impanarsi. Non fosse che passare da schiena a pancia gli venisse particolarmente bene ma per il ritorno non c'era proprio verso. Così, di pancia, incazzato come una biscia, paonazzo e urlante. hahah ripensando alla scena rido ancora. Ricordando le 458(miliardi) di volte che ho dovuto girarlo meno. Poi, però, ha imparato

RISVEGLI NOTTURNI
Chi è più fortunato, chi meno. Ho fatto parte del primo gruppo e vi assicuro che, quando a 5-6 mesi, il Lord di casa ha deciso che la notte non si dormiva più è stato un trauma ancora più grande. Ho passato quasi due mesi a dire a Lui "Ridammi mio figlio! Ce l'hanno scambiato!". Ogni ora uno strillo, sveglie all'alba, ciucci volanti per la stanza e dentini fastidiosi in arrivo. Il tutto risultava gioiosamente in occhiaie, stanchezza, incazzatura facile e chi più ne ha, ne metta

PERNACCHIE
"Haha che simpatico!", sì, penso di averlo detto. Sembrava tenero così tutto concentrato a fare le pernacchie. Era quasi motivo di vanto fino a quando gli allenamenti non si sono protratti anche durante le ore pasto. Una gioia. Non dico altro

----------------------------------- queste fasi (forse) le supereremo ------------------------------------------

URLA DISUMANE
Parliamone. No perché io sto iniziando a perdere seriamente la speranza. Qui non si lalleggia, non si fa il verso del cane né si chiama mamma. Qui di urla. Per tutto. Perché voglio l'acqua, perché non la voglio. Perché ho fame, perché non ne ho. Perché arriva il cane, perché non arriva.
Eh no, non fare quella faccia "Lo assecondi".
COL CAVOLO.
Che da quando il pediatra mi ha detto "attenti che poi vi ritrovate con un tiranno in casa" mi sono immaginata l'imperatore Kuzco (da Le Follie dell'Imperatore - se non l'hai visto, corri a rimediare) con la faccia di Leo, niente di buono. Così evito di essere la geisha di mio figlio ma quando si tratta di scegliere tra la sordità o cedere di un passetto... Concedetemelo. Sto aspettando la fine del tunnel ma devo essere sotto la Manica

FASCIATOIO
No ma qui non ce la faccio.
L'altro giorno guardavo uno dei primi cambi pannolini, un immobile ragnetto adorabile che si lasciava girare e rigirare come se fosse una cotoletta.
Un ricordo utopico di un periodo dimenticato.
Adesso si fa la guerra. Quella vera. Con tanto di gambe che volano, urla e strilli manco lo stessi scuoiando vivo. Cambiare il pannolino è diventata una di quelle attività alla "giochi senza frontiere" col rischio di dimenticare qualche chiusura e ritrovarsi con un pupo fradicio (già, già).
Da quanto va avanti questa telenovela? Direi almeno 4/5 mesi.
Ah e non pensare, mica ci sono momenti della giornata dove va meglio. E nemmeno luoghi! Che almeno sul letto/divano/scrivania si lasciasse cambiare. Eh no.
Però oggi per due volte ha funzionato la canzone del "coccodrillo come fa" cantata a squarciagola, inscenando balletti osceni e cambiando toni di voce. Se a 90 anni in casa per anziani sarete vicini a me e canterò canzoni ebeti, abbiate pazienza

CAPRICCI
"Fino ai 15 mesi non sono capricci".
Bene, sappiate che Leo su questo frangente è un bimbo avanti con un caratterino mica da niente. E chiamateli come volete, capricci, stati d'animo, modi di fare. Iniziano tutti con una proibizione e seguono tante urla. Ah, e siccome siamo cocciuti, mica ci accontentiamo di un NO, meglio riprovare all'infinito per vedere chi si stanca prima

PAPPA
Se c'è una cosa di cui andavo particolarmente fiera era Leo con la pappa.
Ecco, non più. O meglio, a giorni alterni.
Se appena si accorge che quello che mangi tu è più interessante di quello che mangia Lui, CIAO. Ma proprio CIAONE. Inizia la gara dello sputo, rifiuto della pappa, urla e pianti isterici. Per non parlare della gestione cucchiaino, che se non ne ha uno in mano pare la fine del mondo.
Almeno su questo, per il momento, siamo in fase altalenante: giorni benissimo, giorni malissimo...

Che dire, rileggendo sembra che io abbia messo al mondo un despota urlante e maleducato ma la realtà è che tanto mi fa arrabbiare e disperare, quanto mi riempie il cuore, subito dopo, con un sorriso a 4 denti. Quello sgambettare, far casino e guardarti con la faccia da furbo. La sfida negli occhi pieni d'amore.
Sono fasi e passeranno. Ne usciremo indenni, forse un po' stanchi, un po' provati e un po' scazzati.
Ma passeranno.
E ne arriveranno delle altre. Figuriamoci.
Ma ne vale la pena, soprattutto se, parlando con altre mamme, ti rendi conto che solo le bambole stanno dove le metti senza rompere mai :-)
E perché, diciamocelo, l'amore di un genitore non ha confini.


1 commenti:

  1. E niente ho sempre più voglia che arrivi Dicembre dopo questo preambolo.

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