venerdì 3 agosto 2018

Torna a casa Zac!

Siamo tutti in piscina felici a fare i tuffi, Leo si diverte a lanciarsi dal bordo e poi ad obbligare me e Lui a fare lo stesso. A volte anche sincronizzati.
Ci stiamo divertendo.
Luce è serena sotto le piante all'ombra e vorrei poter dire che le piace guardarci ma la realtà è che dorme pacifica e delle nostre acrobazie le importa ben poco.
Zac è rimasto nel giardino di casa, a due passi da noi, con un osso e tutte le sue comodità. Non l'abbiamo portato perché "tanto andiamo solo un'oretta, poi a furia di correre rischia di centrare la piccola o di fare una buca come l'ultima volta". Insomma, per praticità e vista la breve permanenza optiamo per una separazione famigliare.
Ridiamo, scherziamo, ci tuffiamo quando sento un cane che respira e penso "ma Zac, come hai fatto a scappare??", mi guardo in giro ma non vedo nessuna saetta bianca.
Che il caldo mi faccia delirare?
Improvvisamente nella casa adiacente alla nostra, dietro a una ramina con tanto di telo coprente verde scuro vedo un cane scodinzolante.
"Amore! Hai visto che i vicini hanno preso un cane??"
Lui, intento a giocare con Leo non mi ascolta troppo.
Io, estasiata, inizio a chiamare il cane che, a mio dire, assomiglia proprio a Zac.
"Ma pensa! Questi golden sono tutti uguali, hanno tutti le stesse movenze e lo stesso modo di respirare. È identico a Zac".
Dicendo Zac, questo abbaia.
Ripeto.
Abbaia.
A questo punto Leo in piscina inizia a gridare "Zaaaac, Zaaaac!", Matteo alza la testa, mi guarda, guarda l'ombra del cane e mi dice "GUARDA CHE QUELLO È ZAC".
Ma come?
Suvvia impossibile, giardino cintato, come fa a scappare?
Così faccio i 5m che ci separano da casa e con grande orrore scopro che di Zac, nemmeno l'ombra.
Oh cielo!
Corro in piscina, Lui esce e va a prendere il cane. Io resto con Leo cercando di intrattenere il fuggitivo dall'altra parte della cinta.
Già, peccato non ci sia più.
Quindi.
Tira fuori Leo dalla piscina, con tanto di urla sovrumane, fai la doccia, asciugalo, prendi Luce, i due stracci che ti eri portata e Leo. Torna a casa, chiedi alla vicina se te li può guardare un attimo e corri a cercare Zac.
Pantaloncini e maglietta, costume fradicio, scarpe sportive, corro come se non ci fosse un domani gridando Zaaac Zaaaaaaaccccoooooooo e chi mi vede probabilmente pensa "ma tu guarda se una deve andare a correre alle 11.30 con sto caldo e senza allenamento".
Lui prende l'auto e fa dei giri.
Ci sentiamo al telefono di tanto in tanto.
Del cane nemmeno l'ombra.
Lago, piscine, giardini, amici.
Niente.
Chiedo ai passanti.
Niente.
Nessuno ha visto un cane bianco con un collarino rosa (ma questa è un'altra storia).
Sono passati 45 minuti, ho il fiatone e sto morendo di caldo, decido di tornare sui miei passi. Arrivo vicino a casa e vedo delle ragazze che arrivano dal lato opposto, pongo la solita domanda. Mi guardano stranite, indicano un cancello aperto e mi dicono "tipo come quello?". Allungo il passo, mi sporgo, guardo nel nostro giardino.
Eccolo, beato e fiero con un fare tipo "ti stavo aspettando, dove sei stata?" che mi aspetta bello bello sull'uscio di casa.


Però come si fa a sgridarlo uno che ti guarda così?

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